Piante acquatiche

Gli specchi d’acqua hanno un fascino romantico e senza tempo, specie se impreziositi da alcuni tipi di vegetazione come le meravigliose ninfee. Hai mai pensato di riprodurre uno scenario simile all’interno della tua abitazione? Pensi sia impossibile? E invece è più facile a farsi che a dirsi. Le piante acquatiche in vaso sono la soluzione ideale per riprodurre un giardino acquatico indoor, che non passerà sicuramente inosservato dai tuo ospiti. È un modo per ricreare un ambiente tanto suggestivo quanto rilassante, per riconciliarsi con la natura dopo una giornata passata in mezzo al frastuono quotidiano. Ma come realizzarlo? Lasciati guidare dagli esperti di Westwing! Nelle prossime righe ti guideremo passo dopo passo nella scelta delle migliori piante acquatiche per la tua casa.

Caratteristiche delle piante acquatiche

Le piante acquatiche necessitano un genere di cure diverso rispetto alle classiche piante da vaso. Sono per certi aspetti degli esemplari più delicati, e per tale motivo richiedono qualche accorgimento in più, a partire ad esempio dalla pulizia. Infatti le piante acquatiche in vaso sono soggette piuttosto frequentemente alla formazione di alghe, che vanno rimosse per mantenere pulita l’acqua e soprattutto non compromettere la vegetazione del tuo acquario indoor.

Esistono diverse tipologie di piante acquatiche:

  • Delle rive, cioè quelle le cui radici sono radicate nel suolo e di norma crescono ad una profondità d’acqua che non supera mai 1 metro;
  • A foglie fluttuanti, le cui radici sono ancorate nel fondo dello specchio d’acqua;
  • Sommerse, interamente ricoperte dall’acqua;
  • Natanti, che in genere si muovono sulla superficie dell’acqua.

In linea di massima le piante acquatiche si presentano con un’ossatura leggera e flessibile, adatta a tollerare meglio la pressione esercitata dall’acqua. Le loro radici sono minute, perché il ruolo è limitato al solo assorbimento delle sostanze nutritive. Infine le foglie si caratterizzano per la presenza di moltissimi stomi, i quali non sono altro che delle finestrelle che regolano l’ingresso dell’acqua fondamentale per la vita e lo sviluppo delle piante.

Come coltivarle in vaso

Il primo step per la realizzazione di un mini giardino acquatico indoor è la scelta del contenitore. Quello più gettonato e con la migliore resa scenica è certamente il vaso in vetro, che permette di avere uno sguardo completo su questo piccolo habitat naturale tra le mura domestica. Tuttavia, puoi optare anche per un vaso in ceramica, più facile da pulire. Infatti, il vaso in vetro si espone particolarmente alla luce favorendo il proliferare delle alghe, le quali, come già citato qualche riga più in su, dovranno essere rimosse con una certa frequenza.

Passiamo ora alla realizzazione vera e propria del piccolo giardino con piante acquatiche in vaso. Dovrai come prima cosa ricoprire il fondo con un primo strato di ghiaia o ciottoli. Dopodiché andranno sistemate le piantine in vasi di plastica o cestelli forati, contenenti un terriccio realizzato per due terzi con terra argillosa e per un terzo con sabbia non calcarea e terriccio organico.

I vasetti poi dovranno essere ricoperti ulteriormente con un nuovo strato di ghiaia. A questo punto potrai riempire il vaso con l’acqua del rubinetto facendo attenzione a puntare il getto contro le pareti e non direttamente sulle piante: l’acqua potrebbe smuovere il terriccio e compromettere lo sviluppo delle piante acquatiche stesse.

Il mini giardino acquatico può essere esposto in qualunque stanza, ma attenzione all’esposizione alla luce. I raggi del sole diretti non fanno bene alle piante, di conseguenza il consiglio è di lasciare il vaso esposto alla luce solo per una parte della giornata, mentre per il tempo restante dovrebbe essere posizionato in una zona ombreggiata. Al sole le piante fioriranno di più, ma d’estate l’acqua potrebbe diventare talmente calda da ucciderle o da favorire lo sviluppo di pericolose alghe.

Suggerimenti:

Idee per un giardino acquatico indoor

Un giardino acquatico indoor è sicuramente un elemento di arredo e decoro affascinante. Per renderlo ancora più personale e originale non resta altro che lasciar correre la propria fantasia. Eccoti qui alcuni consigli per stimolarla!

Oltre alle classiche piante acquatiche come le ninfee, anche alcune specie bulbose come i tulipani, i narcisi e gli amaryllis si prestano alla coltura idroponica, cioè alla coltivazione in acqua. Potrai procurarti alcuni cilindri alti, fondamentali per sostenere la struttura verticale di queste piante. Seguendo il procedimento spiegato nel paragrafo precedente darai forma a deliziosi elementi decorativi che ti permetteranno inoltre di ottenere i fiori anche prima del periodo naturale.

Un’altra idea innovativa per le tue piante acquatiche in vaso è la seguente. Prendi un contenitore in vetro e riempilo d’acqua. Introduci il collo di una bottiglia in vetro capovolta all’interno della quale posizionerai il terriccio. Dall’estremità della bottiglie fai partire dei fili di cotone che si immergeranno direttamente nell’acqua: saranno il “canale nutritivo” della tua futura pianta e ti assicureranno un effetto scenico d’impatto.

Le piante acquatiche in vaso fanno anche rima con riciclo creativo. Infatti al posto di utilizzare la classica ampolla di vetro potrai sfruttare come struttura per il tuo acquario indoor una teiera (possibilmente trasparente)  oppure il tipico contenitore del caffè americano onnipresente nei polizieschi a stelle e strisce.

Suggerimenti:

Le varietà di piante sono tantissime, così come le idee per donare un tocco di verde nella tua casa. Scopri tanti altri utili consigli nella categorie “Piante da interno”!

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