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Salotto moderno con termosifone in ghisa

Franz Karlovich San Galli. A molti questo nome non dirà nulla. In realtà si chiamava proprio così l’ingegnere e inventore russo che ideò i primi termosifoni in ghisa. Correva l’anno 1855, ma ciò nonostante le sue creature popolano ancora oggi gran parte delle abitazioni garantendo un efficace riscaldamento.

Per quanto negli ultimi decenni si siano sviluppati caloriferi composti da nuovi materiali, i caloriferi in ghisa continuano ad esercitare un fascino senza tempo. Sono ancora in molti a preferirli alle nuove dotazioni. Sono effettivamente una tecnologia superata oppure tengono ancora testa ai propri concorrenti?

Perché scegliere i termosifoni in ghisa

I termosifoni in ghisa possiedono ancora una buona fetta di mercato nel settore dei caloriferi. Come potrai facilmente dedurre ciò è possibile perché restano degli strumenti funzionali con tutta una serie di vantaggi.

Il primo è certamente individuabile nella loro resistenza. La lega ferrosa che caratterizza i caloriferi in ghisa è praticamente inattaccabile da agenti esterni. Ciò significa che non si corroderanno mai, e di conseguenza non saranno necessarie spese per la loro manutenzione.

Dal punto di vista del riscaldamento giocano  a loro favore le qualità di inerzia termica. Mi spiego meglio. I termosifoni in ghisa una volta raggiunta la temperatura prescelta rilasciano il calore gradualmente anche una volta spento il sistema di riscaldamento. Questa funzione diventa essenziale durante le ore notturne. Infatti anche se spegnerai il riscaldamento prima di andare a letto, i caloriferi di ghisa continueranno a fornire il calore immagazzinato nei loro moduli lasciando l’ambiente circostante caldo.

Ulteriore vantaggio è data dalla loro modularità. Nei termosifoni in ghisa i moduli, ovvero le parti metalliche che compongono la struttura, possono essere tolte o aggiunte anche dopo l’installazione. Questa possibilità li rende strumenti versatili e adattabili alle diverse esigenze.

Ultimo aspetto, ma non meno rilevante, è quello economico. La ghisa nonostante le sue caratteristiche e la sua resistenza non è un metallo particolarmente pregiato e di conseguenza il suo prezzo sul mercato resta contenuto.

Dove posizionarli?

Ti sei mai chiesto perché i termosifoni in ghisa una volta erano posizionati sempre sotto le finestre? Esiste ovviamente una logica dietro a questa scelta. Nelle case di un tempo esistevano problemi legati all’isolamento termico, e le zone più soggette alle infiltrazioni erano proprio quelle collocate in prossimità delle finestre.

La presenza del radiatore proprio sotto la finestra permetteva di creare una cappa d’aria calda utile a contrastare l’ingresso di aria fredda dall’esterno. Nelle case costruite negli ultimi vent’anni certe problematiche non sono più presenti grazie all’adozione dei doppi infissi. Perciò nelle abitazioni moderne i termosifoni in ghisa possono essere collocati semplicemente in base al proprio gusto.

Termosifoni in ghisa che arredano

A essere onesti, i termosifoni in ghisa non offrono molta scelta in tema di design. Proprio per la durezza della lega che li compone sono difficilmente modellabili, e così la scelta si riduce tra modelli verticali o orizzontali. Tuttavia i caloriferi in ghisa ben si sposano con gli arredamenti classici e retrò.

Inoltre possono essere facilmente ridipinti per renderli in sintonia con l’arredamento circostante. Un’altra opzione percorribile per personalizzare i termosifoni in ghisa è quella di far incidere i moduli. Sono piuttosto diffusi quelli con incisioni in stile liberty che ben si adattano al già citato stile retrò.

Come scegliere il termosifone giusto

Nei paragrafi precedenti abbiamo indicato i diversi vantaggi legati ai termosifoni in ghisa. Purtroppo non è oro tutto ciò che luccica e così i pro sono ovviamente compensati da alcuni contro.

La struttura dei termosifoni in ghisa impiega parecchio tempo per raggiungere la temperatura desiderata. Questo accade perché la massa d’acqua da riscaldare rispetto ad altri radiatori è piuttosto consistente. Siccome i tempi di riscaldamento sono molto lunghi non conviene usarli in case non abitate durante il giorno o in abitazioni utilizzate saltuariamente. Inoltre va anche detto che consumano più energia rispetto ad altri dispositivi.

La scelta del termosifone giusto calzerà sulle tue necessità. Se sei una persona che passa gran parte del suo tempo fuori casa e rientra solo nelle ore serali i termosifoni in ghisa non saranno l’ideale per te. In questa situazione conviene prediligere termosifoni in acciaio o in alluminio, i quali si riscaldano con tempistiche molto più rapide, anche se si raffreddano molto più velocemente dei termosifoni in ghisa.

Anche il design influirà certamente sulla scelta. Se sei alla ricerca di radiatori con forme innovative e accattivanti dovrai obbligatoriamente optare per termosifoni in leghe differenti dalla ghisa. Se invece sei il proprietario di un vecchio rustico dei bei termosifoni in ghisa restaurati potranno donare un tocco di classe in più alle tue stanze!