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Casa passiva

Circa 30 anni fa il fisico tedesco Wolfang Feist e l’ingegnere svedese Bo Adamson iniziarono a collaborare per dar vita ad una nuova tipologia di abitazione che avesse un unico grande chiodo fisso: il risparmio energetico. Dopo tanto studio e altrettanti tentativi dall’unione delle loro forze prese forma la Passivhaus, conosciuta nel nostro paese semplicemente come casa passiva. In questo articolo scopriremo cos’è e quali vantaggi offre a noi e all’ambiente.

La casa passiva è un’invenzione tutta europea, e trova la sua principale applicazione in Nord Europa. Negli ultimi anni si è diffusa anche oltreoceano trovando spazio negli Stati Uniti, e nell’ultimo periodo sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Al di là della collocazione geografica la casa passiva è espressione di un vero e proprio stile di vita: una casa accogliente e confortevole che strizza l’occhio all’ambiente in un momento così delicato per il nostro ecosistema.

Che ne pensi di dare anche tu il tuo contributo optando per una casa passiva?

Casa passiva: cos’è e come funziona?

Come già accennavamo poche righe più su, una casa passiva è un’abitazione improntata al risparmio energetico. Questo però non significa che per realizzare anche tu la tua casa passiva dovrai avvalerti di tecnologie futuristiche. Infatti una casa passiva si realizza attraverso la giusta combinazione delle principali tecniche di risparmio energetico già in voga in moltissime abitazioni. Quali sono?

Le potremmo riassumere così:

  • coibentazione delle pareti;
  • infissi termici;
  • posizionamento secondo la migliore esposizione solare;
  • impianto di ventilazione per recuperare calore regolando la circolazione dell’aria tra interno ed esterno.

Coordinando in maniera ben pensata tutti questi elementi ed utilizzando materiali di qualità potrai godere di una maggiore efficienza energetica per la tua abitazione.

In una casa passiva un isolamento termico efficace si ottiene aumentando in primo luogo lo spessore del materiale isolante: nelle abitazioni classiche i pannelli inseriti all’interno delle pareti hanno uno spessore di circa 10 centimetri, mentre in una casa passiva il loro spessore triplica arrivando fino a 30 centimetri.

Non è però solo una questione di spessore, ma anche di posizionamento. Infatti l’isolante in una casa passiva viene disposto sul lato più esterno della parete anziché su quello più interno. Questo accorgimento ti garantirà un perfetto isolamento termico.

Una casa isolata ad hoc non avrà difficoltà a trattenere le fonti di calore. Dove reperire queste senza far andare su di giri le nostre caldaie? A volte le soluzioni migliori sono proprio sotto i nostri occhi, ma non ce ne accorgiamo. Tutti gli elettrodomestici attivi, l’illuminazione, l’acqua calda che scorre nel bagno, il sole che filtra dalle finestre, ed anche noi esseri umani siamo fonti di calore. Certo non produciamo le stesse quantità di una caldaia, ma la somma di tutte queste piccole fonti se preservata non è per nulla trascurabile.

I vantaggi di una casa passiva

I vantaggi di una casa passiva sono numerosi. Abbiamo visto nel paragrafo precedente quanto l’isolamento termico sia un elemento caratterizzante questo genere di abitazione. Tutto ciò si traduce spesso e volentieri nella progettazione di case che non prevedono l’utilizzo di impianti a gas garantendo così un risparmio energetico, ma anche una maggior sicurezza evitando pericoli legati a fughe, scoppi o incendi.

La casa passiva, non disperdendo calore e consumando pochissima energia, risulta una fedele alleata dell’ambiente nella lotta per la sua salvaguardia. Le emissioni di Co2 derivanti dall’abitazione sono minime, in quanto anche l’energia prodotta viene solitamente ricavata dallo sfruttamento di pannelli fotovoltaici. Insomma, una casa passiva è senza dubbio eco-friendly e rappresenta la scelta di un lifestyle improntato al benessere e alla sostenibilità!

Un’altra qualità di una casa passiva è il comfort abitativo. L’impianto di ventilazione meccanica di cui è dotata recupera e filtra l’aria donando all’ambiente aria sempre pulita e meno inquinata di quella che respiriamo quotidianamente all’esterno. Il ricambio continuo dell’aria garantisce poi una bassa umidità evitando così la formazione di muffe e acari, i quali sono anche responsabili di malattie respiratorie ed allergie.

Materiali

I materiali utilizzati nella progettazione di una casa passiva sono di norma materiali riciclabili. Una delle materie prime più in voga è indubbiamente il legno, un elemento naturale con ottime qualità soprattutto in materia di isolamento termico.

Casa passiva fa anche rima con innovazione. I continui studi su come ridurre gli impatti ambientali e su come migliorare le prestazioni energetiche abitative hanno portato a sorprendenti soluzioni. Ad esempio qualche anno fa in Italia è stato costruita una villetta in canapa e calce. La struttura portante fu realizzata in legno, mentre i muri furono costruiti con un mix di canapa e calce in modo da rendere la casa passiva traspirante e ben isolata, al punto di non necessitare di impianti di riscaldamento e condizionamento.

Attenzione però a non farti trarre in inganno! Una casa passiva non prende forma solo attraverso piccole abitazioni indipendenti, ma anche attraverso grandi edifici. L’esempio più famoso è certamente il grattacielo di Vienna certificato Passivhaus. La torre costruita in vetro è alta oltre 80 metri e si caratterizza per il suo sistema eccellente di areazione interna e i ridottissimi consumi. La produzione energetica è affidata ad un mix perfetto tra un impianto fotovoltaico ed uno geotermico.

Costi e risparmi

È arrivato il momento di fare un po’ di conti. Quanto costa realizzare una casa passiva? Purtroppo senza girarci troppo intorno dobbiamo ammettere che i costi sono piuttosto elevati. La causa è riscontrabile nell’utilizzo di materiali di alta qualità. Inoltre, la progettazione di una casa passiva richiede il supporto di professionisti di un certo livello che richiederanno tariffe piuttosto salate.

Tuttavia il consistente investimento iniziale verrà recuperato sul lungo periodo. Dati alla mano è stato calcolato che una casa passiva necessita in media 1,5 litri di carburante per ogni metro quadro della superficie abitativa contro gli oltre 10 litri consumati da una casa tradizionale! Il tutto si traduce in un risparmio energetico del 90% rispetto agli attuali standard di consumo, e tale alleggerimento si noterà soprattutto sulle tue bollette!

Se stai progettando una nuova abitazione, forse potresti pensare di realizzarla in ottica ecosostenibile! Se invece sei solo in vena di un restyling, ci sono tanti modi per farlo in modo eco-friendly. In entrambi i casi: registrati gratuitamente su Westwing per ricevere consigli e offerte esclusive con sconti fino a -70%!