legno teak

Quando si pensa al decking, il pensiero corre immediatamente al teak, essenza pregiata e super resistente che tollera anche i contesti più difficili. Dalla coperta delle barche alla pavimentazione da bordo piscina, il legno di teak non delude mai: né per prestazioni, né dal punto di vista estetico. Quali sono le varietà in commercio e gli stili d’arredo che meglio valorizzano questo materiale? Scoprilo nella nostra guida!

Caratteristiche del legno di teak

Fra le tipologie di legno più resistenti alle intemperie, il teak è in grado di adattarsi praticamente a qualunque situazione: umidità, forti escursioni termiche, vento e salsedine sono ben tollerati da questo materiale che, non a caso, è un punto di riferimento per l’industria nautica e per tantissime altre applicazioni, spaziano dalla carpenteria all’arredo outdoor.

Il segreto della sua resistenza è la resina oleosa naturale che protegge il legno dagli agenti esterni, dai parassiti e dagli insetti (incluse le termiti). Il teak è un materiale molto apprezzato anche dal punto di vista estetico, grazie alla colorazione caratteristica e alla bellezza delle sue venature. Le tonalità spaziano dal miele chiaro al bronzo e al rosso, con sfumature nere e cioccolato.

Le tipologie

Il teak (Tectona grandis) è un albero originario delle foreste tropicali e subtropicali della penisola indiana e dell’Asia. Storicamente, la produzione del teak asiatico si deve alle foreste pluviali della Thailandia e della Birmania (da cui la denominazione commerciale teak Burma).

La disponibilità di legname naturale derivante da queste foreste, però, è in rapido esaurimento: una tipologia sempre più diffusa, non a caso, è il teak di piantagione africano, con caratteristiche diverse dovute al terreno e al clima equatoriale. A differenza del teak asiatico, in questo caso si tratta di un legno non oleoso che richiede trattamenti preservanti superficiali.

Una valida alternativa al legno naturale – soprattutto in termini di costo – è oggi il teak sintetico o finto teak, largamente impiegato per pavimenti e i rivestimenti per barche.

Vantaggi e svantaggi

Oltre a essere immarcescibile e resistente agli agenti atmosferici, il legno di teak vanta eccellenti proprietà meccaniche, un’elevata stabilità e una buona resistenza agli acidi. Tutte queste caratteristiche lo rendono un legno costoso, indicato per i mobili di pregio e per tutte le applicazioni che richiedano un materiale ad alte prestazioni (come il decking per esterno).

Come abbiamo visto, il costo dipende anche dalla provenienza del legname: il teak Burma è più raro e pregiato rispetto al legno di piantagione africano o americano. Un’altra prerogativa del teak è quella di essere piuttosto sensibile alle ammaccature e ai graffi, in virtù della sua durezza medio-bassa. Ciò detto, il legno di teak può essere considerato un materiale praticamente perfetto, indicato anche per i contesti più impegnativi come l’arredo bagno.

Come utilizzare il legno di teak in casa

Materiale d’elezione per gli arredi outdoor, il legno di teak è un’essenza molto ambita anche per i rivestimenti da interno. Se ti piacciono i pavimenti in legno e l’effetto del teak puoi optare anche per i parquet multistrato, realizzati con supporto in betulla e strato superficiale in legno nobile. Un’applicazione molto interessante sono anche gli infissi in teak, come le finestre ad alte prestazioni e le porte a battente, dal gusto contemporaneo o vintage. In entrambi i casi, si tratta di prodotti pregiati che ben figurano negli ambienti più esclusivi.

Ami i mobili etnici? Se sì, puoi impreziosire la tua casa con cassettiere, cassapanche, vetrinette e credenze in teak massello. Anche tavoli, consolle intagliate e armadi di provenienza indonesiana, thailandese o indiana sono perfetti protagonisti di un’ambientazione in stile vintage o coloniale.

Legno di teak: come trattarlo?

Pur essendo un materiale di eccezionale resistenza e durevolezza, il legno di teak non è insensibile allo scorrere del tempo. Per mantenere gli arredi esterni come nuovi, consigliamo anzitutto di proteggerli il più possibile dalle intemperie e dall’umidità. Quando piove è preferibile coprire tavolo e sedie con un telo idrorepellente e mettere al riparo i lettini prendisole: in questo modo eviterai di doverli ristrutturare a distanza di qualche anno. Tieni presente, inoltre, che l’esposizione prolungata al sole tende ad alterare la colorazione rosata del legno e a farla virare verso il grigio: per ravvivarlo puoi utilizzare l’olio per teak trasparente.

Se hai deciso di rivestire il pavimento esterno con il decking, ti consigliamo di pulirlo con un detergente per legno e di non sfregarlo con spazzole a setole rigide: il rischio, alla lunga, è di intaccare lo strato superficiale e di segnare il legno. Per i rivestimenti esterni puoi ricorrere anche a trattamenti protettivi e antimacchia. Hai scelto il teak per i mobili del bagno? In questo caso, per le normali operazioni di pulizia puoi ricorrere a un panno imbevuto con acqua tiepida e sapone neutro, ricordandoti di asciugare bene le superfici e di rimuovere accuratamente ogni residuo.

Le nostre proposte in legno di teak:

Ti piace il legno e vuoi trovare quello più adatto per la tua casa? Leggi la nostra guida dedicata ai “Tipi di legno“: troverai tanti consigli utili per la scelta!