Cocktail party su tavolo con decorazioni rosa e oro

Che sia per festeggiare una determinata occasione o per trascorrere semplicemente del tempo insieme ai propri amici, un cocktail party è una tendenza che, come l’happy hour, sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese. Non può essere identificato né come una cena e né come un aperitivo, ma è sicuramente un modo per condividere, socializzare e mangiucchiare deliziosi stuzzichini. Sei curioso di sapere tutto su questo tipo di festicciola? Allora continua la lettura e scopri come organizzarne una perfetta!

Cos’è un cocktail party?

Ha una durata più lunga di un semplice aperitivo, ma non tanto quanto una cena; un party di questo genere non è altro che un modo per aggregare amici, colleghi e, perché no, anche estranei.

In origine, i party cocktail erano allestiti dalle famiglie più facoltose della società dei primi anni del Novecento (precisamente intorno agli anni Venti); erano un modo per riunirsi e festeggiare eventi come i fidanzamenti e commemorare alcune date importanti.

Oggi, tali party hanno perso un po’ di questa solennità per divenire una prassi posta in essere al semplice scopo di fare amicizia, socializzare con chi non si conosce ancora o scambiare quattro chiacchiere con chi si conosce già. Insomma, un modo alternativo per trascorrere qualche ora prima di tornare a casa.

I party cocktail moderni possono essere più o meno formali, con o senza un dress code preciso da seguire, ma in ogni caso presentano due elementi inconfondibili: l’eleganza e l’intrattenimento.
Pertanto, è sempre bene seguire alcuni consigli per evitare che il tuo cocktail party diventi noioso sotto il profilo della musica o troppo pesante per quanto riguarda il cibo messo a tavola.

Come procedere con l’organizzazione?

A differenza di un happy hour, un cocktail necessita di un’organizzazione un pochino più attenta. Infatti, è importante pianificare bene ogni elemento della serata in base a un filo logico che leghi il tutto, qualcosa che faccia da tema di fondo; in questo modo si dà coerenza alla festa e si evita di presentare un’accozzaglia di stili e idee messe lì a caso.

  1. Da dove cominciare?

    Innanzitutto, la cosa da fare nelle prime fasi dell’organizzazione è stilare una lista di invitati. In base a questa si possono gestire tutti gli altri aspetti, come lo spazio, il rifornimento di cibo, bevande e quant’altro. Tuttavia, occorre tener conto che di solito non tutti gli invitati alle feste alla fine si presentano davvero, ma solo il 60/75%.

    Inoltre, un particolare gradito può essere un’impostazione dell’invito che faccia trapelare qualcosa sullo stile della festa o sul tema; in questo modo gli invitati potranno già avere idea sul tipo di serata a cui andranno incontro e quali look sfoggiare.

  2. Quando?

    In questo caso, non conta molto il giorno in cui si decide di riunirsi in un party. Ciò che è importante è la durata dello stesso. Infatti, come si è accennato in precedenza, i cocktail party sono più lunghi di un aperitivo ma più brevi di una cena. Si tratta di un’occasione informale per stare insieme e scambiare quattro chiacchiere, ma a nessuno piacerebbe rimanere bloccato più del dovuto.

    Per questo motivo, di solito un party di questo tipo dovrebbe tenersi tra le ore 18:00 e le ore 20:30 e durare quindi non più di 2 o 3 ore.

  3. Dove?

    In un cocktail party è importante avere a disposizione un grande spazio, dal momento che le persone non passano molto tempo sedute; piuttosto, l’impostazione del party è volta a trascorrere del tempo a spizzicare qua e là e passeggiare, chiacchierare e uscire all’aperto per prendere una boccata d’aria.

    Per chi è più fortunato in termini di spazio quindi, una bella location può essere rappresentata da un terrazzo panoramico sulla città, una balconata ampia, un portico oppure un giardino. In caso di mancanza di spazi esterni, si può optare per un ampio salone interno, arredato con qualche seduta qua e là e un apposito angolo bar in bella vista.

  4. Dress code: sì o no?

    È importante impostare il party su un tema o un filo logico comune. Sebbene oggi sia più informale rispetto agli anni Venti, comunque si tratta di un riunione elegante e per la quale l’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale.

    Per chi vuole dare un tono più deciso alla festa, può indicare già nell’invito lo stile della stessa e invitare a indossare determinati capi. Di contro però, c’è da dire che non tutti gradiscono questo tipo di imposizione; per questo, azzarda solo se conosci bene i tuoi invitati e sai che possono “stare al gioco”.

Menù per un cocktail party

Per ultimo, ma non per importanza, l’organizzazione del menù del party; è uno degli elementi più significativi della festa e dev’essere gestito per fare in modo che si possa mangiare sì, ma senza precludere la socializzazione.

La scelta più adeguata a questo genere di occasioni è rappresentata dal finger food, ossia da sfiziosi stuzzichini da poter facilmente mangiare in piedi e che sono perfetti da inserire in feste dinamiche come questa. Al via quindi ad antipasti gustosi, ma semplici e leggeri; non scegliere quindi ricette particolarmente elaborate e con le quali si rischierebbe di far appesantire troppo i nostri ospiti per la cena vera e propria.

Inoltre, è bene tener conto di persone con eventuali intolleranze o allergie alimentari e di coloro che invece seguono diversi regimi alimentari, come vegetariani e vegani.

Infine, non c’è cocktail party senza cocktail! Non solo i classici Bellini, Mojito e Negroni, ma presentare una scelta più ampia con Long Island, Tequila Sunrise, Bloody Mary, Cosmopolitan e Margarita.

Preparati allora ad organizzare ogni sorta di party per condividere momenti piacevoli con le persone che più preferisci. Uno dei vantaggi è dato dal fatto che con essi si può festeggiare anche una particolare ricorrenza senza necessariamente organizzare delle cene elaborate o fare degli inviti più dispendiosi al ristorante!