Shinrin Yoku

La luce che filtra tra le foglie degli alberi, gli oli essenziali che si sprigionano nell’aria, il silenzio maestoso, interrotto dai richiami degli uccelli e dai suoni della foresta… Praticabile da chiunque, lo shinrin yoku è una forma di meditazione semplice ed efficace che coinvolge i cinque sensi e offre grandi benefici. Passeggiare in un bosco è un rito rigenerante che dona quiete, alleggerisce la mente e migliora la sensazione di benessere. Scopri come praticare anche tu il bagno nella foresta – anche se vivi in città – e come ritrovare la pace interiore, passo dopo passo.

Cos’è lo Shinrin-Yoku?

Lo shinrin yoku, anche detto forest bathing, è un’esperienza di comunione con la natura. Un rito che aiuta a ristabilire il contatto col proprio io istintivo e primordiale. Dentro ciascuno di noi vive un’anima selvaggia, spesso del tutto inascoltata. La cosa non può stupire: viviamo perlopiù in contesti urbani trascorrendo grandi parte del nostro tempo in ambienti chiusi, domestici o lavorativi che siano. Gli habitat contemporanei sono generalmente poveri di spazi verdi, trafficati e inquinati. Lo sguardo si concentra su fabbriche e palazzi, quando invece dovrebbe vagare libero e accarezzare verdi colline e boschi frondosi. In questa condizione, la natura antica dell’uomo fatica a trovare voce e cerca strade alternative per esprimersi. Queste strade sono spesso disfunzionali, inefficaci e dispendiose, meri palliativi che non offrono il ristoro desiderato. Il risultato è il moltiplicarsi di stati ansiosi e depressivi e una continua stanchezza mentale che ci accompagna costantemente e cerca invano forme di compensazione. L’antidoto a tutto questo è proprio il bagno nella foresta.

Come si pratica lo Shinrin-Yoku

Si tratta di un’esperienza outdoor che consiste nel camminare nella natura assaporando i profumi, i colori e i suoni ovattati del bosco o di un altro spazio incontaminato. Sfiorare la corteccia di un albero, osservare la rugiada sulle foglie, ammirare le mille sfumature del verde. Questi sono autentici doni per la mente, gesti che risvegliano in noi una sensazione istintiva di benessere e di pace.

Il bagno nella foresta aiuta anche a riattivare i sensi. Anche quelli un po’ trascurati come l’olfatto, che rivela, in realtà, un forte legame coi nostri istinti profondi. Non a caso, questa pratica ha molti punti di contatto con l’aromaterapia, l’inalazione benefica di oli essenziali. In questo caso si tratta di inalare le resine prodotte dalle piante, una sorta di olio essenziale “in purezza”. Oltre ad attivare le sensazioni olfattive retronasali, il tatto e l’udito, il forest bathing offre nuove prospettive ai nostri occhi. Il nostro sguardo è troppo spesso concentrato su schermi e spazi piccoli, e ha bisogno di contemplare i colori e le forme della natura.

Le origini del forest bathing

Negli anni Ottanta, questa pratica rigenerante è stata al centro di una specifica politica sanitaria promossa dal governo giapponese, volta a incentivare la camminata attiva e il contatto con la natura, per migliorare la salute fisica e mentale della popolazione. Da allora, la forest therapy non ha fatto che confermare i propri benefici e raccogliere nuovi adepti. Non solo in Oriente ma anche alle nostre longitudini, affermandosi come una pratica efficace per migliorare la consapevolezza di sé.

I benefici della forest therapy

Lo shinrin yoku è considerato un’ottima terapia preventiva per mantenere in salute l’organismo e riequilibrare la mente. È utile anche per riprendersi da una malattia o da uno periodo di stanchezza. Il contatto diretto con la natura produce un effetto immediato di rilassamento che aiuta ad allentare le tensioni muscolari e ad alleggerire i pensieri. Le preoccupazioni si stemperano, le sensazioni negative si allontanano… Come per magia ci sentiamo immersi in un tutto armonioso, al riparo da pensieri ossessivi e soffocanti. In senso più ampio, questa pratica contribuisce a disintossicare l’organismo e a neutralizzare i radicali liberi che accelerano l’invecchiamento.

Nel tempo, la forest therapy è stata oggetto di svariate ricerche mediche, in Giappone e non solo. Gli studi hanno dimostrato il nesso esistente fra il contatto con gli ambienti boschivi e incontaminati e l’abbassamento dell’ormone dello stress, il famigerato cortisolo. Fra gli effetti rilevati ci sono la regolarizzazione della pressione, della frequenza cardiaca e del respiro e inoltre il miglioramento delle funzione immunitaria.

A ben vedere, gli effetti del bagno nella foresta sono simili a quelli della meditazione, associati ai benefici del camminare. La camminata, se praticata con regolarità, contribuisce a mantenere in salute l’apparato circolatorio e a regolare numerose altre funzioni dell’organismo. In questo caso, il focus non è tanto sul movimento e sulla camminata veloce, quanto sull’esperienza di comunione profonda con ciò che ci circonda.

I movimenti devono essere eseguiti il più lentamente possibile, cercando di ascoltare il proprio respiro. Nella pace e nel silenzio, i sensi si acuiscono e la percezione dell’ambiente circostante si amplifica. La permanenza prolungata nel bosco consente di cogliere i dettagli, respirare l’atmosfera della foresta e riattivare facoltà che credevamo addormentate, ma che ci appartengono nel profondo. Questa attivazione sensoriale produce in noi una sensazione di appagamento e di vitalità, favorendo le nostre doti di auto guarigione.

E per chi vive in città?

Al di là degli studi scientifici, ciò che conta è la pratica diretta. La cosa migliore è infilare le scarpe da trekking e sperimentare in prima persona i benefici dello shinrin yoku (volendo, anche a piedi nudi). Per chi vive in montagna o in mezzo alla natura, la forest therapy può trasformarsi in una pratica quotidiana. Vivi in città e non hai modo di concederti una fuga nei boschi o una lunga gita in montagna? Non per questo devi rinunciare al tuo bagno nella foresta! Per sperimentare i vantaggi dello shinrin yoku, infatti, può essere sufficiente una lunga camminata nel parco.

I benefici del bagno nella foresta si fanno più evidenti col trascorrere del tempo. È stato dimostrato, tuttavia, che l’effetto rilassante – e le ricadute positive sulla salute – si verificano già dopo una decina di minuti e possono durare anche molto a lungo. Ogni attimo vissuto in questa dimensione è prezioso. Ragione in più per farne tesoro anche se vivi in mezzo al traffico e se hai a disposizione solo una mezz’ora di tempo e una piccola oasi punteggiata di alberi. Per meditare in mezzo alla natura non serve vivere a pochi passi da una foresta sconfinata. Anche in un parco cittadino hai la possibilità di abbracciare un albero e di vivere l’incanto di un microcosmo naturale con la sua biodiversità. È un modo semplice  – ma efficace  – per staccare dai ritmi quotidiani e per ritagliarsi un momento tutto per sé.

Seguire a lenti passi un sentiero, ammirare la forza di un albero, contemplare il verde e il ciclo delle stagioni …  ogni volta è una piccola scoperta. L’unico effetto collaterale di questa terapia è che, una volta sperimentata, non potrai più farne a meno. E allora, sei pronto a fuggire dalla metropoli e a fare il pieno di energie positive? Fai un respiro profondo: l’immersione nei boschi ti aspetta!

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