Durante il periodo della fioritura sarà amore a prima vista. Stiamo parlando della serenella, pianta che regala fiori abbondanti e un profumo indimenticabile. Conosciuta anche come lillà, si tratta di un arbusto a foglie decidue molto amato e diffuso in Italia. Perché oltre a fiorire in modo molto scenografico, la serenella è anche piuttosto facile da coltivare: non richiede infatti cure o conoscenze specifiche in materia di giardinaggio. Se vuoi metterti alla prova, continua a leggere per scoprire quali sono i (pochi) trucchi per far crescere il lillà sano, forte e, soprattutto, fiorito! 

Caratteristiche generali della pianta di serenella 

Il nome botanico della serenella è syringa vulgaris: appartiene alla famiglia delle Oleacee ed è originaria del mondo orientale, benché non sia tuttora chiara la sua provenienza. Oggi completamente naturalizzata anche nel nostro paese, si tratta di una delle piante ornamentali più apprezzate della penisola: possiede foglie larghe e cuoriformi e in primavera si ricopre di fiori piccoli e profumatissimi, il cui colore va dal bianco al lilla. I fiori si riuniscono in vere e proprie strutture piramidali, dette pannocchie, che sbocciano fra aprile e maggio

La serenella cresce in modo rapido formando folti arbusti o piccoli alberelli multitronco che, se piantati in piena terra, possono essere alti e larghi fino a quattro metri. Il suo fogliame, invece, è deciduo: è tuttavia molto bello da vedere anche in assenza di fiori. Nel corso dei secoli lo scopo della serenella non è stato solo ornamentale. Ai fiori, alla corteccia e alle foglie venivano infatti attribuite proprietà curative che hanno contribuito alla diffusione della pianta in tutto il paese. Oggi è ovviamente apprezzata principalmente per la sua bellezza e i suoi fiori rappresentano il simbolo dell’arrivo della primavera

Come prendersi cura del lillà 

Come anticipato, la serenella è una pianta piuttosto facile da coltivare. Bisognerà infatti avere solo qualche accortezza in termini di potatura (per ottenere intense fioriture) e irrigazione, soprattutto in estate. Ecco tutto quello che c’è da sapere. 

Come e quando fare la messa a dimora 

La serenella deve essere messa a dimora nei mesi più temperati, così da proteggerla sia dall’eccessivo caldo estivo che dalle gelate invernali. Aprile, maggio, settembre e ottobre sono quindi i mesi perfetti per mettersi all’opera. Quanto al terreno, non si tratta di una pianta particolarmente esigente che, anzi, cresce anche nella comune terra da giardino. Solitamente i lillà vengono piantati in piena terra, lavorando a lungo il terreno per eliminare sassi e radici di altre piante. Durante questa operazione sarà possibile addizionare il terreno con del fertilizzante, che sarà poi utilissimo alla pianta. 

A questo punto scava una buca larga e profonda circa 50 cm, nella quale andrai poi a posizionare la serenella che, però, deve essere prima immersa in acqua per qualche tempo, così da idratare la zolla nella quale è inserita. Una volta posizionata nella buca, aggiungi una manciata di fertilizzante (va benissimo quello per le rose) per assicurare alla piantina una riserva di cibo. Procedi a ricoprire con uno strato di terriccio da piantagione, avendo cura di svasare l’arbusto e slegare le radici della pianta. Riempi ora la buca e comprimi leggermente, formando una conca utile per l’annaffiatura. E proprio la prima irrigazione sarà importante per far assestare la terra intorno alla pianta: usa almeno 10-15 litri di acqua ad arbusto

Per chi non ha un giardino, la buona notizia è che il lillà, pur essendo una pianta particolarmente grande, può essere coltivato anche in vaso che, tuttavia, deve comunque essere di grandi dimensioni. Il lillà, inoltre, dovrà essere rinvasato ogni 3 o 4 anni. 

Suggerimenti:

Potatura e manutenzione 

La manutenzione della serenella si limita praticamente alla sua potatura, che deve essere fatta subito dopo la fioritura: si procede infatti eliminando le pannocchie dei fiori appassiti, accorciando leggermente i rami e preservando però i giovani germogli. Le gemme che daranno vita alle nuove pannocchie, infatti, saranno ben visibili alla fine dell’inverno.  

Devi inoltre sapere che, solitamente, intorno a lillà si formeranno dei polloni, ovvero germogli prodotti dal colletto della radice della pianta, che poi faranno crescere una piantina identica alla madre. Se il lillà è coltivato in vaso, quindi, i polloni andranno rimossi per evitare sovraffollamento. In piena terra, invece, anno dopo anno i polloni daranno vita a una bellissima siepe. 

Per quanto riguarda, invece, l’esposizione, non ci saranno problemi di sorta: la serenella può essere posizionata sia in pieno sole che all’ombra e crescerà perfettamente in ogni caso. Resiste benissimo anche alle temperature più estreme: dovrai solo preoccuparti se la colonnina di mercurio, in inverno, scende sotto i -20 gradi. 

L’irrigazione, invece, deve essere fatta solo durante il periodo vegetativo, quindi da aprile a ottobre. Ti accorgerai che la serenella ha bisogno di acqua quando le foglie appassiranno. 

Con quali fiori abbinare la serenella? 

La serenella è bellissima se coltivata da sola, ma diventa splendida se coltivata in gruppo o in siepi libere, distanziate almeno di 1.5 metri l’una dall’altra, così da permettere una serena crescita ad ogni pianta. Questo permetterà di creare incredibili effetti cromatici che, soprattutto in primavera, daranno il meglio di sé. Le migliori piante da fiori da abbinare alla serenella sono: 

  • La weigela, un arbusto rustico e facile da coltivare che regala fiori che vanno dal bianco rosato al rosso intenso: sono solitamente riuniti in fascetti lungo i rami. 
  • La clematide, che regala fiori più grandi ed è perfetta per dar vita a un po’ di dinamismo dal punto di vista dei volumi. È una pianta rampicante che potrà servirsi dei rami del lillà per crescere forte e sana. 
  • Il viburno, che fiorisce in primavera e regala poi bacche rosse in autunno, è perfetto per puntellare di colore la tua siepe anche al di fuori dei classici periodi di fioritura. 

Insomma, la serenella è una delle piante più apprezzate d’Italia, da nord a sud della penisola. Se vuoi scoprire altre specie ornamentali, sfoglia la nostra sezione dedicata alle piante da interno.