microfibra

I motivi per scegliere la microfibra sono tanti. In primo Iuogo la grande praticità che caratterizza questo materiale, composto da poliestere e altre fibre sintetiche in mix. Accanto alle ottime prestazioni, questi tessuti rivelano interessanti qualità dal punto di vista estetico, con lavorazioni che richiamano la morbidezza del velluto e la finezza della seta. Come nasce la grande versatilità della microfibra, quali sono i suoi vantaggi e come prendersi cura dei tessili d’arredo?

Le caratteristiche della microfibra

Con l’espressione microfibra si indica un’ampia varietà di tessuti sintetici, accomunati dalla finezza delle fibre che li compongono. Più esattamente, le fibre hanno un diametro che varia dai 3 ai 10 micrometri: questa caratteristica spiega la grande compattezza e morbidezza dei tessuti. Tecnicamente, in base alle convenzioni dell’etichettatura tessile, la microfibra è un materiale con titolo non superiore a 1 Dtex: 10.000 metri di fibra, cioè, hanno un peso pari o inferiore al grammo.

La microfilatura si è sviluppata a cominciare dagli anni Ottanta, con l’obiettivo di creare tessuti per la pulizia in grado di assorbire facilmente l’acqua. Nel corso degli anni, le applicazioni si sono estese al settore dell’arredo e dell’abbigliamento. Anche a quello sportivo, dove le tecnofibre si contraddistinguono per prestazioni elevate in fatto di ritenzione del calore e di traspirabilità.

Le proprietà della microfibra cambiano in base alla composizione del materiale. Generalmente questo tessuto – prodotto dalla lavorazione di sostanze di derivazione petrolchimica – è composto da poliestere, nylon e fibre acriliche o da un insieme di fibre miste. La microfibra può essere tessuta e non tessuta e avere diversi tipi di finitura, mantenendo un aspetto grezzo o liscio, più o meno denso e opaco a seconda della lavorazione.

Come usare la microfibra in casa?

I tessuti in microfibra spopolano un po’ in tutta la casa, dai rivestimenti per divani ai copriletto colorati: vediamo come usare la biancheria e i teli arredo nelle diverse stanze.

Camera da letto

I rivestimenti in microfibra sono spesso utilizzati per i piumoni imbottiti con fibre naturali o con fibre di poliestere, indicati per chi ricerca un prodotto anallergico, leggero e semplice da gestire dal punto di vista della manutenzione. Molto gettonati anche i copriletti trapuntati in microfibra, disponibili anche in versione no stiro. Se vuoi arredare la camera con un tendaggio dall’aspetto fluido e setoso, puoi optare per una stoffa in microfibra: oltre ad essere molto economiche, le tende leggere in poliestere sono facili da lavare e da asciugare e disponibili in un’ampia gamma di colori e fantasie multicolor.

Soggiorno

Fra gli usi preferenziali della microfibra c’è il rivestimento di poltrone relax e divani sfoderabili. I vantaggi sono numerosi: non forma pieghe e tende a respingere la polvere, lo sporco e i germi. È molto semplice, inoltre, da pulire e da smacchiare. Per tutti questi motivi, è una scelta indicata per chi mette al primo posto la praticità e in presenza di bambini e animali domestici. I divani in microfibra, in aggiunta, sono molto piacevoli al tatto e possono essere rivestiti con tessuti effetto velluto e suede.

Cameretta dei bambini

Grazie alla loro praticità, i tessuti in microfibra trovano applicazione anche nell’arredo per la cameretta. Le proposte includono copripiumoni con stampe colorate, trapunte imbottite con fibre anallergiche, copertine, morbidi pile decorati e tappeti. Un grande classico, poi, sono gli asciugamani e gli accappatoi in microfibra mista a cotone. Come sempre, nel caso degli articoli per bambini ti consigliamo di prestare sempre attenzione all’etichetta e di verificare che si tratti di prodotti atossici realizzati con coloranti certificati.

Come si lava la microfibra

I tessuti in microfibra sono molto semplici da gestire. A differenza della lana, ad esempio, non formano pelucchi, oltre ad assorbire velocemente l‘acqua. I prodotti in microfibra sono adatti per i lavaggi frequenti e possono essere smacchiati facilmente col sapone di Marsiglia. Se trovi l’indicazione in etichetta, puoi metterli tranquillamente in lavatrice: a questo scopo, ti consigliamo di utilizzare un sacchetto di lavaggio per evitare che le fibre, molto sottili, vengano disperse nell’ambiente.

Come pulire un divano in microfibra

Per la manutenzione ordinaria del divano in microfibra è consigliabile affidarsi a una spazzola o all’aspirapolvere per rimuovere i residui di sporco più grossolani. Se devi igienizzare il tessuto o eliminare delle macchie, puoi sfregare gentilmente con una spugna imbevuta in acqua e aceto, facendo attenzione a non inumidire troppo la microfibra per evitare che si bagni l’imbottitura. Se il divano è sfoderabile, controlla l’etichetta per verificare se puoi mettere il rivestimento in lavatrice – a bassa temperatura e senza centrifuga – per effettuare, di tanto in tanto, un trattamento igienizzante più accurato. 

Non perdere i nostri consigli per arredare con i tessuti e per prenderti cura alla perfezione dei tessili d’arredo!

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