yoga retreat

Ti capita di rientrare dalle vacanze con più stress di prima? Per le prossime ferie, potresti pensare di fare un retreat. Letteralmente, significa “ritiro”, ed è un tipo di viaggio in cui chi vi partecipa impara a focalizzarsi su se stesso e il proprio benessere interiore, svolgendo attivamente le sue passioni. In questa guida ti raccontiamo un particolare tipo di ritiro, lo yoga retreat e i 5 motivi per cui dovresti provarlo. Buona lettura!

Cos’è uno yoga retreat?

Il retreat è un viaggio che ci porta fuori dalla nostra quotidianità, non solo fisicamente, ma anche spiritualmente, in cui ci ritiriamo per un certo periodo di tempo per svolgere delle attività che hanno come obiettivo una nuova riscoperta di noi stessi. Di solito arriviamo alle sudate ferie con aspettative altissime, perché dobbiamo concentrare in una o due settimane all’anno tutto quello che non possiamo fare quando lavoriamo. Cerchiamo di fare più attività possibile e spesso non riusciamo a staccare con la mente dal lavoro.

Un retreat, invece, ha l’obiettivo di focalizzarci su noi stessi, per recuperare davvero le energie e fare un percorso dentro di noi. La differenza con una vacanza “classica” è che in un retreat ci si concentra non sull’esterno, ma sull’interno. Ci si rilassa, ma allo stesso tempo si lavora. Le attività che si svolgono in un retreat mirano a un obiettivo preciso, conquistare un benessere interiore, e non visitare più luoghi possibile. Nello yoga retreat l’obiettivo è quello di ritrovare se stessi, appunto, attraverso la pratica yoga.

Leggi anche: I benefici dello yoga per corpo, mente e spirito.

Un’altra differenza rispetto a una vacanza? Nello yoga retreat devi avere un insegnante preparato e una struttura adeguata alla pratica. Scegli una persona fidata, che dovrà condurre le attività portando i partecipanti a raggiungere il loro obbiettivo. Un retreat è un vero e proprio percorso di formazione: se fai una ricerca superficiale, il rischio è quello di incappare in proposte che seguono solo la moda di organizzare ritiri, ma che non si riveleranno adatte allo scopo, perché potrebbero non avere personale specializzato nella pratica. Informati sempre prima di prenotare.

Cosa mettere in valigia

Se vuoi partire per uno yoga retreat devi organizzare prima di tutto il tuo bagaglio. Se pratichi già yoga, puoi portare con te quello che usi di solito, ma se, invece, non hai esperienza, ti aiutiamo noi a scegliere cosa mettere in valigia. I must-have, secondo noi, sono:

  • un tappetino o un telo yoga da viaggio, che sia leggero, antiscivolo e poco ingombrante, e che abbia un cordino per arrotolarlo e legarlo e trasportarlo facilmente;
  • abbigliamento adatto e comodo: procurati top o magliette traspiranti e pantaloni sia lunghi che corti. La pratica potrebbe svolgersi all’aperto che al chiuso, di giorno o di sera, perciò devi prepararti a diverse temperature;
  • un asciugamano;
  • un detergente apposito per il tappetino;
  • una borraccia per l’acqua, per non dover acquistare bottiglie di plastica;
  • un diario, dove annotare i tuoi pensieri e i progressi che farai durante il retreat.

Oltre a questi fondamentali, il resto della tua valigia yoga dipenderà dal luogo in cui si svolgerà il retreat. Andrai al mare? Non dimenticare la protezione solare, il costume da bagno e il telo per la spiaggia! Andrai in montagna? Anche qui la protezione solare è importante.

5 motivi per partecipare a uno yoga retreat

Da ogni viaggio, se fatto con la giusta mentalità, possiamo tornare cambiati. Ecco quali sono secondo noi i cinque motivi per partecipare a uno yoga retreat.

  1. Viaggiare da soli

    Si sceglie di partecipare a un retreat per uscire dalla propria quotidianità, e in molti lo fanno da soli. Per chi non è abituato a uscire dalla propria zona di comfort, è di sicuro un’occasione importante di crescita personale.

  2. Scoprire posti nuovi

    Gli yoga retreat sono organizzati in luoghi non battuti dal turismo. Se quest’anno hai voglia di scoprire luoghi inaspettati, in Italia o all’estero, rinunciando al mare della Riviera o alle “solite” città d’arte, un ritiro yoga è proprio quello che fa per te.

  3. Riscoprire la propria spiritualità

    Lo yoga è prima di tutto un modo di essere, di approcciarsi alla vita ed è fortemente collegato a un aspetto spirituale. È esercizio costante per restare nel presente e per aprire la mente, imparando a superare le difficoltà della vita senza farsi sopraffare dalle preoccupazioni di tutti i giorni.

  4. Prendersi una pausa

    Dicevamo come le vacanze siano spesso fonte di stress, soprattutto se con la mente torniamo spesso al lavoro che ci aspetterà al ritorno. Gli esercizi e la pratica di uno yoga retreat ti permettono, invece, di prenderti una vera pausa dal quotidiano, soprattutto se accompagnati da momenti di meditazione.

  5. Fare del bene a se stessi

    Lo stress della mente ci porta anche a sviluppare piccoli o grandi disturbi anche nel corpo, e in una visione olistica della persona, se curiamo la mente, possiamo aiutare ad alleviare i fastidi del corpo. Un retreat yoga ha come obiettivo quello di farsi del bene non solo attraverso la pratica, ma anche a trattamenti e menu studiati appositamente per il benessere del corpo.

Non solo retreat, ma anche cammini, vacanze low cost, viaggi in bicicletta e vacanze con i bambini: nella nostra sezione “Viaggi” trovi tante idee per pianificare la tua prossima vacanza.

I must have da mettere in valigia per il tuo ritiro yoga:

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