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Albero di ciliegio in fiori

In Oriente il giardino è concepito come un luogo di pace e armonia. Uno spazio in cui ritrovare il proprio equilibrio, dove nulla viene lasciato al caso. Ogni elemento ha un ruolo preciso e i dettagli vengono curati con grande attenzione. Se ti affascina la cultura orientale e stai cercando un modo originale per rinnovare gli spazi esterni, il giardino giapponese è la soluzione ideale. Scopri quali sono le sue caratteristiche principali e come realizzarne uno in casa tua.

Eliminare il superfluo e tornare all’essenziale: questi sono i tratti fondamentali di un autentico giardino giapponese. Il minimalismo è ciò che caratterizza la cultura orientale, che ci invita a sbarazzarci di fronzoli e oggetti inutili, mantenendo solo ciò che conta davvero. Vale per gli interni, ma anche per gli esterni.

In Giappone il giardino nasce come uno spazio dedicato alla meditazione. I monaci buddisti trascorrevano il loro tempo all’aperto contemplando le meraviglie della natura e riflettendo sul sinificato dell’esistenza, circondati da un ambiente semplice, pulito ed essenziale che favorisse questo stato d’animo. Ed è proprio questa semplicità che ha affascinato la cultura occidentale, introducendo il giardino giapponese, così diverso dai tradizionali giardini europei, anche nelle nostre case.

Ma quali sono le sue caratteristiche? Come si fa a ricreare un’atmosfera contemplativa attraverso gli elementi di design del giardino? Scopriamolo insieme.

Caratteristiche del giardino giapponese

Come abbiamo visto, il giardino giapponese si caratterizza per la sua semplicità. Non c’è dunque da stupirsi se gli elementi che lo compongono sono pochi:

  • acqua
  • sabbia
  • roccia
  • piante

L’acqua simboleggia la vita, e viene inserita sotto forma di stagno o laghetto, spesso posizionato in centro al giardino e arricchito da piante acquatiche come le ninfee.

Rocce, pietre e muschio prendono il posto del tradizionale manto erboso. Gli elementi vengono combinati tra loro in modo da dar vita a forme morbide e sinuose, rigorosamente in armonia tra loro.

Una curiosità: a differenza dei giardini occidentali, in quello giapponese manca il concetto di simmetria, e gli elementi sono sempre presenti in numero dispari.

Un’altra caratteristica del giardino giapponese è il contrasto. Molto spesso si vedono piante di piccole dimensioni affiancate a grandi arbusti, oppure sentieri costeggiati da canneti. Ma attenzione: qui contrasto non è sinonimo di caos, ma è sempre un’espressione del concetto di ordine.

Infine, a terra troviamo sabbia e ghiaia, che vengono rastrellate creando onde e linee curve a simboleggiare il fluire dell’acqua.

Una tipologia molto popolare di giardino giapponese è il giardino zen, e in questo articolo trovi tutte le indicazioni per ricrearlo alla perfezione: Come creare un giardino zen a casa tua

Consigli per realizzare un giardino giapponese

Ora che abbiamo visto quali sono gli aspetti che caratterizzano un giardino giapponese, ecco qualche consiglio per dare ai tuoi spazi esterni un tocco personale.

  1. Scegli un tema

    Creare un giardino giapponese non è sempre facile. Dopotutto, ci sono molti temi diversi che servono come fonte di ispirazione: Zen, Shinto, stile imperiale. Naturalmente, è anche possibile combinare elementi di stili diversi, ma facendo sempre attenzione a ricreare equilibrio e amonia.

  2. Dosa i diversi elementi

    Pietre, acqua e piante orientali sono essenziali per un giardino giapponese. Sei tu a decidere se vuoi un paesaggio semplice o lussureggiante: dosando i diversi ingredieti otterrai un risultato sempre diverso.

  3. Decorazioni minimal

    Tornare all’essenziale non significa rinunciare del tutto alle decorazioni, ma scegliere quelle giuste e utilizzarle con moderazione. Lanterne, padiglioni, scale di pietra, ciotole d’acqua, recinzioni e figure simboliche: scegli gli elementi che si accordano meglio con il tuo tema.

  4. Crea un angolo di relax

    Una panchina in legno naturale, un dondolo da giardino o un divano da esterno in stile minimal sono perfetti per un giardino giapponese. Posizionali in modo tale da avere una visione generale dell’intero giardino e poterlo contemplare in relax.

Roji Garden: un giardino giapponese rustico

Una tipologia particolare di giardino giapponese è il giardino Roji (che significa “terreno bagnato di rugiada”). Si tratta di un ambiente semplice e raccolto che ha uno scopo molto specifico: la famosa cerimonia del tè.

Un giardino giapponese di questo tipo è solitamente diviso in una sezione interna e una esterna per chiarire la separazione con il mondo di fuori e le preoccupazioni della vita quotidiana. In un Roji garden solitamente troviamo questi elementi:

  • Un cancello di accesso al giardino e alla cerimonia del tè.
  • Numerosi sentieri. L’ospite può lentamente lasciare andare il mondo esterno e venire alla cerimonia del tè.
  • Un catino in cui l’ospite può simbolicamente lavare il mondo esterno.
  • Una o più panchine sulle quali ci si può preparare internamente per la cerimonia del tè nel giardino giapponese.
  • Un giardino giapponese è spesso separato da alte siepi in modo che il contrasto sia più visibile dall’interno e dall’esterno. Ciò lo rende il posto ideale per la contemplazione e la ricerca di sé.

Quali piante scegliere?

Un giardino giapponese è un luogo molto speciale, quasi incantato. Se si cammina in un giardino di questo tipo, si avverte immediatamente il ritorno della pace e del relax.

Nella progettazione di questo tipo di giardino non bisogna trascurare le piante, che giocano sempre un ruolo centrale. Particolarmente popolari nel giardino giapponese sono:

  • felci
  • bambù
  • acero giapponese
  • ginepro
  • piante fiorite
  • bonsai

Se stai cercando altre idee per rinnovare gli spazi esterni, dai un’occhiata alla sezione dedicata all’Arredamento del giardino: troverai tanti spunti per giardino, terrazzo e balcone!

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