bagno giapponese

Il rituale del bagno giapponese è qualcosa di più della semplice detersione, è un momento di profonda purificazione e rigenerazione di corpo e mente. Se anche tu vuoi ricreare un’atmosfera rilassante e distensiva copiando lo stile del bagno giapponese, puoi seguire i nostri suggerimenti. Leggi la guida a come arredare un bagno in stile giapponese.

L’antico rituale del bagno giapponese

Ofuro è il nome che si dà al tradizionale bagno giapponese, un rituale antico che serve a rilassare la mente e a rigenerare e purificare il corpo. Non possiamo definirlo un bagno che ha solo l’obiettivo di lavarsi, quanto un vero e proprio rituale di benessere.

Tradizionalmente si fa precedere il bagno con una doccia, i cui ci s’insapona e si eliminano le impurità. Poi si procede con l’immergersi in acqua caldissima (si arriva anche a 42 gradi) in una vasca di legno di cipresso giapponese, avvolti dai vapori profumati del legno e degli oli essenziali sciolti nell’acqua. L’immersione ha un potere rilassante e distensivo, libera dalle tossine e rende la pelle più luminosa. Normalmente l’ofuro viene praticato di sera per distendere le tensioni della giornata, ma se praticato al mattino favorisce il risveglio e riempie di energia per affrontare la giornata.

Anche se il bagno tradizionale giapponese ha caratteristiche peculiari che difficilmente si possono riproporre in una casa occidentale (come, ad esempio, il fatto che si trovi in una stanza separata dai sanitari), puoi ricreare anche nel tuo bagno l’idea dell’ofuro con qualche dettaglio e soluzione d’arredo.

Mobili e sanitari

Come dicevamo, il tradizionale bagno giapponese è diviso in due: in una stanza si trovano la vasca e la doccia a pavimento, e in un’altra i sanitari. Anche per quanto riguarda questi ultimi ci sono delle importanti differenze rispetto ai bagni occidentali: ad esempio, la maggior parte dei giapponesi non ha un water ma piuttosto un washlet, un WC che racchiude diverse funzioni, tra cui quella di bidet, diffusore di essenze e addirittura di musica. Spesso al washlet è dedicato uno spazio separato da tutto il resto, per mantenere un’igiene assoluta che per i giapponesi è quasi un’ossessione.

Il lavabo è invece inserito nell’anticamera della stanza da bagno vera e propria, dove si trovano la vasca in legno e l’area doccia. Vediamo come puoi studiare uno spazio simile a quello dedicato all’ofuro anche nel tuo bagno.

La doccia aperta e la vasca

Come prima cosa, per progettare il concetto di bagno giapponese anche a casa tua, devi avere a disposizione uno spazio abbastanza grande, per inserire sia la doccia che la vasca. Dovrai progettare una colonna doccia esterna alla vasca, con piatto doccia incassato a filo pavimento e piastrellato. In questo caso, se hai spazio sufficiente per aggiungere la vasca, puoi scegliere tra una vera e propria doccia aperta oppure una “walk-in”.

Una doccia aperta, chiamata anche a filo pavimento, è, letteralmente, una doccia senza piatto in cui il pavimento è a filo con il resto della pavimentazione. L’area è leggermente inclinata per far scorrere l’acqua nella canaletta, ed è installata direttamente nel pavimento. È un tipo di doccia elegante e di facile manutenzione, ma ha costi di installazione più alti.

La doccia walk-in, invece, ha un piatto doccia a basso profilo, ed è protetta da una o due pareti di vetro. Installare una doccia di questo tipo ha costi più contenuti rispetto a una doccia a filo pavimento ma dà la stessa idea a livello visivo. Entrambe le tipologie sono adatta a un ambiente molto moderno.

Se lo spazio te lo concede, completa il tuo bagno in stile giapponese posizionando una vasca freestanding, cioè isolata dal resto della stanza, che non appoggi a nessuna parete. Se la scegli in legno l’effetto ofuro è assicurato.

Un ultimo dettaglio, fondamentale per ricreare la divisione di questo spazio dedicato al relax dal resto del bagno, è installare una parete in vetro, che protegga dagli schizzi d’acqua e divida questo spazio dai sanitari.

Colori e materiali

Quando scegli gli elementi d’arredo per ricreare un bagno in stile giapponese, non devi pensare solo alla disposizione degli spazi, ma anche ai colori e ai materiali più adatti per questo stile e questa atmosfera.
Ecco i mai più senza per un bagno in stile giapponese:

  • il legno naturale come materiale d’elezione di arredi e finiture;
  • asciugamani morbidi e tessili impalpabili in colori neutri e chiari;
  • accessori per una perfetta pulizia: guanto di crine per lo scrub, olii essenziali da sciogliere nel bagno;
  • decorazioni minimal in stile orientaleggiante;
  • colori naturali, come il bianco, il tortora, il beige, il panna, ma anche colori più scuri e che invitano alla meditazione, come il nero, l’antracite o il marrone scuro;
  • il verde, elemento tipico della cultura giapponese. Se la tua stanza da bagno non ha un affaccio piacevole su un giardino o un parco, inserisci una bella pianta in vaso adatta a un ambiente così umido, come l’orchidea.

Suggerimenti:

Se stai ristrutturando casa, non trascurare la sala da bagno! È il luogo dove raccogliere le energie a inizio giornata e rilassarsi quando termina, e devi prendertene cura come di tutti gli altri ambienti, scegliendo colori e mobili adatti. Sfoglia la sezione “Arredamento bagno” per farti venire qualche idea.