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Incentivi ristrutturazione

Ristrutturare casa è un passo importante e può pesare molto sulle finanze famigliari. Per questo, se hai deciso di avviare una ristrutturazione per la tua abitazione, è necessario che tu faccia una pianificazione precisa. Il Bonus Casa è stato prorogato per tutto l’anno in corso. Insieme agli esperti di Wikicasa abbiamo stilato una guida agli incentivi per la ristrutturazione, per capire come puoi beneficiare degli sgravi fiscali per ristrutturare nel 2022.

I principali incentivi fiscali

Con la Legge di Bilancio approvata in chiusura del 2021, sono state prorogate fino alla fine di quest’anno buona parte delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico, tra cui anche il bonus mobili e il bonus facciate. È stata inserita anche una proroga più lunga e qualche novità per Il Superbonus al 110% – per interventi di efficientamento energetico – è stato prolungato fino al 2023. Ti riassumiamo qui le principali novità sugli incentivi ristrutturazione validi a partire dal 1° gennaio 2022.

Bonus ristrutturazioni

Il Bonus ristrutturazioni corrisponde a una detrazione IRPEF del 50% per il recupero del patrimonio edilizio, per un massimo di spesa di 96.000 euro, che viene spalmata nei 10 anni successivi. Per approfondire come funziona questa detrazione, leggi il nostro approfondimento:  Bonus ristrutturazioni – cos’è e come funziona.

Ecobonus

L’obiettivo dell’Ecobonus è quello di incentivare gli interventi che riducano i consumi energetici degli edifici e il loro miglioramento termico. La proroga vale fino al 2024 senza modifiche. Le detrazioni vanno sono del 50% e possono riguardare coibentazioni, pavimenti, finestre o infissi, ma anche l’installazione di pannelli solari, di caldaie a condensazione o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Se l’intervento riguarda la riqualificazione globale del condominio, si arriva a una detrazione del 65%, salendo al 75% se si dimostrano indici di prestazione energetica elevata.

Bonus facciate

Un’altra proroga importante riguarda il bonus facciate, che resta attivo per tutto il 2022 ma con alcune variazioni: lo sgravio fiscale è sceso al 60% e si può usufruirne per lavori finalizzati al recupero o al restauro della facciata di edifici già esistenti.  sono compresi gli interventi su balconi, ornamenti e strutture della facciata che hanno impatti dal punto di vista termico e che interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie esterna.  

Bonus mobili ed elettrodomestici

Anche questo bonus è stato confermato per il 2022, garantendo la detrazione IRPEF del 50% anche per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per forni e lavasciuga). Per quanto riguarda i mobili, occorre che essi siano destinati all’arredamento di immobili oggetto di ristrutturazione (sia per le singole unità abitative che per le parti comuni). Vuoi saperne di più su come funziona il Bonus mobili e come usufruirne? Leggi la nostra guida: Bonus elettrodomestici e mobili – tutto quello che devi sapere.

Suggerimenti:

Superbonus 110%

Arriviamo ora a parlare del Superbonus, che permette di detrarre il 110% della spesa per interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio, o che ne riducono il rischio sismico. Questo bonus è stato prorogato per chi esegue una ristrutturazione fino a giugno del 2022. Per gli interventi sulle Case Popolari la proroga è al 31 dicembre 2023 se è stato realizzato il 60% dei lavori al 30 giugno 2023.

Le spese che interessano il Superbonus sono quelle che riguardano:

  • Gli interventi di isolamento termico dell’edificio (come un cappotto termico che copra almeno il 25% dell’edificio);
  • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti ad alta efficienza energetica;
  • L’installazione di caldaie ad alta efficienza, se è una prima casa o se l’intervento interessa tutto il condominio;
  • Altri interventi di riqualificazione energetica, come l’installazione di impianti solari fotovoltaici o finestre termoisolanti;
  • Interventi antisismici compresi nel cosiddetto “sismabonus” con un limite di spesa di 96.000 euro.

Agevolazioni sulla ristrutturazione della prima casa

Se la ristrutturazione riguarda la prima casa, puoi godere di un ulteriore vantaggio: un’agevolazione sulle spese ordinarie e straordinarie. Questo perché puoi usufruire di una riduzione del 10% dell’IVA, anche sull’acquisto dei materiali. L’agevolazione vale nel caso in cui questi ultimi siano ceduti dall’appaltatore dei lavori, e il valore dei materiali “significativi” sia inferiore o uguale a quello del servizio di manutenzione. Per materiali “significativi” s’intendono quelli che costituiscono una parte importante degli interventi di recupero, come ascensori, caldaie, sanitari e rubinetteria, ma anche impianti di sicurezza.

Le detrazioni sulla ristrutturazione della prima casa che godono del Bonus ristrutturazione si calcolano solo sugli interventi straordinari. Si tratta di quelle opere che modificano gli edifici in maniera strutturale. Per esempio frazionamenti o accorpamenti di appartamenti, installazione di ascensori e scale di sicurezza, e così via.

Ora che abbiamo fatto chiarezza su Bonus e incentivi per la ristrutturazione, puoi partire con la pianificazione degli interventi che vuoi fare sulla tua casa. Se non vuoi fare errori e partire con il piede giusto, ti consigliamo di leggere la nostra guida “Come ristrutturare casa“. Vuoi rimanere sempre aggiornato sul mondo di Real Estate? Non perderti nessuna novità seguendo il blog di Wikicasa!