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Taglieri per la cucina di diverse dimensioni

Che si tratti di un design classico, di un look moderno o di materiali di alta qualità, i taglieri sono indispensabili nelle nostre cucine. Questi pratici aiutanti non sono solo estremamente funzionali, ma possono anche trasformarsi in elementi decorativi che doneranno carattere alla tua cucina. I modelli a disposizione sono svariati: taglieri in legno, plastica, marmo e così via. Ma quale sarà il migliore? Nelle prossime righe ti mostreremo le principali caratteristiche di questo utensile indispensabile. Non avrai più dubbi su quale piano scegliere per tagliare le tue prelibatezze!

Come scegliere il miglior tagliere da cucina

Gli elementi che contribuiscono alla scelta di un buon tagliere sono diversi. Indubbiamente la prima caratteristica da contemplare sarà il materiale di cui si compone. Dopodiché sarà necessario anche individuare le forme e le dimensioni più adatte alle tue esigenze.

Partiamo però proprio dai materiali osservando nello specifico le diverse caratteristiche.

Legno

I taglieri di legno sono tra i più comuni in commercio. Le versioni più diffuse sono quelle in noce, ulivo, faggio, pioppo, abete, teak, rovere e bambù, le quali si distinguono per qualità e resistenza.

Un buon tagliere di legno non deve mostrare fessure, aperture, schegge e non deve avere un potere assorbente eccessivo. Il legno è tra i materiali più utilizzati, in quanto tende ad usurare di meno la lama dei coltelli ed è in grado di assorbire meglio i tagli limitando la proliferazione dei batteri.

Tuttavia non ci sono solo pro, ma anche dei contro: il legno tende ad assorbire gli odori ed i colori degli alimenti. Inoltre non potrai lavarlo in lavastoviglie, limitando così l’opera di disinfezione dopo l’utilizzo.

Plastica

I taglieri in plastica, assieme a quelli in legno, sono i più diffusi nelle nostre cucine. Se da un lato sono maggiormente soggetti a tagli e incisioni, e quindi alla proliferazione di batteri che spesso resistono anche ai lavaggi, dall’altro permettono un processo di pulizia più profonda. Per disinfettare le superfici in plastica, infatti, è possibile utilizzare prodotti più aggressivi come la candeggina oppure effettuare un lavaggio in lavastoviglie.

Per la facilità con cui si usurano, i taglieri in plastica non rappresentano un investimento nel lungo periodo e spesso vengono venduti in set da 2 o 3 pezzi di diverse misure. Spesso sono dotati di alcune parti in silicone, che evitano al tagliere di spostarsi o muoversi durante il suo utilizzo, garantendo una maggiore sicurezza.

Acciaio

I taglieri in acciaio inox non sono così diffusi nelle case, infatti vengono spesso utilizzati in ambito professionale. Per quanto riguarda l’aspetto igienico sono i più indicati, poiché non si creano solchi in cui i batteri possano penetrare. Il materiale inoltre si presta a un processo di pulizia profondo senza richiedere una manutenzione particolare.

Tuttavia esistono anche degli svantaggi. In primo luogo, la durezza del materiale tende a danneggiare le lame dei coltelli utilizzati. La superficie poi, essendo particolarmente liscia, può risultare pericolosa: le lame possono facilmente scivolare sul piano.

Marmo

I taglieri in marmo rappresentano il top per la bellezza estetica e per il livello igienico. Grazie alle linee raffinate possono essere utilizzati direttamente come vassoio da portata. Inoltre la superficie dura, e poco porosa, impedisce ai batteri di penetrare sotto la superficie.

Il difetto principale? Come nel caso dell’acciaio, la superficie danneggia più facilmente rispetto al legno e la plastica la lama dei coltelli.

Forme e dimensioni

 Le forme più comuni per i taglieri sono rettangolari o quadrate. La prima versione si contraddistingue per la sua comodità e praticità, mentre la seconda è maggiormente gettonata come vassoio da portata.

Oltre alla tipologia, esistono alcuni altri piccoli dettagli che possono incidere sulla scelta del tagliere. Alcuni possono essere dotati di scanalature che servono per accumulare liquidi o scarti alimentari ed eliminarli facilmente, o di manici, che permettono di spostarli e di maneggiarli con semplicità. I modelli più moderni, infine, possono essere attrezzati con piccoli vani utili per avere a portata di mano i cibi da tagliare o per riporre momentaneamente gli scarti.

Per potere maneggiare agevolmentei taglieri è necessario che rispettino certe dimensioni. L’ideale è sceglierne uno leggero (i meno pesanti sono i taglieri in legno e in plastica) e non troppo piccolo, in modo da ottenere un piano d’appoggio comodo e su cui svolgere tutte le operazioni necessarie senza che si muova durante il taglio. Le dimensioni in media si aggirano intorno ai 40 x 50 cm e uno spessore di circa 3 o 4 cm.

5 utili consigli per il tuo tagliere

È arrivato il momento di svelarti qualche piccola accortezza per sfruttare al meglio il tuo tagliere.

  1. Un tagliere stabile. Vorresti tagliare le verdure come un professionista, ma il tagliere scivola avanti e indietro? Disponi un canovaccio bagnato sotto al tagliere. Questo gli impedirà di scivolare durante l’uso.
  2. Addio occhi lacrimanti. Tagliare le cipolle è un’arte, ma quanto lacrimano gli occhi? Il nostro consiglio: strofina il tagliere di legno con un asciugamano da cucina e un po’ di aceto prima di tagliare le cipolle, in questo modo eviterai di far lacrimare gli occhi.
  3. Lo spazio necessario. Affinché tu possa utilizzare senza problemi e a tuo piacimento il tagliere, dovresti avere spazio a sufficienza. Quindi è meglio scegliere il tagliere un po’ più grande del necessario, invece che troppo piccolo!
  4. Materiali. Marmo, plastica o legno? Scegli il materiale più adatto per te!
  5. Igiene. Affinché i germi non penetrino troppo in profondità nel tuo tagliere di legno, olialo regolarmente. Utilizza l’olio di lino, olio d’oliva o olio di cocco, in modo che la tavola continui ad essere come nuova e non assorba gli odori dei cibi. I taglieri in plastica invece si lavano facilmente in lavastoviglie.
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