Bagno turco in casa

Ciascuno di noi, almeno una volta, ha accarezzato l’idea di avere una piccola spa domestica dove replicare l’esperienza sensoriale dei migliori centri wellness. Creare un bagno turco in casa non è affatto impossibile. Tutto sta nel prevedere un budget e un progetto adeguato per realizzare un hammam di qualità: fatto su misura o puntando sui nuovi sistemi wellness con bagno di vapore, getti idromassaggio, cascata cervicale, cromoterapia e aromaterapia.

Bagno turco: cos’è e come si fa

Il bagno turco, anche detto hammam, è un rito wellness che – a differenza della sauna finlandese – sfrutta un ambiente caldo e umido. La temperatura si mantiene normalmente fra i 40 e i 50 °C, mentre l’umidità può raggiungere anche il 100%. Oltre a favorire il rilassamento, il bagno di vapore è benefico per molti aspetti: vediamoli in sintesi.

Benefici

Il bagno turco è un trattamento disintossicante che esercita la sua azione a vari livelli. L’effetto detox agisce in profondità sulla pelle liberandola dalle imperfezioni, grazie all’intensa sudorazione prodotta. Il rilascio delle tossine e l’azione tonificante contribuiscono a purificare l’organismo e le vie aeree, a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio e ad allentare le tensioni fisiche e mentali.  I benefici aumentano se il bagno di vapore è accompagnato da una doccia fredda e da una fase di riposo, senza dimenticare di bere molto per reintegrare i liquidi. 

Controindicazioni

Prima di allestire il bagno turco in casa, è bene fare una piccola riflessione sulle possibili controindicazioni legate al suo utilizzo. Come abbiamo visto, il bagno di vapore è un trattamento che offre tantissimi benefici: tuttavia, può risultare poco adatto a chi soffre di sbalzi di pressione o risente di disturbi di natura cardiocircolatoria o renale. La cosa migliore è chiedere consiglio al proprio medico ed evitare l’uso prolungato del bagno turco: la permanenza non dovrebbe superare i 15-20 minuti

Come realizzare un bagno turco in casa

Creare un bagno turco in casa è più semplice di quanto si pensi. Va detto, però, che una struttura realizzata con materiali di qualità – e con tutti gli accorgimenti tecnici del caso – può risultare piuttosto costosa. Fatta questa premessa, ecco una panoramica dei fattori di considerare.

Dimensioni e struttura

Quanto spazio occupa il bagno turco? Generalmente, l’ingombro non rappresenta un problema: in linea di massima il volume di un hammam domestico è equiparabile a quello di una doccia di grandi dimensioni. L’altezza del box, nello specifico, non dovrebbe superare i 2,3 metri. Per quanto riguarda la copertura, è preferibile realizzarla inclinata o a forma di cupola per evitare che la condensa sgoccioli.

Materiali

Un aspetto molto importante, nel progettare il bagno turco in casa, è l’isolamento del vano. L’hammam deve prevedere una coibentazione efficiente per non disperdere il calore e l’umidità: l’apertura, inoltre, deve essere dotata di guarnizioni a tenuta, indipendentemente dal fatto che l’ingresso sia scorrevole o a battente. Per quanto riguarda i rivestimenti, puoi optare per gres, pietra, resina o per il classico mosaico in vetro.

In alternativa, la scelta può ricadere sulle docce hammam di ultima generazione in vetro o cristallo trasparente – con installazione a incasso o ad angolo – per un look pulito e moderno.

Trasformare la doccia in bagno turco

Stai pensando di sostituire la vasca da bagno con la doccia, o di cambiare il vecchio box per migliorare l’estetica e il comfort? A pensarci bene, potrebbe essere l’occasione perfetta per creare un bagno turco in casa. Oltre a coibentare il box, dovrai trovare la posizione giusta per il generatore di vapore che andrà collegato all’erogatore. Volendo puoi approfittare dei generatori a incasso compatti che possono essere integrati alla parete della doccia. Tieni presente che la doccia hammam dovrebbe prevedere una seduta – preferibilmente arrotondata – da utilizzare durante il bagno di vapore.

Un altro elemento non secondario è la potenza necessaria per alimentare la caldaia e il generatore del bagno turco. In molti casi, riadattare un box esistente potrebbe risultare complicato. La cosa migliore è intervenire direttamente in fase di progettazione, realizzando un hammam in muratura o comunque su misura. L’alternativa più semplice, se sei impaziente di goderti la tua nuova home spa, è installare una doccia multifunzione con bagno di vapore.      

Cura e manutenzione

Infine, chiudiamo con qualche consiglio per semplificare la manutenzione della spa domestica.

Prevedi un aspiratore

L’uso regolare del bagno turco, come facilmente intuibile, comporta una produzione elevata di umidità. Anche optando per i sistemi wellness più moderni ed efficienti, è fondamentale eliminare l’umidità residua per non ritrovarsi con la condensa sui muri. Non sempre basta arieggiare (a maggior ragione in inverno): la scelta più intelligente è installare un sistema di aspirazione per mantenere le superfici integre e asciutte.

Attenzione al calcare

Rispetto a un normale box doccia, il bagno turco richiede qualche attenzione in più a livello di pulizia. La frequenza della manutenzione, ovviamente, dipende dal tipo di prodotto e di materiali. Il calcare, in ogni caso, è un aspetto con cui fare i conti e che può essere affrontato in vari modi: detergendo costantemente le superfici, ricorrendo a filtri meccanici o puntando sugli hammam di alta gamma con cicli di lavaggio automatici.

I must have per il tuo bagno turco in casa:

Hai bisogno di un aiuto per rinnovare il tuo bagno? Nella nostra sezione dedicata trovi tanti consigli e suggerimenti. Lasciati ispirare e dai un look nuovo e unico alla tua stanza!