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Cucciolo di cane sul prato

La crescente attenzione verso le tematiche ambientali ci sta rendendo consumatori più consapevoli e scrupolosi, sotto ogni punto di vista. Dai un’occhiata all’etichetta di uno dei tuoi prodotti di bellezza: se vedi la scritta cruelty free, accompagnata da un logo, allora l’azienda che l’ha realizzato non ha effettuato nessun test animale prima di metterlo in commercio. Vuoi saperne di più? Scopri tutto quello che c’è da tenere a mente su questo argomento e scegli prodotti e cosmetici cruelty free per mostrare il tuo amore verso gli animali e il tuo rispetto verso Madre Natura.

Cosa significa cruelty free?

Alzi la mano chi non ha mai sentito nominare almeno una volta il termine cruelty free. Si riferisce ai prodotti realizzati “senza crudeltà” e fu l’attivista britannica Lady Muriel Dowding a coniarlo sul finire degli anni Cinquanta. Vegetariana, animalista e antivivisezionista, nel 1959 fondò l’associazione Beauty without Cruelty, che aprì la strada alla produzione di alternative sintetiche alla pelliccia e a cosmetici senza sperimentazione animale.

Grazie al successo della sua idea e ai fondi ricevuti, Lady Dowding riuscì poi a lanciare una linea di prodotti di bellezza vegani, senza ingredienti di origine animale e non testati su animali. Dietro la produzione c’era un’altra nota attivista, Katherine Long, passata alla storia come la prima creatrice di una gamma intera di cosmetici cruelty free.

Cruelty free come stile di vita

Spesso lo stile di vita cruelty free viene associato all’idea di veganesimo, che prevede un’alimentazione senza cibi di origine animale e la scelta di abbigliamento e accessori realizzati solo in materiali vegetali. Ci sono però molti modi per approcciare un modo di vivere più consapevole e attento al tema della sostenibilità. Ecco qualche consiglio utile.

  • Riduci la quantità di rifiuti: per produrre e trasportare nuovi prodotti si utilizzano più energie, si inquina di più e si usa più terra, sottraendola agli animali.
  • Cerca di evitare il consumo di prodotti usa e getta e di monoporzioni: la plastica abbandonata finisce spesso nei mari e nei fiumi, impattando la vita di ogni essere vivente. Invece delle bottigliette di plastica, portati dietro una borraccia da riempire e riutilizzare praticamente in eterno.
  • Consuma cibi di stagione e a km zero: nutrirsi di alimenti che necessitano di essere trasportati da una parte all’altra del mondo impatta non solo la salute della Terra, ma anche quella di persone e animali. Scegli in base alla disponibilità del momento e alla produzione locale.
  • Leggi bene le etichette: prima di acquistare un prodotto di bellezza, controlla l’etichetta e verifica gli ingredienti e le certificazioni, preferendo i cosmetici cruelty free.

Come si riconosce un prodotto cruelty free?

Dal 2013 i test cosmetici sugli animali e la vendita di prodotti cosmetici testati sono fortunatamente vietati in Europa. Non si possono quindi commercializzare prodotti di bellezza che contengano ingredienti cosmetici sottoposti a test su animali. E allora perché alcune aziende europee dichiarano specificatamente la certificazione cruelty free, sebbene si tratti di un requisito di legge?

La risposta è semplice: perché il divieto vale per gli ingredienti di tipo cosmetico e non per quelli farmacologici e alimentari, che vengono frequentemente usati anche nel settore beauty. Inoltre, nel caso delle multinazionali può succedere che vengano effettuati comunque dei test per altri prodotti venduti fuori dal territorio europeo.

Stando ai dati ufficiali di Cruelty Free International, uno dei maggiori enti internazionali attivi per la certificazione, attualmente l’80% delle nazioni consente ancora che i cosmetici vengano sperimentati sugli animali. Per acquistare un prodotto che non sia testato sugli animali, né in Europa né nel resto del mondo, è dunque importante consultare l’etichetta.

In Italia ci sono ICEA e LAV, la Lega Anti Vivisezione, che hanno fissato dei criteri cruelty free condivisi con il resto delle associazioni animaliste europee e mondiali. Tra i marchi più autorevoli ricordiamo VeganOK, prima certificazione etica italiana per prodotti vegani, e due grandi realtà globali, ovvero il logo Leaping Bunny e il logo Cruelty Free della PeTa, entrambi con un coniglietto come immagine simbolo.

Caratteristiche dei prodotti cruelty free

Non c’è bisogno di sacrificare qualche qualità o beneficio per adottare uno stile di vita più attento al benessere degli animali. I prodotti realizzati senza test animali sono sicuri, semplici da trovare e di altissimo livello. Scopriamo insieme le principali categorie.

Cosmetici: make-up, bellezza e igiene personale

I brand che hanno deciso di mettere lo standard cruelty free al primo posto sono sempre di più. Dalla detergenza al trucco, hai l’imbarazzo della scelta: puoi trovare linee a prezzi più contenuti o di lusso, realizzate completamente senza provocare sofferenza agli animali. Noi ti consigliamo di imparare a leggere l’INCI di ogni cosmetico, ovvero la lista di ingredienti, per capire meglio quello che stai comprando.

Prodotti per la pulizia della casa

Come abbiamo precedentemente spiegato, il divieto europeo di test sugli animali vale solo per prodotti cosmetici. Per questo è importante prestare attenzione per tutte le altre categorie, in particolar modo sui detergenti che usi in casa e per il bucato.

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