Come pulire il microonde

Il microonde ha indubbiamente rappresentato una rivoluzione nel mondo degli elettrodomestici e al giorno d’oggi non c’è casa che non ne abbia uno.  È l’ideale per chi ha una vita frenetica: si arriva la sera dopo una giornata estenuante e in pochi minuti è possibile ottenere un piatto caldo oppure scongelare della carne o del pesce. Tutto meraviglioso, se non fosse che a volte, stremati dalla stanchezza si rimanda la sua pulizia. E allora come pulire il microonde quando si formano quelle fastidiose incrostazioni? Esistono tante soluzioni semplici e naturali che possono essere realizzate con pochi elementi che solitamente tutti hanno in casa. In che modo? Lasciati guidare nelle prossime righe per scoprire come pulire il microonde in un men che non si dica!

Metodi naturali per pulire il microonde all’interno

Le onde elettromagnetiche hanno il potere di scaldare in pochissimi secondi. Tuttavia hanno anche una caratteristica meno apprezzata: quella di far schizzare sughi, passate e minestre alla velocità della luce sulle pareti del microonde. Spesso poi per pigrizia, o per mancanza di tempo, le chiazze vengono lasciate depositare con la classica scusa del “più tardi lo faccio”. Il risultato finale? Si incrostano e diventano tremendamente difficili da rimuovere. E a questo punto come pulire il microonde?

Ci sono due strade percorribili. La prima è affidarsi alla spugnetta, al classico detersivo per piatti e all’immancabile acqua calda strofinando con pazienza e olio di gomito le pareti interne. La seconda invece ti porta ad utilizzare alcuni prodotti naturali dotati di un efficace potere sgrassante. Quali sono?

Aceto

L’aceto è uno dei prodotti più utilizzati in ambito domestico. Non serve solamente come condimento, ma già le nonne lo sfruttavano per lucidare e sgrassare con ottimi risultati. Per pulire le pareti interne del microonde è necessario preparare un contenitore (non uno qualunque, ma adatto al microonde!) e riempirlo per una metà d’acqua e per l’altra di aceto. Dopodiché attivalo ad una potenza tale da raggiungere l’ebollizione per 3 – 5 minuti. Lascia il vapore agire per qualche altro minuto e poi passa sulle pareti un panno in microfibra o una spugnetta utilizzando il lato non abrasivo.  Le incrostazioni vengono via alla prima passata.

Bicarbonato

A differenza dell’aceto il bicarbonato è una sostanza prettamente igienizzante e antibatterica. È una soluzione particolarmente appropriata quando le incrostazioni di cibo sono piuttosto datate e con ogni probabilità sono diventate l’habitat perfetto per alcuni batteri. Prendi nuovamente un contenitore, riempilo d’acqua e aggiungi tre cucchiaini di bicarbonato. Attiva il microonde e segui lo stesso procedimento visto per l’aceto.

Limone

Uno dei componenti principali del limone è l’acido citrico, un valido sgrassante ed igienizzante. Quindi cosa c’è di meglio che tenerlo in considerazione per pulire un microonde? Taglia un limone in due e inseriscilo in un contenitore pieno d’acqua. Attiva il microonde e… prova a indovinare? Segui lo stesso procedimento già visto sia per l’aceto che per il bicarbonato.

Pulire il microonde all’esterno

Nella riflessione su come pulire un microonde non si possono contemplare solo le pareti interne. Una pulizia che si rispetti coinvolge anche la struttura esterna. Per l’involucro puoi utilizzare ancora una volta il bicarbonato. In che modo? Molto semplice, diluisci ancora una volta qualche cucchiaino in acqua calda. Inumidisci con il preparato una spugnetta o un panno e inizia a strofinare la superficie. Con un po’ di energia in pochi minuti l’involucro tornerà come nuovo.

In alternativa puoi usare anche dell’acqua calda con del detersivo per piatti ed ottenere in poche mosse lo stesso risultato. Rimanendo in materia green – se non si vuol usare un classico sgrassatore per vetri – per far splendere lo sportello il protagonista è nuovamente l’aceto. Diluisci un quarto di bicchiere d’aceto con dell’acqua calda e poi strofina il vetro con un panno facendo dei movimenti circolari. Infine asciuga il tutto con un altro panno asciutto. A questo punto potresti essere pronto per specchiarti nel suo riflesso.

Come togliere l’odore di bruciato dal microonde

Qualche riga più su dicevamo che il microonde è l’elettrodomestico perfetto per le vite frenetiche. A volte tutto corre così veloce che dimenticarsi le cose è un attimo. Così può succedere di scodarsi di impostare il timer e lasciare un piatto pronto roteare nel microonde fino a bruciarsi. Oltre a mandare in fumo nel vero senso della parola la cena, la puzza di bruciato diventa la miglior amica del tuo microonde. Come mandarla via?

Una soluzione è tagliare mezza arancia e mezzo limone e mischiarli in un contenitore pieno d’acqua. Attiva il microonde per circa 5 minuti portando il preparato ad ebollizione. Lascia pure il tutto a riposare per una notte intera. La mattina successiva apri il microonde, pulisci le pareti interne e respira a pieni polmoni una ventata di agrumi. In alternativa all’arancia e al limone si possono utilizzare anche i fondi di caffè.

In generale, per evitare che si formi l’odore di bruciato ricorda sempre di scaldare o cuocere tutti gli alimenti all’interno di contenitori per microonde.

Suggerimenti:

Le pulizie non devono essere per forza qualcosa di faticoso e noioso. Anzi se fatte seguendo la giusta strategia possono offrire il risultato opposto. Non credi sia possibile? Prova allora a dare un’occhiata alla nostra sezione “Ordine e pulizia”!

banner guide e consigli