canapa tessile

Temi che la fibra di canapa sia un materiale ruvido e adatto solo a uno stile naturale o country? Oggi ti ricrederai, grazie alla nostra guida alla canapa tessile, dove scoprirai non solo che è molto più morbida di quello che immagini, ma anche che ha degli utilizzi inaspettati in casa e nella bioedilizia.

Canapa: caratteristiche e origine

La canapa tessile è una varietà di cannabis sativa particolarmente robusta e fibrosa, è tra le fibre più resistenti alla lavorazione, all’usura, agli strappi e alle deformazioni, ma allo stesso tempo è, inaspettatamente, molto morbida.
La canapa tessile è un tessuto termoisolante e traspirante, e ha la capacità di mantenere il fresco d’estate e il caldo d’inverno. Non solo, i tessuti di canapa sono anallergici e antisettici.

Non esiste una sola tipologia di tessuto in canapa: le caratteristiche cambiano sulla base della qualità della materia prima e di come è stata lavorata. Dalla pianta “comune” si ricavano tessuti molto ruvidi ma anche molto resistenti, mentre dalla canapa coltivata solo per uso tessile si ricava un tessuto più pregiato, morbido e molto simile al lino. In questo caso se ne utilizzano solo i fusti, mentre lo scarto viene riutilizzato per corde, sacchi e tessuti di minore qualità. Ecco perché, essendo una pianta di cui non si butta via nulla, la sua produzione è considerata una di quelle che comportano meno sprechi.

Canapa o cotone?

Se, rispetto alla produzione, il cotone ha un impatto maggiore sull’ambiente (sia in termini di uso dell’acqua, che di sfruttamento del suolo e di necessità di pesticidi), a livello di sensazione tattile e visiva le due fibre hanno entrambe caratteristiche molto positive. Il cotone è di sicuro più soffice, ma, dall’altro lato, la canapa si ammorbidisce con l’uso e non è così ruvida come pensi. La canapa è anche più resistente e non si rovina nemmeno dopo anni di lavaggi.

Sia la canapa che il cotone sono traspiranti ed espellono bene l’umidità e gli odori. La canapa ha anche proprietà antimicrobiche e antibatteriche, e rispetto al cotone è più resistente a muffe e funghi. Il colore naturale del cotone è bianco o avorio e questo lo rende più adatto a essere tinto con praticamente tutte le tonalità. La canapa, invece, ha una minore versatilità perché parte da un colore base che può essere anche grigio, verde o nero.

Bio-edilizia: fibra di canapa come isolante

La fibra di canapa viene usata anche nell’edilizia, e in particolare in quella branca (la bio-edilizia) che fa dell’attenzione all’ambiente e all’efficienza energetica il fulcro delle sue costruzioni.

Dallo stelo della canapa si ricava il canapulo, la parte legnosa, che viene mischiato ad altri materiali, dando vita a composti da usare nelle costruzioni. Ad esempio, se miscelato alla calce acquista importanti proprietà isolanti, acustiche, termiche e traspiranti. Si possono così costruire mattoni, intonaci, massetti e cappotti: il cemento di canapa è molto più leggero del cemento classico e le costruzioni in calce e canapa hanno una durata praticamente illimitata, perché non subiscono l’ossidazione degli agenti esterni.

Inoltre, a livello di impatto ambientale, i derivati della canapa in edilizia portano diversi vantaggi:
1. si risparmia il 90% dell’acqua usata per il cemento;
2. si riducono le emissioni di CO2, perché si evita l’uso di isolanti tossici;
3. per la produzione non si usano derivati del petrolio: i pannelli isolanti in canapa sono privi di formaldeide;
4. i mattoni in canapa si posano a secco e si smaltiscono più facilmente.

Per quanto riguarda i costi, sono leggermente più alti dell’edilizia tradizionale, ma si guadagna molto in benessere, durata e risparmio energetico.

Eco-tessuti per la casa

Passando invece all’arredamento di casa, dicevamo come la canapa, se di qualità, è un tessuto molto morbido e resistente. Ma arredare con un tessuto naturale di questo tipo significa anche promuovere un preciso stile di vita green.

È un materiale antico che però è proiettato verso il futuro, perché valorizza l’artigianalità della produzione ma è assolutamente contemporaneo. Non pensare che i tessili in canapa siano adatti solo a uno stile rustico: la lavorazione della canapa la rende elegante senza perdere in robustezza. I suoi colori delicati, che vanno dal bianco all’avorio al grigio, fino al verde e al nero, ne fanno tessuto davvero versatile. Grazie alle sue proprietà antibatteriche, di resistenza alla luce, all’abrasione, ai lavaggi e all’umidità e allo stesso tempo la sua delicatezza sulla pelle, è perfetta per tutti gli ambienti, dalla cucina al bagno, fino alla cameretta dei bambini.

Con un semplice rotolo di tessuto in canapa puoi realizzare un runner dal sapore country per la tavola da pranzo, ma anche morbidi strofinacci praticamente indistruttibili. In salotto, divano e cuscini si vestono di una nuova naturalità grazie a rivestimenti in canapa, e non può mancare in abbinamento un tappeto in questa fibra. In bagno, la canapa è ideale per le tende, gli asciugamani o un tappetino, ma anche (con una canapa più grezza) un sacco portabiancheria. E in camera da letto coperte, lenzuola e copriletto in canapa ti accoglieranno con la loro freschezza d’estate e assoluto comfort d’inverno.

Suggerimenti:

Come lavare la fibra di canapa

Uno dei grossi vantaggi della fibra di canapa è che si può lavare in lavatrice e, seguendo la procedura corretta, si ammorbidisce a ogni lavaggio, migliorando con il tempo. Ecco i passaggi per prenderti cura dei tuoi tessuti di canapa:

  • A mano. Se la lavi a mano, usa sempre un detersivo delicato e sciacquala abbondantemente, perché i residui di sapone potrebbero macchiarla.
  • In lavatrice. Imposta il programma dei delicati: il primo lavaggio dev’essere fatto in acqua fredda, soprattutto se il tessuto è stato tinto. Puoi anche usare dell’aceto bianco al posto dell’ammorbidente per rimuovere tutti i residui di sapone. Infine, non usare candeggina e non lavare a secco i tessuti di canapa, perché potresti macchiarli o restringerli.
  • Asciugatura. Stendi e asciuga all’aria, e fai attenzione alla luce diretta del sole, che potrebbe schiarire il tessuto. Stiralo quando è ancora leggermente umidi.

Ti piace l’idea di combinare tessuti diversi in casa ma non sapresti da dove partire? Inizia con la nostra guida completa all’arredare con i tessuti.