legno iroko

Anche chiamato teak africano, l’iroko è noto per essere un’alternativa “economica” al più famoso legno esotico. Proprio come il teak, è impiegato per barche e arredi outdoor e offre prestazioni non meno interessanti. Le sue sfumature tipiche, cangianti in base alla stagionatura, contribuiscono a farne un materiale di tendenza per infissi, pavimenti e mobili pregiati. Una tentazione per gli amanti del legno naturale e per gli estimatori dell’eco design, e una scelta sicura per chi cerca un materiale affidabile, resistente ed elegante. Scopri tutti i segreti per arredare con il legno iroko con la nostra guida.

Origini del legno Iroko

Ricavato dagli alberi di Chlorophora excelsa e Chlorophora regia, il legno iroko proviene dalle foreste equatoriali dell’Angola, della Sierra Leone, dell’Etiopia e di altri Paesi africani. Nelle zone di origine, l’iroko è ritenuto una pianta sacra e da sempre utilizzato per costruire case, palafitte e pontili. Fra i suoi impieghi tradizionali rientra anche la costruzione di maschere rituali e la preparazione di infusi e tinture realizzati con la corteccia, le fogli e le radici di questo albero maestoso. La durezza e la resistenza dell’iroko lo rendono adatto anche per la fabbricazione di strumenti musicali come il djembe, il tipico tamburo a calice africano. Secondo le credenze animiste, gli alberi di iroko sarebbero la casa di antichi spiriti, destinati – una volta tagliata la pianta – a restare “intrappolati” nel tronco e nei rami. 

Caratteristiche estetiche e tecniche

Il legno di iroko è un’essenza esotica pregiata al pari del teak, con cui condivide numerose caratteristiche. Come quest’ultimo, è un legno resinoso ad alte prestazioni, anche in outdoor. È un materiale imputrescibile, resistente agli agenti esterni e al contatto con l’acqua. Entrambe le essenze, infatti, vengono utilizzati nel settore nautico e per rivestire le coperte della barche. Anche detto teak africano, ha il vantaggio, tuttavia, di avere un costo più accessibile e una maggiore lavorabilità. È un materiale molto stabile, con scarsa tendenza a deformarsi per le variazioni di umidità e temperatura. Inoltre, è poco poroso ed estremamente durevole. La colorazione varia dal giallo paglierino al bruno: col tempo, può virare verso il grigio e il marrone per effetto dell’ossidazione. Il legno di iroko “invecchia” bene, assumendo striature dallo splendido effetto chiaroscuro.

Legno Iroko: come usarlo in casa?

Le eccellenti prestazioni del legno iroko ne fanno un materiale molto ambito per svariati utilizzi, a cominciare dagli impieghi strutturali. Grazie alle sue qualità tecniche e al suo look caldo, è fra i materiali più apprezzati per gli arredi e per le pavimentazioni da interno e da esterno. Le venature dell’iroko e le sue tonalità, dal caratteristico effetto variegato, donano grande fascino al parquet in legno, molto resistente all’usura. Magnifico in versione naturale, può essere trattato anche con spazzolatura per acquisire un tocco più rustico.

Ti piacerebbe installare un sistema di riscaldamento a pavimento, associato al parquet in legno? Poco sensibile alle variazioni di temperatura, l’iroko è la scelta giusta: il risultato è doppiamente elegante se i battiscopa, i rivestimenti delle scale e i davanzali sono coordinati al parquet.  Questo tipo di materiale può essere usato tranquillamente anche negli ambienti umidi, come la cucina o il bagno, per ripiani, mensole e mobiletti, senza il timore che si rovinino.

Perfetto per l’outdoor

Come abbiamo visto, il legno iroko è molto resistente alle intemperie e sopporta senza problemi l’esposizione prolungata in esterno. È, di conseguenza, tra le essenze più ricercate per gli arredi outdoor. Proprio come il teak, si mantiene bello nel tempo senza bisogno di “impazzire” con la manutenzione. Fra gli impieghi tipici dell’iroko ci sono verande, pergole, ombrelloni e tavoli da giardino, oltre a panche e fioriere.

La resistenza agli agenti esterni lo rende indicato anche per gli infissi come porte e scuri in legno, nonché per il decking e il bordo piscina. Le pavimentazioni esterne in iroko sono assemblate con listoni lisci o scanalati, eventualmente con struttura interna realizzata in altro materiale ligneo (come il compensato marino). Molto durevoli, anche in zone ad alta salinità, i rivestimenti esterni sono doppiamente affidabili se sottoposti a trattamenti di finitura protettivi, facendo attenzione a scegliere il prodotto giusto.

Cura e manutenzione

L’iroko è considerato un legno grasso, proprio come il teak che deve questa caratteristica alla presenza di resine oleose. Grazie alla sua scarsa porosità può essere rifinito efficacemente con l’impregnante, trattamento che, rispetto alla verniciatura, risulta più adatto per questo tipo di materiale, caratterizzato da un elevato contenuto di tannini.

Per nutrire il legno e mantenerlo protetto, anno dopo anno, puoi usare un olio naturale rigenerante, da applicare di tanto in tanto. Così facendo salvaguarderai la bellezza dagli arredi contro gli agenti esterni, i parassiti del legno e l’azione prolungata dei raggi solari. Eviterai, inoltre, che assumano una colorazione grigiastra e che schiariscano a contatto con l’acqua. Per la pulizia ordinaria è sufficiente utilizzare un panno morbido con acqua e un detergente neutro.

Suggerimenti:

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