Piante velenose per cani

Nella loro infinita simpatia, i nostri amici a quattro zampe ci fanno spesso sorridere per la loro voracità. Una propensione a dir poco impetuosa verso il cibo, la necessità ancestrale di rifocillarsi in continuazione, anche di cibi poco raccomandabili. A volte possiamo riderci su, mentre altre volte questa attitudine potrebbe rivelarsi pericolosa per i nostri amici a quattro zampe. Anche in natura esistono piante che possono essere pericolose e che i cani non dovrebbero mangiare. Alcune di esse popolano le nostre case, i nostri giardini o quelli pubblici, ed è giusto dunque conoscerle per prevenire incidenti. Scopriamo insieme quali sono le piante velenose per cani, con i consigli di Zampettando per fare attenzione!

Le principali piante velenose per cani

Senza voler alimentare allarmismi, va detto che non possiamo contare sul fatto che “gli animali sanno riconoscere i pericoli”. Purtroppo, non è sempre vero, soprattutto se l’animale cresce nel nostro ambiente che è dunque ai suoi occhi artificiale. E soprattutto se parliamo di cuccioli, che non hanno ancora sviluppato una responsabilità piena e tendono a farsi anche involontariamente del male. Le piante velenose per i cani non sono poche e alcune sono molto comuni: ti segnaliamo di seguito le più diffuse.

  1. Oleandro

    Arbusto sempreverde, molto diffuso a scopo ornamentale, presente nelle regioni mediterranee, con rami e foglie verdi e fiori rosa grandi e vistosi.

  2. Alloro

    Pianta aromatica e officinale che spesso si presenta potata sotto forma di arbusto, le cui foglie sono di colore verde scuro e molto profumate.

  3. Ficus

    Alberi, arbusti o rampicanti che presentano foglie semplici e con margine lineare; tra i più diffusi di questa famiglia vi è il Fico domestico, coltivato molto in Italia per la produzione del frutto.

  4. Rododendro

    Genere di piante molto ampio che si presentano spesso sotto forma di arbusto e note con il nome di rododendro o azalea, che producono fiori dai colori vistosi, campanulati, semplici o doppi, largamente coltivati per motivi ornamentali.

  5. Stella di Natale

    Pianta ornamentale originaria del Messico che non sopporta il gelo e in Italia viene dunque tenuta esclusivamente in appartamento e coltivata a scopo ornamentale, sopratutto a Natale, perché fiorisce appunto in inverno.

  6. Ortensie

    Piante legnose arbustive note e coltivate per i fiori particolari che creano della infiorescenze dette corimbi e che assumono un colore diverso a seconda del Ph del suolo, colore che può variare da bianco a violetto, rosa o blu.

Hai in casa anche dei simpatici felini? Leggi qui: Piante sicure e e piante velenose per gatti: quali sono?

Come evitare l’avvelenamento

L’unica soluzione possibile è prestare attenzione e prevenire. Per quanto i nostri amici a quattro zampe non debbano mai mangiare queste piante, la soluzione non è togliere le piante dalle nostre case; tanto meno relegare al guinzaglio i nostri fidati quadrupedi nel terrore che ciò accada. È sufficiente, per esempio, mettere le piante velenose per cani in punti strategici e difficili da raggiungere. Oppure, se parliamo di esterni, recintare le piante incriminate per evitare che il cucciolo le possa raggiungere. È poi sempre consigliato monitorare con attenzione lo stato di salute del cane. Se vediamo che il nostro giocoso amico non sta molto bene, che si comporta in maniera diversa del solito e che lo fa dopo aver giocato in giardino magari vicino a una di queste piante, allora è possibile che sia in atto un avvelenamento più o meno grave.

Cosa fare se il cane mangia una pianta velenosa?

I casi di avvelenamento non sono così rari come si può credere, ma preoccuparsi eccessivamente e agire d’impulso non è d’aiuto: la situazione è risolvibile anche nei casi più gravi, basta agire rapidamente seguendo alcune regole. I sintomi possono essere diversi, tuttavia se l’avvelenamento è grave la sintomatologia sarà più evidente. Fra i sintomi principali legati a questo genere di eventi ricordiamo:

  • Problemi intestinali come diarrea, vomito, coliche o crampi;
  • Convulsioni, tremori o anche solo un’anomale spossatezza;
  • Ipersalivazione o innalzamento della temperatura;

Di fronte a questi sintomi, se si ha il concreto sospetto che il cane sia entrato in contatto con una pianta velenosa è probabile che sia in atto un avvelenamento. In questo caso non bisogna assolutamente provare a compiere azioni che, intuitivamente, potrebbero sembrarci efficaci come ad esempio indurre il vomito, far bere latte o altri liquidi al cane o farlo magiare; non si devono nemmeno somministrare medicinali.

L’unica cosa da fare è contattare al più presto il nostro veterinario di fiducia o una clinica attiva sul territorio e seguire pedissequamente le indicazioni che ci verranno fornite. Un intervento tempestivo da parte degli esperti è la soluzione migliore al problema.

Ormai su tutto il territorio nazionale sono attive 24h cliniche veterinarie che dispongono di tutti i mezzi necessari per intervenire. Quindi: senza andare nel panico, basta rivolgersi a un professionista, descrivere con precisione i sintomi, seguire le indicazioni che ci verranno date e tutto finirà con un bel sospiro di sollievo e con un aneddoto da raccontare agli amici, mentre accarezziamo la testa del nostro insostituibile amico.

Conclusione

Esistono dunque delle piante che possono essere pericolose per il nostro cane. È importante saperlo e tenerlo a mente. L’elenco delle piante non è così breve come si potrebbe pensare (ricordatevi che in questo articolo abbiamo citato solo le più diffuse in casa e sul territorio, ma ne esistono molte altre). Per questo è meglio in generale evitare che il cane mangi delle piante che trova in giro (soprattutto le foglie, i fiori o le bacche). È comunque probabile che prima o poi accada di vedere il nostro cucciolo scondinzolante addentarne una. Se questo dovesse accadere non è un dramma: sapendo però che alcune piante sono velenose, se non siamo sicuri di che pianta si tratti, è il caso di monitorare il comportamento e dunque lo stato di salute del nostre quadrupede nelle ore successive. Se notassimo qualcosa di anomalo, per evitare problemi e dormire tranquilli, ci basterà fare una telefonata al nostro veterinario di fiducia. E se ti piace particolarmente portare un tocco di verde in casa, ricordati sempre di verificare se la pianta che hai scelto è dannosa o sicura per il tuo amico a quattro zampe!

Suggerimenti:

Ti piacerebbe portare un tocco di verde in casa, ma non sai da dove iniziare? Nella nostra sezione “Piante da interno” troverai tantissimi consigli per decorare ogni stanza.