Pavimenti antichi

Un pavimento antico è un elemento di pregio intorno al quale costruire una casa affascinante ed elegante e ne sistono diverse tipologie a seconda del materiale: dal marmo alle cementine, dalla graniglia al cotto. Devi ristrutturare una casa con un pavimento antico e non sai se vale la pena mantenerlo? Leggi i nostri consigli nella guida ai pavimenti antichi.

Tipologie di pavimenti antichi

Anche se molto diversi gli uni dagli altri, i pavimenti antichi hanno in comune il fatto di trovarsi di solito in edifici di pregio, e sono unici per i colori, i motivi geometrici e le forme che li caratterizzano. Scegliere di mantenere un pavimento antico invece di sostituirlo con uno moderno significa dare un tocco assolutamente personale alla tua casa e, non da ultimo, spendere meno rispetto a sostituirlo. Ecco quali sono le principali tipologie di pavimenti antichi.

Pavimento in graniglia

È un tipo di pavimento antico che si compone di un misto di marmo e pietre dalle forme e i colori più diversi. È un pavimento liscio e resistente, molto diffuso tra gli Anni Cinquanta e Sessanta. Fino a qualche anno fa nelle ristrutturazioni veniva spesso rimpiazzato, soprattutto a causa delle colorazioni molto particolari e non facili da abbinare, ma oggi è tornato di moda. È un pavimento di origine veneziana, infatti spesso viene chiamato “graniglia veneziana”.

Pavimenti in cotto

È un pavimento resistente e caldo, poroso, che dona all’ambiente uno stile rustico e un’eleganza senza tempo. Deriva dalla lavorazione e dalla cottura dell’argilla, e, a seconda della composizione cromatica del materiale di partenza, può assumere sfumature di rosso, come nel cotto fiorentino, o toni di giallo, nel cotto spagnolo. È molto versatile e si usa sia per gli interni che gli esterni. Nasce in epoca romana ma viene perfezionato durante il Rinascimento.

Pavimenti in cemento e cementine

Tipici delle antiche case nobiliari dell’Ottocento, le cementine sono pavimenti composti da piccole piastrelle colorate in cemento e hanno forme, colori e disegni molto variegati. La differenza principale tra cementine e graniglie è che le graniglie sono composte da un impasto di frammenti di marmo o ciottoli di dimensioni ben visibili, mentre le cementine sono composte da polveri finissime di marmo, cemento e ossidi naturali.

Pavimenti in marmo

Sono i pavimenti di pregio per eccellenza, e le venature di questo materiale conferiscono sfumature particolari all’ambiente: molto calde, se il marmo è nei toni del crema, del rosso o del rosa, e più fredde se i blocchi sono azzurri, bianchi o scuri. È un pavimento molto delicato che è meglio non utilizzare in camera da letto o in cucina, dove rischia di rovinarsi subito, è esteticamente molto elegante, ma bisogna avere particolare delicatezza anche nella pulizia.

Come procedere al recupero di un pavimento antico?

Se hai acquistato una casa o un appartamento in cui hai trovato dei pavimenti antichi e pregiati e vorresti riportarli all’antico splendore, devi seguire questi cinque passaggi, che ti servono a capire quanto investire nel recupero del pavimento, e se ne vale davvero la pena.

  1. Verifica l’usura del pavimento

    Controlla se il pavimento ha subito danni consistenti nel tempo, se è sbeccato, rotto, graffiato, scolorito… Questo farà la differenza nel tempo per rimetterlo a nuovo: potrà bastare una lucidatura oppure dovrà essere trattato e sistemato da un restauratore.

  2. Controlla la stabilità

    Per valutare lo stato di un pavimento antico, devi saggiarne la stabilità. Le mattonelle traballano? Le piastrelle sono ben attaccate al fondo? Se tutto il pavimento è instabile, probabilmente ti converrà togliere le piastrelle e farle posare di nuovo dopo aver livellato il fondo.

  3. Stucca le fughe

    Dopo aver sistemato le piastrelle, dovrai stuccare le fughe per coprire i buchi e le fessure che si sono formate nel tempo.

  4. Leviga il pavimento

    Se il pavimento è molto sporco, macchiato o imperfetto e non è sufficiente una pulizia ordinaria, dovrai farlo levigare, preferibilmente da un professionista, per farlo tornare alla bellezza originale.

  5. Pulisci e lucida

    L’ultima fase del recupero di un pavimento antico è quella della pulizia, che devi fare usando sempre detergenti specifici e spazzole delicate, soprattutto se si tratta di marmi, e poi procedere alla lucidatura con cere specifiche.

Abbinamenti per i tuoi pavimenti antichi:

Come pulire e lucidare i pavimenti antichi

Approfondiamo ora l’ultima fase del recupero di un pavimento antico, la pulizia, che ti serve a mantenerne la bellezza nel tempo senza rovinarlo. Qui i nostri consigli divisi per tipologia di pavimenti.

Pulizia dei pavimenti in graniglia

Per questo tipo di pavimento dovrai usare detergenti neutri, soprattutto se la finitura è lucida. Non usare detergenti acidi o candeggina, che li potrebbe corrodere o macchiare, danneggiando gli elementi in marmo. Usa sapone di Marsiglia diluito nell’acqua, e effettua periodicamente la ceratura con un prodotto specifico, poi passa sul pavimento la lucidatrice con dischi di panno.

Pulizia dei pavimenti in cotto

Il cotto, essendo un materiale naturale, preferisce detergenti naturali e non composti chimici che lo potrebbero danneggiare. Il pavimento in cotto da esterno non viene trattato con repellenti per le macchie, quindi ti basterò pulirlo con l’acqua. Per il cotto da interno, nel caso in cui sia macchiato da sostanze acide, puoi smacchiarle cospargendole di bicarbonato e poi pulirlo con un detergente naturale, anche fatto in casa con acqua, aceto di vino bianco e sapone di Marsiglia. Se è solo macchiato per l’umidità, puoi grattare delicatamente le macchie con una spugna da cucina in acciaio.

Pulizia delle cementine

Il pavimento in cemento rischia di corrodersi a contatto con gli acidi, per questo di solito i detergenti per la sua pulizia sono neutri e vanno diluiti in acqua tiepida o calda. Per lucidare le cementine con la lucidatrice, ricorda di usare dischi morbidi e non abrasivi. Dopo la pulizia, applica una cera in pasta per migliorare la brillantezza del pavimento e formare una barriera protettiva che ne prolunghi la vita.

Pulizia dei pavimenti in marmo

Il marmo è un materiale delicatissimo, che deve essere trattato con delicatezza anche solo quando ci cammini sopra, perciò anche in questo caso usa solo detergenti specifici e neutri. I pavimenti in marmo, inoltre, non sono impermeabili, quindi rischiano di macchiarsi in modo indelebile.
Il marmo, nel tempo, si opacizza e devi ravvivarlo periodicamente con prodotti specifici. Usa solo sapone di Marsiglia per la pulizia di tutti i giorni e per fargli riguadagnare lucentezza usa la pietra pomice, mescolando acqua e polvere di pomice e poi strofinando il pavimento con una spugna da cucina. Usa invece il bicarbonato di sodio se ci è finita sopra una sostanza acida.

Qual è la tipologia di pavimento più adatta al tuo stile e alle tue esigenze? Quali rivestimenti scegliere per la tua casa? Trovi le risposte a queste e ad altre domande nella nostra sezione “Pavimenti e rivestimenti“.

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