alberi da balcone

Respirare il profumo della zagara – il fiore d’agrume – e preparare una spremuta dopo aver colto il frutto direttamente dall’albero. Ammirare lo scorrere delle stagioni che dipinge le foglie degli aceri, simili a quadri viventi. Accarezzare con lo sguardo un ulivo e le forme scultoree di una piccola conifera che cresce silenziosamente, mutando forma senza fretta. Sono alcuni dei privilegi riservati a chi coltiva una pianta o una piccola collezione di alberi da terrazzo in vaso. Non servono spazi sconfinati: anche un piccolo spazio può bastare, avendo cura di scegliere gli alberi da balcone più adatti, come quelli consigliati dai nostri garden designer.

Una valutazione preliminare

Quando si tratta di piante, è facile cedere all’acquisto impulsivo: noi, del resto, le adoriamo praticamente tutte! Tuttavia, è bene fare una riflessione iniziale sull’orientamento del terrazzo per garantire alla pianta le migliori condizioni di sviluppo. Nel caso degli alberi da balcone, valutare l’esposizione è d’obbligo: un po’ come per i fiori, con la differenza che si tratta di piante molto longeve. Prima di innamorarti di una varietà, quindi, cerca di chiederti se saprà adattarsi alla posizione del tuo balcone:

  • Per il balcone esposto a Est, scegli piante da mezzombra o che mal sopportano l’insolazione eccessiva durante l’estate. Fra queste ci sono le camelie japonica e sasanqua che sotto i raggi cocenti possono sviluppare bruciature
  • A Nord: riserva questa posizione alle piante che resistono bene all’ombra, come le conifere nane
  • Ovest: anche in questo caso l’esposizione solare non è diretta. Una situazione ideale, ad esempio, per l’alloro che si adatta anche alle posizioni semiombrose
  • Sud: scegli esclusivamente piante che amano il sole intenso, come gli agrumi, assicurando loro una buona irrigazione nelle ore più calde.

Suggerimenti:

I migliori alberi da balcone e terrazzo

Sfoggiare uno o più alberi da terrazzo consente di ricreare l’effetto giardino anche senza avere a disposizione un grande spazio dove piantare arbusti, piante da frutto e alberi ad alto fusto. Oltre a migliorare l’estetica del terrazzo, coltivare gli alberi da balcone offre diversi vantaggi. Le piante in vaso possono essere riparate più facilmente dalle intemperie, come i venti forti e le basse temperature. In caso di specie che mal tollerano i ristagni idrici, inoltre, la coltivazione in vaso è decisamente indicata. Specie se il terreno del giardino è molto compatto e, quindi, tende a trattenere l’acqua col rischio di far marcire le radici. Naturalmente, anche le piante alte da terrazzo hanno i propri punti deboli e meritano attenzioni speciali. Seguendo i nostri consigli, però, potrai prendertene cura facilmente e circondarti di verde tutto l’anno. Ecco i migliori alberi da balcone, sempreverdi e non, da accogliere nel tuo terrazzo.

Agrumi

Da quando esiste la passione per i giardini, esiste anche quella per gli agrumi. La loro bellezza, unita alla delizia dei frutti, li ha resi in passato oggetto di un collezionismo ricercato, fenomeno di cui si trova traccia nelle più belle ville storiche italiane e non solo. In molte di esse si può ammirare ancora oggi il cosiddetto giardino d’inverno – detto orangerie – dove, nella stagione fredda, si riparavano gli esemplari da frutto e quelli ornamentali, spesso di origine esotica. Fra gli alberi da terrazzo, gli agrumi sono senza dubbio tra i più affascinanti. Col loro fogliame sempreverde, i fiori profumatissimi e i frutti dai colori accesi, portano sul balcone le atmosfere vivaci del Mediterraneo. Avere una pianta di agrumi in terrazza è un po’ come essere sempre in vacanza. In molte regioni, oltretutto, è l’unico modo per coltivarle senza esporle eccessivamente ai rigori dell’inverno e al rischio di gelate.

Alberi da frutto nani

Sogni di avere un piccolo “frutteto” in terrazzo? Oltre agli agrumi puoi spaziare tra numerose varietà di alberi da balcone. I migliori vivai, al giorno d’oggi, propongono un’interessante scelta di piante alte da terrazzo selezionate per mantenere un portamento compatto. Si tratta di varietà cosiddette “nanizzate” o innestate su portainnesti poco vigorosi, cioè su “supporti” che tendono a crescere poco sia in altezza che in larghezza. Ciononostante, consentono di ottenere negli anni un piccolo raccolto e di unire l’aspetto decorativo a quello “produttivo”. Senza necessariamente rinunciare alle piante più “ingombranti”, come ad esempio il melo che, se coltivato in giardino, può raggiungere negli anni dimensioni ragguardevoli. Fra i nostri alberi da frutto preferiti – e fra i più diffusi – ci sono i peri e ciliegi, anche in versione “ornamentale” per godere al massimo delle loro splendide fioriture. 

Ulivo

Fra le piante alte da terrazzo più facili da gestire c’è l’olivo. Anche in questo caso stiamo parlando di un’essenza tipicamente mediterranea perfetta per donare un tocco “vacanziero” allo spazio esterno. Col suo fogliame argentato e i suoi verdi frutti, l’olivo è una pianta dal grande valore decorativo, tanto in giardino quanto in terrazzo. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, è una pianta piuttosto resistente alle alte temperature, specie se coltivata in vaso. In piena terra, al contrario, risulta più sensibile alle gelate, specie nei primi anni di vita e in attesa di adattarsi al terreno in cui si trova. L’olivo si contraddistingue, inoltre, per lo sviluppo piuttosto lento, caratteristica che consente di ridurre le potature e di conservare la pianta sempre compatta e ordinata.  

Acero

A proposito di alberi da balcone molto decorativi, non si può non citare l’acero, una pianta che cattura inevitabilmente l’attenzione col suo fogliame. Un elegantissimo “mantello” che cambia colore in base alle stagioni, virando dal giallo-rosso al verde brillante, senza perdere il fascino in pieno inverno! Pur essendo una specie decidua, infatti, l’acero si lascia ammirare anche quando è spoglio grazie alle sue ramificazioni elaborate e al suo portamento molto variabile. Lo sanno bene gli amanti dei bonsai e dei giardini in stile orientale per cui rappresenta un vero e proprio must. Se vuoi dare un tocco zen al tuo terrazzo, l’acero giapponese non può mancare. Tieni presente che è una pianta a crescita piuttosto lenta e che, di conseguenza, può essere consigliabile spendere un po’ di più per aggiudicarsi un esemplare più maturo.

Conifere nane

Un’opzione da non scartare, per chi cerca un albero da terrazzo tendenzialmente “facile”, sono le conifere nane. Questa scelta è particolarmente adatta per chi ama le forme ordinate e i colori sobri, nonché per i giardini e per le composizioni in stile “orientale”. Fra le specie più adattabili c’è il pino mugo, molto resistente e a sviluppo contenuto. A livello cromatico, la scelta è più ampia di quanto si possa creda. Pensiamo, ad esempio, al verde luminoso della “tuia” nana, molto bella a contrasto con varietà dal fogliame argenteo. Anche in questo caso, l’accrescimento è lento per cui bisogna avere un po’ di pazienza. Anno dopo anno, tuttavia, si possono ottenere esemplari fascinosi e forme particolari grazie a un sapiente lavoro di potatura.

Come prendersi cura degli alberi da balcone

Scegliere bene l’esposizione, come abbiamo visto, è il primo accorgimento per coltivare gli alberi in terrazzo. Oltre a capire la posizione migliore bisogna tener conto di altre esigenze, a cominciare dall’irrigazione. Uno dei peggiori nemici delle piante in vaso sono, come già accennato, i ristagni idrici. Per favorire il drenaggio ricordati di posizionare in fondo al contenitore dei pezzi di coccio o uno strato di palline di argilla espansa. Un altro errore molto comune è dimenticarsi di bagnare i sempreverdi quando scendono le temperature. In realtà, queste piante continuano a vegetare e – fatta eccezione per i periodi più freddi – possono richiedere un’irrigazione moderata quando meno te lo aspetteresti. Soprattutto in autunno e in inverno per evitare i danni da siccità.

A proposito di basse temperature, ricordati di proteggere gli alberi da balcone più sensibili, come gli agrumi. Se non hai la possibilità di spostarli in un luogo riparato – come ad esempio il sottoscala – puoi rivestirli con uno strato di tessuto non tessuto per schermarli dalle intemperie.

Quanto alla scelta del terriccio, segui sempre i consigli del vivaio. Ad esempio, nel caso delle già citate camelie e di altre piante “acidofile” bisogna necessariamente utilizzare un apposito terriccio formulato con torbe. Anche l’acero predilige il terreno leggermente acido: quest’ultimo, inoltre, deve risultare ben drenato – eventualmente con l’aggiunta di sabbia –  per non causare ristagni. Presta molta attenzione anche alla scelta del concime, specie per quanto riguarda gli agrumi che da questo punto di vista hanno esigenze molto specifiche.

Suggerimenti:

Cerchi altri consigli per i tuoi spazi outdoor? Leggi le nostre guide nella sezione “Terrazzo e balcone” e lasciati ispirare!

banner arredamento