soffioni su prato

La primavera è la stagione deIle passeggiate all’aria aperta, dei prati in fiore e… delle allergie. Al risveglio della natura, rritazioni e starnuti sono per molte persone un appuntamento fisso: un rito che fa da controcanto alla bellezza delle fioriture e al profumo della brezza, densa di polline e microparticelle invisibili. Come difendersi dalle allergie primaverili? A volte basta affidarsi ai rimedi semplici e alle buone abitudini: vediamo in quali casi e come scoprire quali sono gli allergeni che ti fanno starnutire.

Quali sono le principali allergie primaverili

Il polline è il principale responsabile delle allergie stagionali che si susseguono nel corso dell’anno, seguendo il calendario delle fioriture. Fra le prime a manifestarsi, in primavera, c’è l’allergia al nocciolo che già nel mese di febbraio può scatenare l’irritazione alle mucose. In questo periodo è bene prestare attenzione anche al cipresso, che fiorisce nel periodo a cavallo tra l’inverno e la primavera. A seguire troviamo pioppo, quercia, carpino nero e betulla, che imperversano tra marzo e maggio. Nel mese di aprile si “risvegliano” le temutissime graminacee che possono causare allergie fino all’estate inoltrata. Lo stesso vale per la parietaria, pianta selvatica simile all’ortica caratterizzata da un periodo di pollinazione molto lungo. Ulivo, castagno, ontano e frassino sono altre piante che possono provocare sintomi nei soggetti predisposti, così come, il frassino, l’artemisia e l’ambrosia.

Come capire quando si è allergici al polline?

Starnuti e occhi arrossati sono sintomi molto frequenti per chi soffre di allergie primaverili. Come abbiamo visto, la causa della reazione allergica può essere associata a diverse sostanze: come capire da quale pianta dipende? Il modo più sicuro è eseguire un test cutaneo, esponendo la pelle al contatto con varie tipologie di allergeni. Oltre capire qual è il polline che scatena l’allergia stagionale, questo test è utile per identificare allergie perenni come quella agli acari della polvere.

Sintomi comuni e conseguenze

Le allergie primaverili possono manifestarsi con reazioni più o meno evidenti che, in base alla persona, possono intensificarsi o, al contrario, attenuarsi negli anni. Questo meccanismo è legato alla risposta dell’istamina, un mediatore che si attiva quando l’organismo entra a contatto con una sostanza “ostile”. La reazione allergica si manifesta generalmente con rinite, congiuntivite e irritazione alla gola, causando occhi arrossati, naso che cola, prurito, colpi di tosse e starnuti più o meno frequenti. Nei casi più seri può dare origine anche a sintomi respiratori e asma. Da non sottovalutare, poi, effetti secondari come la difficoltà di concentrazione e il nervosismo che in alcuni casi possono interferire con le attività quotidiane come la guida.

Rimedi efficaci

Come si curano le allergie primaverili? La risposta dipende dalla reazione individuale che, come abbiamo visto, è molto varia. Nei periodi di massima concentrazione dei pollini può essere utile assumere un antistaminico: per alleviare e forme leggere basterà un comune farmaco da banco; per curare le allergie più gravi, al contrario, sarà necessaria una prescrizione medica.

Una buona abitudine è consultare il bollettino dei pollini per conoscere la qualità dell’aria, tenendo presente che la risposta allergica può dipendere dall’inquinamento in senso lato. Oltre a monitorare i picchi stagionali, è bene fare attenzione alle giornate secche e ventose che offrono le condizioni ideali per la proliferazione dei pollini. Per minimizzare il contatto con gli allergeni ti consigliamo anche di pulire bene pavimenti e tappeti, lavare regolarmente i capelli e cambiare calzature quando entri in casa. Non dimenticare, poi, che anche gli animali domestici possono fare da veicolo per i pollini: di tanto in tanto sarebbe meglio ricorrere a una bella spazzolata o a uno shampoo delicato per igienizzare il pelo.

Un altro elemento da considerare è l’alimentazione. Nella stagione delle allergie è bene evitare tutti gli alimenti che possono causare irritazione: anche in questo caso, l’ideale è eseguire test specifici per capire quali cibi andrebbero eliminati dalla dieta o assunti con moderazione. Se sei allergico alle graminacee, ad esempio, potresti scoprire che il pomodoro e il melone non fanno per te (o che è meglio evitare le scorpacciate).

Rimedi naturali

Un modo efficace per mitigare le allergie primaverili è ricorrere ai prodotti naturali e alla fitoterapia, ammesso che si tratti di una forma blanda che non richiede il ricorso a farmaci specifici. Fra i rimedi naturali più utilizzati c’è il ribes nigrum, considerato un vero e proprio antistaminico naturale. Fra gli integratori consigliati ci sono anche quelli a base di quercitina e perilla. Una soluzione interessante, poi, è assumere sostanze adattogene, come la rodiola, che aiutano l’organismo a difendersi nei momenti di stress e nei cambi di stagione. In ogni caso, è sempre meglio evitare il fai da te e chiedere consiglio al medico o al farmacista.

Perché rovinarsi una bella giornata di sole con fazzoletti e starnuti? A volte basta davvero poco per tenere a bada l’allergia al polline. A proposito: se cerchi idee per goderti la bella stagione leggi i nostri articoli su cosa fare in primavera!