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Bimba di spalle che gioca con metodo montessori

Il metodo Montessori si basa sul principio di aiutare il bambino a sviluppare in modo naturale autonomia, indipendenza e fiducia nelle sue capacità. Al centro del metodo Montessori non c’è un’educazione precostituita con tempi e metodi uguali e validi per tutti i bambini. Al contrario, viene incentivato lo sviluppo naturale del bambino. Per questo motivo, l’apprendimento non è guidato da tempi imposti dall’insegnante, dal genitore o dai giochi ma dal bambino, con la sua naturale predisposizione ad apprendere in modo libero e con tempi e modi del tutto personali, anche tramite i giochi Montessori.

Secondo questo il punto di vista Montessori, i bambini, se lasciati liberi di scegliere materiali, strumenti e giochi, possono sfruttare al massimo questa loro naturale predisposizione.

Diventa quindi fondamentale per genitori e insegnanti preparare un ambiente ricco, vario e stimolante. A questo scopo è necessario osservare il bambino per cogliere le sue necessità di apprendimento del momento e fornirgli materiale e giochi adatti a soddisfare i suoi bisogni per poi compiere un nuovo step nel suo percorso di crescita.

Cosa sono i giochi Montessori

I giochi Montessori sono strumenti per apprendere attraverso l’azione e l’esperienza. Sono caratterizzati alla possibilità di autocorrezione: è il bambino da solo a capire se sta facendo una cosa nel modo corretto, senza necessità dell’intervento “giudicante” del genitore o dell’educatore. In questo senso sono concepiti e realizzati per segnalare al bambino se sta “lavorando” correttamente o meno, dandogli più motivazione e autonomia.

Nei giochi Montessori l’aspetto sensoriale è fondamentale e sono concepiti per concretizzare anche concetti molto astratti con le misure, il peso, le dimensioni, rendendoli concreti e manipolabili.

Per questo motivo, le attività di vita pratica sono al centro delle attività nelle scuole dell’infanzia Montessori (dette anche Casa dei Bambini): cucinare, curare l’orto, lucidare le scarpe e molte altre attività, che diamo per scontate nella vita quotidiana, aiutano il bambino a imparare l’ordine, la concentrazione e l’indipendenza.

I materiali ideati da Maria Montessori sono fuori dal tempo perché sono stati ideati partendo da una profonda osservazione dei bambini e del loro agire. Scegliere giochi di stampo montessoriano per i bambini significa anzitutto puntare sulla qualità e non sulla quantità. Pochi giochi, con uno scopo preciso.

Nelle scuole Montessori sono presenti materiali Montessori di altissima qualità, che hanno un valore (e un costo) molto alto. Ma non bisogna scoraggiarsi: i principi alla base del metodo Montessori sono applicabili da tutti, anche in casa e in famiglia, pur non avendo a disposizione i materiali “ufficiali”.

A questo scopo, ecco 5 idee di giochi Montessori fai-da-te.

Giochi Montessori fai-da-te: 6 idee

La teglia per muffins educativa

Ideale per bimbi molto piccoli (nel primo anno): una teglia per muffins diventa una piccola palestra per comprendere i concetti di dentro, fuori, pieno, vuoto e per esercitare il coordinamento occhio-mano. Quest’attività può essere fatta anche dal bimbo di pochi mesi che riesce a stare in posizione prona appoggiandosi sugli avambracci e ad afferrare gli oggetti intorno a lui. Occorrente: una teglia per muffin da 12 buchi e 8 oggetti (sicuri) come palline di cotone, campanelle, pon pon, blocchi di legno. Il bambino può trasferire gli oggetti da uno spazio all’altro, sempre sotto la supervisione di un adulto per evitare che che metta gli oggetti in bocca. Scegliere oggetti non troppo piccoli (per evitare che vengano ingoiati) ma non troppo grandi (per far sì che possano essere afferrati con le manine).

La scatola per imbucare

La scatola per imbucare, adatta al neonato in grado di stare seduto con la schiena in posizione eretta. Scegliamo una scatola di dimensioni regolari. Sulla parte superiore pratichiamo un foro grande abbastanza per lasciar passare una pallina. Su un lato pratichiamo un’apertura verso il basso, per fare uscire la pallina. Scegliamo una pallina piuttosto leggera ma abbastanza grande da non andare in bocca. Il piccolo potrà giocare autonomamente per esercitare il coordinamento occhi/mano.

Il cesto dei tesori

Il cesto dei tesori è adatto orientativamente tra 6 e 10 mesi. Occorrono un cesto di vimini basso e una selezione di oggetti domestici o naturali. Il cesto dei tesori crea curiosità e senso di scoperta. Occorrono almeno 15-20 oggetti con caratteristiche particolari: il peso, la forma, l’odore, il colore, la consistenza: un pezzo di stoffa, un cucchiaio di legno, una pigna, una spazzola, una piuma, una campanella d’argento, una pietra levigata. Vanno scelti con fantasia e attenzione: abbastanza grandi da non essere ingoiati e privi di bordi taglienti. Il bimbo pesca un oggetto alla volta, per conoscerlo ed esplorarlo, manipolarlo e metterlo in bocca.

Bimbo con giochi Montessori

I travasi

I travasi sono dei giochi Montessori adatti per bambini ai 2 anni: è un’attività semplicissima da organizzare. Su un vassoio, predisporre due ciotole e un cucchiaio. In una ciotola mettiamo legumi (o farina) e lasciamo che il bimbo li travasi da una ciotola all’altra, utilizzando il cucchiaio.

Il gioco dei calzini spaiati

Il gioco dei calzini spaiati: prendiamo 5-10 paia di calze di colori, dimensioni e fantasie diverse. Mescoliamo le calze e proponiamo al bambino a ricomporre le coppie. Adatto agli anni della scuola dell’infanzia

La mistery bag

Per la mystery bag occorre un semplice sacco di tela (o una scatola con un foro) e una serie di 5-10 piccoli oggetti che il bambino conosce (e di cui conosce il nome) come chiave, batuffolo di cotone, pigna, pulsante, ecc. Il bambino infila le dita per toccare e manipolare oggetti che non riesce a vedere e prova ad indovinare di cosa si tratta. Suggerimenti: non utilizzare oggetti taglienti, pericolosi o fragili, cambiare gli oggetti spesso per mantenere l’interesse dei bambini, utilizzare oggetti reali di vita quotidiana.

Giochi Montessori e sostenibilità

La pedagogia montessoriana da sempre è strettamente legata al tema della sostenibilità ambientale, sotto diversi punti di vista. In particolare:

  • la scelta dei materiali: vengono privilegiati materiali come il legno, i tessuti e in generale non prevedono l’uso della plastica. Questo per favorire la durabilità dei materiali e per dare impulso all’approccio sensoriale, con l’utilizzo di materiali “caldi” e naturali sia al tacco che alla vista
  • il metodo punta alla qualità e non alla quantità: avere pochi giochi significa dare spazio alla creatività e all’invenzione, ad apprezzare quello che si possiede, a preferire un esperimento oppure un gioco all’aria aperta con un foglie e legno piuttosto che all’ennesimo giocattolo di plastica.

Post in collaborazione con Raffaella Caso – BabyGreen
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