Arredare con i tessuti sembra semplice, in realtà ci sono diverse cose da tenere presente, innanzitutto perché le tipologie di tessuto sono davvero tantissime: la prima divisione da tenere a mente è quella tra naturali a sintetici, ma non è l’unica. A seconda dello spazio in cui inserisci i tessuti, ad esempio, dovrai fare attenzione ai colori e ai decori, ma anche alle caratteristiche dei materiali. Devono essere anallergici e morbidi per la camera da letto, resistenti e durevoli per la cucina e il bagno, comodi e lavabili per divani e poltrone, e così via. Vediamo insieme come scegliere i tessuti per la casa e come utilizzarli per arredare ogni stanza.

Soft furnishing

In inglese esiste un termine per descrivere l’arredare con i tessuti: si chiama soft furnishing e fa riferimento a tutti i complementi di casa che possono essere “ammorbiditi” proprio attraverso il tessuto, che è in grado, a seconda della composizione, delle trame e dei colori, di modificare l’aspetto dell’ambiente, di donargli uno stile.

Pensa solo a quanto influenzi la luce l’uso delle tende: grazie a tessuti impalpabili e dai colori caldi si crea una luce morbida e accogliente, mentre tende pesanti e dai colori scuri possono aiutare a frenare una luminosità troppo intensa, creando un’atmosfera raccolta e meditativa. O immagina un tappeto scuro che, su un pavimento chiaro, crea un contrasto interessante e riequilibra una stanza un po’ piatta. Parliamo di soft furnishing a proposito non solo delle tende e dei tappeti, ma anche di cuscini, biancheria da letto, divani e poltrone. E poi di decorazioni da parete, come gli arazzi o le stampe su tele in canvas.

Come scegliere i tessuti per la casa

Vuoi aggiungere dei tessuti alla tua casa ma la scelta ti sembra infinita e non sai da dove partire? Prima di acquistarli e di iniziare ad arredare con i tessuti, iniziamo da alcune considerazioni preliminari:

  • I colori. Per creare il mood che desideri attraverso i tessuti devi trovare la giusta combinazione di colori. Normalmente, quando arrediamo, i tessuti sono l’ultima cosa che viene aggiunta, dopo aver dipinto le pareti e acquistato i mobili. Ma quando si progetta una casa, i colori di tutti i dettagli dovrebbero essere la prima cosa che decidiamo. I tessuti dovranno dare un tocco di colore in una stanza neutra, oppure dovranno richiamare i colori prevalenti, magari in sfumature diverse? Se fai queste valutazioni all’inizio, alla fine tutto l’ambiente risulterà più armonioso.
  • Trame e decori. Troppi colori possono rendere una stanza caotica, ma per questo ti vengono in aiuto le trame e i disegni. Puoi infatti abbinare tessuti con texture e decori diversi ma tutti nello stesso colore. La texture di un tessuto cambia anche la percezione del colore. Un tessuto opaco, ad esempio, assorbe la luce e lo fa sembrare più scuro. Un tessuto lucido riflette la luce e lo fa sembrare più brillante. I tessili a effetto goffrato, invece, diventano più belli quando la luce, naturale o artificiale, li colpisce direttamente, creando un effetto tridimensionale di luci e ombre.
  • Il costo. Un altro aspetto da considerare prima di acquistare i tessuti è il budget: tessili fabbricati con fibre diverse hanno, naturalmente, costi molto diversi. Ad esempio, per un divano della stessa forma e grandezza la differenza la fa il rivestimento: la vera pelle aumenta di molto il prezzo rispetto a una microfibra. Se il tuo budget è limitato, puoi optare per il cotone o le fibre sintetiche, se invece hai la possibilità di arredare con tessuti più lussuosi, in casa non possono mancare la seta, il velluto o la lana cashmere.

Caratteristiche e utilizzo dei tessuti

Ogni tessuto ha caratteristiche diverse ed è quindi adatto (o meno) a un utilizzo o un altro. Le principali caratteristiche di cui tenere presente sono lo spessore e il peso, l’elasticità, la resistenza e la lavabilità. Se devi scegliere il tessuto per il rivestimento di un divano o di una poltrona devi capire quanto questo è resistente all’usura e se si può pulire facilmente.

Così come i tessuti da utilizzare in cucina dovranno essere antimacchia e idrorepellenti, e per le tende dovrai valutare la resistenza dei colori (il sole potrebbe sbiadirli) e la facilità di lavaggio e stiratura, oltre che sceglierne pesantezza e trasparenza a seconda dell’esposizione della stanza e dell’effetto che vuoi ottenere. La biancheria da letto deve essere anallergica, traspirante e confortevole: per questo, di solito, per le lenzuola si scelgono il cotone, il lino e la seta.

Allergie, bambini e animali

La scelta del tessuto è fondamentale se soffri di allergie o se hai la pelle sensibile. I migliori in questi casi sono i tessuti naturali, come cotone, canapa, lino, seta o raso, perché lasciano respirare la pelle e minimizzano il rischio che si accumulino polvere e altri allergeni. Anche la microfibra è un tessuto anallergico, e ha un costo molto contenuto. Se hai figli piccoli o animali è importante che tu scelga tessuti resistenti e facili da pulire. Ecco perché ti consigliamo di optare per le microfibre, il cotone e le fibre sintetiche impermeabili. La pelle e il cuoio sono altri materiali consigliati soprattutto se hai un gatto. Per evitare che il tuo amico peloso tiri i fili con le unghie non acquistare tessuti a coste, il lino o la lana bouclé.

Tipologie di tessuti

I tessuti per l’arredamento si dividono in due grandi famiglie: quelli in fibra naturale (vegetale o animale) e quelli in fibra sintetica o artificiale. Rispetto ai tessuti naturali di origine animale, quelli di origine vegetale richiedono meno consumo energetico e un utilizzo minore di prodotti chimici, perciò sono più sostenibili e meno costosi. I tessuti artificiali sono ottenuti da procedimenti chimici a partire da materiali già presenti in natura, mentre quelli sintetici non derivano da materiali naturali.

Tessuti naturali

Il cotone è il più utilizzato dei tessuti naturali. Può essere di diverse qualità, che dipendono dalla lunghezza delle fibre: più sono lunghe, più il tessuto sarà morbido e confortevole. È una fibra resistente e si tinge bene con qualunque colore, ha però il difetto di essere scarsamente elastica e di stingersi con facilità.

Il lino è morbido e flessibile, ha un’ottima conducibilità termica ed è molto traspirante: ecco perché ci dà quella bella sensazione di freschezza. Essendo anche antistatico e anallergico, è perfetto per la biancheria da letto, anche se ha il noto difetto di sgualcirsi facilmente. La canapa è spessa, ruvida e resistente. È un ottimo isolante termico e protegge dalla luce, e dà ai rivestimenti un aspetto rustico. La lana è un materiale dalle moltissime varietà (alpaca, cachemire, mohair…). Tanto più le fibre sono sottili e lunghe, tanto più pregiata è la qualità. È un ottimo isolante termico, è resistente, elastica e antistatica. I difetti della lana? Si infeltrisce dopo molti lavaggi, si asciuga lentamente, si restringe e si ingiallisce se esposta al sole.

La seta, un tessuto preziosissimo, è definita cruda, addolcita o cotta a seconda della qualità più o meno ruvida della fibra. Robusta, elastica e leggera, è però molto delicata. Esiste sotto forma di raso di seta, velluto, broccati e damascati. Tra i tessuti naturali ricordiamo anche la iuta, il sisal, la fibra di cocco e il ramiè (o ramia).

Tessuti sintetici e artificiali

I tessuti artificiali, in genere, assorbono molto l’umidità e faticano ad asciugare, ma sono più traspiranti e antistatici di quelli sintetici. La microfibra può essere sia sintetica che artificiale. È uno dei tessuti più pratici, perché è resistente, flessibile, traspirante, si lava facilmente ed è impermeabile. Per il suo aspetto vellutato e scamosciato assomiglia all’Alcantara, ma è meno costosa e delicata. L’Alcantara assomiglia alla pelle scamosciata, è molto morbida, ha un aspetto cangiante e, a differenza della microfibra, può essere decorata e lavorata in moltissimi modi. È piuttosto delicata, infatti va spolverata spesso.

La viscosa, o rayon, è una fibra brillante che deriva dalla cellulosa, e spesso si trova mescolata al cotone. È molto morbida e, a seconda della lavorazione, può imitare lana, seta e cotone. È piuttosto resistente ma si sgualcisce con facilità, e si restringe se lavata a temperature troppo alte.
Un altro derivato della cellulosa è l’acetato, lucido e dall’aspetto simile alla seta, anche se è più pesante e molto più facilmente infiammabile, e non è antistatico. È resistente, non sgualcisce e non si stinge. Il poliestere (o pile) è una fibra morbida e calda, non si sgualcisce ed è facile da lavare, ma è poco traspirante.

L’acrilico assomiglia alla lana per la sua morbidezza e voluminosità, ma è molto più resistente. Spesso è mescolato ad altre fibre per aumentarne la morbidezza e viene spesso usato per le tende da esterno, perché è robusto, leggero e resistente all’acqua. Infine, il nylon ha un aspetto lucido e brillante, è resistente ed elastico ma in versione bianca tende a ingiallire.

Pelle, pelle rigenerata, eco pelle o similpelle?

Tra le fibre che si possono usare come rivestimenti per gli arredi non possiamo non nominare la pelle. La pelle naturale è molto resistente e può essere tinta di diversi colori, e più sembra naturale e “imperfetta”, più è pregiata. Più delicata è la sua versione scamosciata, che si macchia facilmente e non è antistatica.

Una versione ecologica della vera pelle è la pelle rigenerata, che, quando è di qualità, si confonde davvero con la pelle naturale. Però, attenzione: a differenza della pelle, è una fibra artificiale prodotta da scarti di lavorazione e pellami sminuzzati con gomma e lattice. L’impasto viene poi colorato e steso e decorato successivamente per farlo sembrare vera pelle. L’ecopelle è una vera pelle conciata con metodi rispettosi dell’ambiente. Visivamente è uguale alla pelle, ma è più costosa. È anche più delicata della vera pelle, ha bisogno di una manutenzione costante e la luce diretta rischia di farle cambiare colore.

La similpelle, infine, è composta da uno strato di resina poliuretana stesa su tela di cotone o di fibra sintetica, anche questa incisa come fosse vera pelle. È l’unica di queste che non ha componenti di origine animale. Costa meno, è idrorepellente, ma non è traspirante, non è morbida come la vera pelle e si deteriora con l’uso.

Stile della casa

Ora che abbiamo fatto un excursus generale sulle tipologie di tessuti e sulle loro caratteristiche, è il momento di iniziare a divertirci usandoli per decorare! Ogni stile di arredamento ha non solo i suoi colori e materiali d’elezione, ma anche i suoi tessuti prediletti.

Se stai arredando in stile classico, ad esempio, con mobili in legno massiccio, accessori importanti e decori e intarsi, anche i tessuti dovranno essere importanti, come velluto, ciniglia, tessuto jacquard da usare per rivestire divani e poltrone e per i tendaggi. Lo stile moderno, invece, chiede arredi leggeri, minimali e senza particolari decorazioni. I tessuti possono allora avere il ruolo di dare il tocco di colore all’interno di un ambiente neutro o in bianco e nero: tessili e rivestimenti in cotone o microfibra si accenderanno di colori fluo, geometrie, righe, scacchi e un tappeto morbido di lana scalda subito l’ambiente.

Lo stile nordico, invece, vuole tessuti leggeri, naturali, impalpabili e dai colori chiari e luminosi. In un ambiente scandinavo non possono mancare lino e cotone, ma anche pelliccia sintetica per coperte e tappeti. Infine, per ricreare uno stile industriale è d’obbligo il divano in pelle, ma anche un tappeto strutturato in iuta, tende di lino ed elementi in cuoio.

Rinnovare l’arredamento con i tessuti

Arredare con i tessuti ti permette di cambiare subito l’aspetto di un ambiente spendendo poco e senza sostituire i mobili o ristrutturare tutto.
Cambiare le tende, scegliendo un materiale leggero, come il lino, e di un colore caldo, come il beige, cambia la luce nella stanza e la rende molto accogliente. Se posizioni qualche cuscino colorato sul divano, o, secondo le nuove tendenze, ne sistemi alcuni per terra sopra il tappeto, questi daranno un tocco di colore e morbidezza. Puoi comprarli di lana di pecora, o anche rivestiti di morbida alcantara.

La seta è perfetta per la biancheria da letto, non solo per la sua eleganza, ma anche per il comfort che questo materiale dona durante il sonno.Puoi anche usare i tessili per creare decorazioni fai da te usando vecchi scampoli di tessuto per rivestire il cappello di una lampada, creare dei quadri da appendere alle pareti, o rivestire l’interno dei pensili in cucina.

4 idee per arredare con i tessuti

Hai voglia di cambiare aspetto alla tua casa e hai bisogno di qualche idea particolare per arredare con i tessuti? Ecco 4 spunti originali, in linea con le ultime tendenze di interior design!

Delicatezza sostenibile

Il trend della sostenibilità influenza anche gli stili di arredo, e di conseguenza anche i tessuti. Ecco perché se vuoi arredare con materiali eco compatibili, non puoi che scegliere i tessuti naturali di derivazione vegetale (cotone, canapa, lino, ramia, cocco…) o i materiali riciclati, come la pelle o i tessuti artificiali rigenerati, e in generale tutto quello che viene creato da scarti di lavorazioni e che viene realizzato con un basso impatto ambientale e umano. Se questa tematica ti sta a cuore, dai un’occhiata alla nostra nuova collezione WE CARE by Westwing Collection, dedicata alla sostenibilità.

Look Bright boho

Il look Bright boho, che sarà di grande tendenza nel 2022, si compone di tessuti dai colori neutri, ancora una volta ispirati alla natura (marroni, beige, panna) su cui si accendono tonalità brillanti, come giallo, arancione e rosso, o colori freddi ma profondi, come il verde bosco. Circondati di fibra di canapa, lino, tessili decorati con i pattern etnici tipici del boho, e decorazioni come frange e specchietti. Per completare il look, puoi acquistare un magnifico persiano o un tappeto in cotone, corda o iuta.

Mix materico

Qual è il più grande nemico dell’arredare con stile? Creare un ambiente piatto e senza personalità. E quale modo più semplice per dare movimento a un ambiente? Mixare tessuti di diversi materiali, consistenze e pattern. Se vuoi seguire questa linea, assicurati di mantenere un filo conduttore usando colori in nuance. Puoi mixare la lana con il lino, la pelliccia con il cotone, il velluto con la seta… e così via, senza imporre limiti alla tua creatività.

Il mare in casa

Ricreare la sensazione di pace di una giornata al mare anche in casa? Lo puoi fare giocando con i tessuti. Con una tonalità neutra di base, come il bianco o il beige, e due blu di gradazioni diverse, puoi ricreare subito una perfetta atmosfera marittima. Acquista tende leggere di cotone, lino e organza, bianche o a righe azzurre e blu, o con delicati disegni a tema marittimo. E poi largo a complementi in iuta e corda per dare il tocco finale allo stile coastal.

Ora che sai come arredare casa con i tessuti, che ne dici di dare un’occhiata ad altri materiali di tendenza? Lasciati ispirare dai nostri consigli per rinnovare ogni stanza, senza stravolgere l’arredamento!