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le corbusier

Cosa c’entra il genio di Le Corbusier con la tua casa e con il desiderio di arredarla nel modo migliore? Te lo spieghiamo con una semplice frase, attribuita proprio al geniale artista ed architetto: “L’uomo abita male, questa è la ragione vera e profonda dei rivolgimenti attuali”. Forse un concetto un po’ eccessivo, ma se consideri che dietro ad ogni evento c’è un uomo, capirai che far sì che quest’uomo abiti in un luogo confortevole, prestando attenzione non solo alla struttura ma anche alla forma e alla sostanza, potrebbe rendere davvero il mondo un posto migliore.

Progettare una casa è questione di equilibri

Hai mai fatto caso a quanto i tuoi mobili siano importanti? Immagina questa semplice scena: ritorni a casa dopo una giornata di lavoro in cui potresti anche aver accumulato dispiacere o stress. La prima cosa che fai, dopo aver appoggiato o appeso le chiavi di casa, è chiudere la porta per immergerti nel tuo mondo. Un mondo fatto prima di tutto di mobili, come quella poltrona sulla quale magari mediti, o il divano che ti accoglie per donarti un confortevole riposo. I mobili trasmettono un senso di calore ed equilibrio, elementi necessari per farti sentire, come si dice, davvero a casa.

La tua casa parla di te, e l’arredo non può essere lasciato al caso. È il tuo biglietto da visita quando qualcuno ti viene a trovare, ed è il tuo modo per rigenerarti. Classico o moderno, l’arredo deve comunque rispettare delle regole di base, regole teorizzate proprio dalla grande figura dell’architetto francese. Andiamo a scoprire chi era Le Corbusier e cosa ha a che fare con la tua casa.

Charles-Édouard Jeanneret: in arte Le Corbusier

Avrai certamente sentito nominare questo famosissimo architetto che ha segnato la storia del XX secolo. Fu anche scrittore, designer, e teorizzò lo stile di arredo che ancora oggi porta il suo nome. Ha progettato edifici in tutto il mondo, che esprimono due concetti fondamentali: armonia ed equilibrio. Gli stessi che potresti trasportare in casa tua scegliendo la linea d’arredo nata dalla sua mente.

L’architetto progettò infatti un vero e proprio sistema di mobili, grazie all’aiuto di suo cugino Pierre e di Charlotte Perriand. Il suo stile era inconfondibile, e non a caso si diffuse in tutto il mondo. La chiamavano estetica razionalista, dal tocco universale e applicabile ad ogni ambiente. Questa infatti è la sua caratteristica distintiva. Fin dalla fine degli anni ’20 progettò dei mobili che coniugavano lo stile alla funzionalità. Che è poi quello che certamente ricerchi anche tu in casa.

Immagina quanto sarebbe scomodo sedere su un mobile avveniristico ma impraticabile, o al contrario quanto sarebbe deprimente vedere ogni giorno un mobile comodo ma del tutto privo di armonia. Linee semplici e funzionali, ma nello stesso tempo eleganti. Questo era il suo stile, che oggi può essere il tuo.

Non semplici mobili ma un vero equipaggiamento

Così il maestro chiamava i mobili, equipaggiamento. Voleva intendere che una casa ha bisogno di un vero e proprio insieme di strumenti. Non gli piaceva il termine ‘mobili’, al quale associava qualcosa di sciatto e sterile. Ecco perché chi sceglie la linea di arredo ispirato al genio di Le Corbusier, porta in casa anche il suo spirito, nascosto all’interno di ogni fibra dei mobili. O meglio, dell’equipaggiamento.

Gli arredi in questione erano fatti innanzitutto di metallo e non più di legno. Erano su scala industriale, quindi con dei prezzi accessibili nel mantenere sempre la qualità. Non ingombravano ma riempivano, non soffocavano, ma esprimevano, e si adattano ancora oggi alla casa, non il contrario. Le Corbusier descriveva i mobili come una ”estensione delle nostre membra e adattati alle funzioni umane’. Come dargli torto?

Scegli l’arredo che fa per te

Ancora oggi, in molte case e in molti uffici, sono presenti mobili ispirati a Le Corbusier. Moltissime aziende infatti utilizzano le sue idee per sviluppare mobili che siano sia funzionali ma allo stesso tempo di arredo. Basti pensare alla celeberrima ‘Chaise Longue a regolazione continua’, che unisce la comodità all’ergonomia.

Il maestro progettava mobili diversi a seconda che ad usarli fosse un uomo o una donna, e questo dimostra quanta conoscenza avesse anche dell’anatomia umana. I suoi progetti si ispiravano agli studi di Leonardo Da Vinci, e com’era immaginabile, dall’unione di questi due geni non potevano che nascere delle innovazioni.

Ma Le Corbusier non si dedicò solo ai mobili.

Hai mai pensato infatti di avvalerti del suo genio anche in giardino? Come? Te lo spieghiamo subito.

L’innovazione nel design si applica, per Le Corbusier, a tutti gli spazi fruibili dall’uomo, dunque anche all’esterno. Non a caso il maestro nacque proprio come architetto.

Si ispirava ai principi del cosiddetto ‘Funzionalismo‘, che potresti ricreare con un effetto scenico davvero sorprendente, con un tetto piatto con annesso giardino pensile. Si tratta, se disponi di uno spazio esterno, di posizionare zone verdi su dei banchi di sabbia.

Un altro esempio di arredo che potresti utilizzare è quello che viene definito ‘Casiers‘. Si tratta di moduli che furono pensati inizialmente per gli uffici, ma che sono stati poi adattati anche nelle abitazioni dove fungono da separatori.

O ancora potresti prendere a spunto dal maestro le sue ‘finestre a nastro’.

In questo caso dovresti far progettare dei pilastri che creano rettangoli intersecandosi con i solai. Lungo i pilastri si montano le finestre, che quindi corrono in orizzontale lasciando entrare una quantità di luce decisamente maggiore. Il risultato è che gli spazi all’interno di casa saranno illuminati tutti in maniera uniforme.

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