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piatto verde con riso, zucchine, spinaci e uova

Seguire un’alimentazione sostenibile è diventata ormai una vera necessità. La nostra impronta ambientale, infatti, è condizionata anche da quello che mettiamo nel piatto, e non solo dalle azioni che possiamo compiere per ridurre il nostro impatto ambientale, come preferire i mezzi pubblici all’automobile o fare la raccolta differenziata. Ma cosa significa, in concreto, sostenibilità alimentare?

Cosa significa sostenibilità alimentare?

Un’alimentazione sostenibile prevede di consumare alimenti prodotti con un uso ridotto del suolo e delle risorse idriche, e con basse emissioni di carbonio e azoto.

È anche un’alimentazione nutrizionalmente sana, attenta alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, equa, che segue la stagionalità e promuove la scelta di cibi locali.

10 consigli per un’alimentazione sostenibile

L‘aumento delle temperature, la desertificazione e la perdita di biodiversità sono solo alcuni dei cambiamenti provocati dalle attività dell’uomo. Tra le tante attività che contribuiscono a questi cambiamenti, c’è anche il modo in cui si produce e si consuma il cibo. Per questo, nell’ottica di adottare uno stile di vita sostenibile, è necessario che tutti noi ci impegniamo a seguire un’alimentazione che sia positiva per l’ambiente ma anche per noi.

Il decalogo per un’alimentazione sostenibile

1. Scegli una dieta a prevalenza vegetale e limita il consumo di carne

L’allevamento di animali da macello ha un fortissimo impatto ambientale. Per ottenere 1 kg di carne di manzo da un allevamento intensivo vengono usati circa 15 kg di cereali e soia, 15.000 litri d’acqua e questo provoca emissioni di CO2 fino a 68 kg. La produzione di carne è in costante aumento, e metà delle attività agricole mondiali sono usate per produrre alimenti per gli animali.

Limitare il consumo di carne a un paio di volte la settimana, diminuire le porzioni e scegliere un prodotto di qualità, locale e prodotto dell’agricoltura estensiva è il primo passo verso un’alimentazione più sostenibile.

2. Metti nel carrello prodotti locali e di stagione

Questo è importante non solo perché, se acquisti locale e di stagione, scegli prodotti che non devono fare chilometri per raggiungerti tramite il trasporto su gomma, che è responsabile di una grande produzione di CO2.

Allo stesso tempo sostieni l’economia locale, la produzione di alimenti tipici della tua regione e le varietà nostrane, spesso a rischio estinzione proprio perché sconosciute.

In più, se scegli di seguire la stagionalità, non solo curi la tua alimentazione, rendendola più sana e varia, ma eviti gli alimenti prodotti nelle serre, che provocano un grande dispendio di energia per essere mantenute.

3. Anche il pesce è di stagione

Quando si parla di sostenibilità alimentare, non solo si intende frutta e verdura di stagione, ma anche il pesce segue una stagionalità. Scegliere pesce da allevamenti sostenibili protegge la fauna marina, sempre più a rischio a causa dello sfruttamento della pesca.

Conosciamo solo una minima parte delle specie di pesci che abitano i nostri mari, e questo provoca un sovra sfruttamento di quelli che siamo abituati a comprare. Eppure in Italia esistono pesci meno noti che sono alla base di ricette tipiche di ogni regione, che vale la pena di scoprire.

Se fai tuo il concetto di stagionalità del pescato puoi comprare il pesce nei periodi più opportuni e a prezzi migliori, e promuovi la pesca locale.

4. Scegli prodotti biologici

L’agricoltura e l’allevamento biologici sono la base di un’alimentazione sostenibile, perché riducono l’impatto delle attività produttive, si basano sul rispetto delle risorse e della biodiversità, eliminano l’uso di prodotti chimici per le piante e di antibiotici e ormoni per gli animali. Oltre a fornire alimenti sani per te, la produzione biologica è quella che garantisce il minor impatto in termini di produzione di energia e di emissioni di CO2.

5. Limita gli imballaggi e i prodotti confezionati

Circa il 40% dei rifiuti è composto dagli imballaggi.

A questo dato devi aggiungere i costi per produrli e trasportarli, ed è facile intuire quanta differenza puoi fare usando una sporta di tela quando fai la spesa, invece di acquistare ogni volta un sacchetto di plastica. Inoltre, in molti supermercati sono disponibili prodotti sfusi e alla spina, come i detersivi, ma anche pasta, legumi e altri alimenti secchi.

6. Riduci gli sprechi

Sprecare il cibo ha dei costi esorbitanti per l’ambiente, in termini di acqua, suolo e CO2. Per ridurre gli sprechi in casa, prepara sempre una lista della spesa e attieniti a essa, non facendoti tentare da offerte su prodotti che non ti servono davvero, e controlla sempre le date di scadenza.

Una volta a casa, riponi correttamente gli alimenti in frigo: c’è un ripiano giusto per ogni alimento e lo puoi controllare nel libretto d’istruzioni del tuo elettrodomestico.

Infine, per la sostenibilità alimentare, servi sempre porzioni contenute e non buttare gli avanzi: possono essere conservati in frigo e recuperati per altre ricette.

7. Bevi acqua del rubinetto

In Italia siamo grandi consumatori d’acqua in bottiglia: arriviamo fino a 192 litri a testa.

In molti sono convinti che l’acqua di rubinetto non sia buona, ma nella maggior parte delle città italiane è sicura e batteriologicamente pura.

La moda dell’acqua in bottiglia è insostenibile sotto il profilo ambientale: provoca un aumento dei cicli di produzione e di smaltimento dei contenitori in plastica, oltre che ulteriore inquinamento provocato dai trasporti.

Hai un problema con il gusto dell’acqua di rubinetto? Forse non sai che basta lasciar riposare l’acqua per qualche ora prima di berla, perché il sapore diventi gradevole.

8. Usa prodotti freschi e limita i prodotti trasformati

Un’altra abitudine che in molti di noi hanno è quella di comprare piatti pronti, come sughi, surgelati, caffè in cialde, frutta tagliata in vaschetta, prodotti dietetici.

Il consumo di alimenti pronti richiede un grande impiego di energia per la produzione e la loro conservazione. Rimettersi ai fornelli cucinando prodotti freschi è un ottimo modo per ridurre l’impatto di quello che mangi, scoprire nuovi sapori e nuove combinazioni, e fare del bene anche a te stesso.

9. Scegli prodotti da allevamenti sostenibili

Sostenibilità alimentare significa anche scegliere prodotti che arrivano da allevamenti che rispettano la qualità della vita degli animali.

Lo sai che, ad esempio, quando si parla di uova, “galline allevate a terra” significa solo che le galline non sono tenute in gabbia, ma possono essere comunque ammassate dentro capannoni bui? È importante che tu scelga uova da galline allevate all’aperto o, ancora meglio, uova biologiche.

Scegli sempre derivati animali da allevamenti biologici e locali, ed evita quelli da allevamenti intensivi.

10. Non seguire le mode alimentari

Avocado e quinoa sono un esempio di alimenti di moda ma che a volte raccontano storie di sfruttamento e monocolture estensive devastanti per i Paesi produttori. Trasporto, imballaggi e conservazione necessari per far arrivare questi alimenti nei nostri supermercati fanno il resto, aumentando lo spreco di risorse ed energie.

Scelte locali portano ad un arricchimento della biodiversità locale, alla riscoperta di coltivazioni dimenticate e, per te, ad avere in tavola alimenti ricchi di proprietà nutrizionali.

Una vita piena e soddisfacente passa delle scelte alimentari, dallo stile di vita e da quello di cui ci circondiamo. Per la sostenibilità alimentare mangia bene, vivi in armonia con l’ambiente, circondati di persone e di oggetti che ti fanno stare bene. Per rendere più bello l’ambiente intorno a te, registrati (gratuitamente) su Westwing e segui i nostri consigli per la tua casa!