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Frittelle di carnevale con zucchero a velo

Chiacchiere, frìtole, tortelli, frappe, castagnole, chiacchiere, zeppole… ci sono tanti modi per chiamare le frittelle, uno dei dolci più amati della tradizione italiana. Quello che non cambia è la loro genuina bontà. Le varianti sono infinite e la vera ricetta delle frittelle di carnevale si perde nella storia del nostro paese. Tra le pagine dei ricettari storici abbiamo trovato le origini, le preparazioni e le diverse declinazioni regionali di questa golosità di carnevale. Indossa il grembiule e cimentati ai fornelli!

Origini delle frittelle di carnevale

Piccole, dolci e saporite: persino nell’Antica Roma era impossibile resistere alle frittelle. A quel tempo si chiamavano frictilia e venivano fritte nel grasso, addolcite con il miele e offerte nel giorno dedicato al dio Libero (Bacco), che veniva chiamato Liberalia e si svolgeva ogni 17 marzo. Erano perfette da preparare in grandi quantità e poi essere distribuite per strada.

Con il passare del tempo, tali feste vennero sostituite da quello che ancora oggi chiamiamo carnevale. Secondo la tradizione cristiana, resta tuttora il momento per dedicarsi al divertimento e ai vizi di gola prima della Quaresima. Ogni regione italiana ha una sua proposta diversa di dolce carnevalesco, ma solitamente la ricetta per frittelle di carnevale parte da alcuni ingredienti comuni.

Cucina in stile scandinavo con elementi chiari

Ricetta delle frittelle di carnevale

Tra le tante varianti di frittelle, la più amata e copiata risale addirittura al 1500. Fu il noto cuoco Bartolomeo Scappi, che lavorava nelle cucine del Vaticano, a inserirla nel suo leggendario ricettario rinascimentale e a diffonderla in tutta Europa.

La sua ricetta per le frittelle di carnevale si rifaceva alla tradizione veneziana: due secoli dopo, nel 1700, questi dolci tipici diventarono addirittura il dolce simbolo della Repubblica Serenissima. Ecco gli ingredienti necessari per preparare le frittelle in stile rinascimentale:

  • 500 g di farina
  • 2 bicchieri di latte
  • 2 uova
  • 100 g di zucchero
  • 20 g di lievito di birra
  • 1 bicchierino di rum o grappa
  • uva sultanina, cedri canditi e pinoli a piacimento
  • una presa di sale
  • buccia grattugiata di 1 limone o cannella
  • olio di arachidi per friggere a immersione

Procedimento:

Metti l’uvetta in ammollo nel rum o nella grappa per 30 minuti, poi scolala e asciugala bene. Versa la farina in una scodella e aggiungi il latte lentamente, le uova e lo zucchero. Mescola fino a ottenere un impasto morbido e poi aggiungi la presa di sale, il lievito sciolto in acqua tiepida, il limone e gli altri ingredienti a piacimento, ovvero l’uvetta, i cedri canditi e i pinoli.

Mescola tutto, in modo che non si formino grumi o bolle d’aria in superficie, poi copri la ciotola e mettila a lievitare dentro il forno spento per circa due ore. Passato il tempo, rimescola l’impasto e poi friggilo a cucchiaiate nell’olio bollente. Quando le frittele diventano dorate, scolale e appoggiale sulla carta assorbente.

Il nostro consiglio: in alternativa, invece di uvette, pinoli e cedri canditi puoi farcire le frittelle dopo la cottura con marmellata, cioccolato o crema pasticcera.

Come presentare le frittelle

Niente batte un piatto di frittelle ancora calde. Una volta pronte, disponile su un piatto da portata colorato oppure su un’alzatina di vetro. Con una spolverata finale di zucchero a velo oppure semolato, saranno ancora più belle e appetitose.

Per la festa di compleanno dei bambini o una serata tra amici, prepara una tavola a tema carnevale. Parti da una tovaglia in una fantasia vivace, oppure osa con accostamenti audaci. Un esempio? Tovaglia gialla con piattini rossi e bicchieri blu a contrasto, che ricorderanno subito i colori dei coriandoli.

Completa con brocche di bevande fresche e vassoi colmi di dolci, pizzette e salatini. Per i più grandi, aggiungi anche dei flute colorati, ideali per un brindisi carnevalesco. Per decorare, disponi delle stelle filanti sul tavolo, delle catene luminose e usa delle maschere come segnaposto: saranno un piacevole ricordo della festa.

Altri dolci tipici per il carnevale

Quando parli delle frittelle, ti si apre un mondo: dato che ne esistono tantissime tipologie, più di una per ogni regione italiana, divertiti a provarle tutte.

Un altro grande classico è la ricetta delle chiacchiere di carnevale: di forma rettangolare e croccanti, sono altrettanto semplici da preparare e durano per diversi giorni. Per conservare la loro fragranza, coprile con una cloche di vetro e lasciale in bella vista sulla credenza o sulla consolle in cucina. Ecco altri dolci tradizionali carnevaleschi in cui ti puoi cimentare:

  • Ravioli dolci fritti: quadrati o a mezzaluna, hanno una sfoglia sottile, ripiena di cioccolato o marmellata.
  • Graffe napoletane: la versione nostrana dei donut, ovvero delle piccole ciambelline morbide e spolverate di zucchero.
  • Frittelle di mele: deliziosamente buone, per realizzarle basta intingere le fettine di mela nella pastella liquida e poi friggere.
  • Bugie: simili alle chiacchiere, sono normalmente di forma triangolare e ripiene di marmellata, zabaione o crema gianduia.
  • Castagnole: piccole e tonde, sono simili alle classiche frittelle veneziane, ma senza aggiunta di uvette e altri ingredienti.

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