tessuto lino

Leggerezza, freschezza, look autentico: è automatico associare queste caratteristiche al lino, un tessuto con qualità uniche, anche dal punto di vista del comfort. Il suo aspetto naturale – talora stropicciato – ne fa un materiale di grande tendenza, d’estate e non solo. Dai copripoltrona alle lenzuola, dalle tende tinta unita ai cuscini stampati, ecco come utilizzarlo e cosa lo rende un materiale irrinunciabile per la casa.

Lino: storia di questo tessuto

L’uso del tessuto in lino affonda le radici nell’Antichità, come testimonia il suo impiego per rivestire le mummie egizie. Il suo impiego, in realtà, è ancora più remoto, tanto che il lino viene ritenuto la fibra tessile più antica al mondo e viene fatto risalire addirittura al 6000 a. C. La sua circolazione in Europa si deve ai commerci dei Fenici, abili navigatori che diffondono la sua fama nel bacino del Mediterraneo, dove l’uso del lino si afferma anche fra i Romani, associandosi a uno stile di vita elegante: nell’antica Roma, i manufatti in lino – proprio come gli abiti in seta – erano riservati ai patrizi, non solo per l’abbigliamento ma anche per l’arredo della casa.

Nel Rinascimento le lenzuola e le camicie in lino formano la cosiddetta thieuliette, da cui potrebbe essere derivata l’espressione toilette. Nel corso dell’Ottocento si afferma la lavorazione meccanica del lino che traina il successo delle filature europee, alimentando una domanda in rapida espansione.

Caratteristiche e benefici

Il lino è sempre stato ritenuto un tessuto nobile: il che non può stupire, date le sue molteplici virtù. Ciò che colpisce, tanto per cominciare, è la grande resistenza di questo tessuto: il lino, infatti, vanta una spiccata tenacia dovuta alla struttura delle fibre e all’elevata componente cellulosica. È notevole, inoltre, la sua capacità di ritenere l’umidità, massimizzando il comfort del tessuto a contatto con la pelle: il potere assorbente del lino, e la sua caratteristica freschezza, ne fanno il tessuto ideale per la fabbricazione di abiti e biancheria.

Sostenibile, traspirante e anallergico, il lino è molto pregiato anche dal punto di vista estetico, grazie alla capacità di esprimere un’ampia gamma cromatica in fase di tintura.

Come usare il lino in casa?

Come abbiamo visto, ci sono tanti motivi per scegliere questo tessuto. Il lino è una fibra naturale, antistatica e anallergica: è, inoltre, un tessuto ecologico e sostenibile dal punto di vista ambientale. Fatta questa premessa, vediamo qualche consiglio per arredare le varie stanze.

Soggiorno e sala da pranzo

Il look fresco, luminoso e naturale è fra i grandi pregi di questo tessuto. Il lino è un materiale molto utilizzato, non a caso, per il confezionamento di tende leggere a pacchetto e con lacci che lasciano filtrare dolcemente la luce all’interno del living. Questo tipo di arredo – disponibile anche in tessuto misto di lino, cotone e seta o polisestere – è valorizzato dai colori neutri come il sabbia, il tortora e il grigio chiaro. Splendidi anche i rivestimenti per divani in lino, molto gettonati anche in versione stone washed, un trattamento che accresce la morbidezza. Per stare al calduccio nelle serate invernali puoi dotarti anche di un soffice plaid in lino.

Tovaglie e tovaglioli in lino arricchiranno poi la tua sala da pranzo, donandole un tocco di leggerezza e freschezza. Ma non solo: anche lampadari o lampade a sospensione in lino, renderanno l’illuminazione tenenue e naturale! In questo modo ricreerai un’atmosfera accogliente, perfetta per passare del tempo in famiglia o con gli amici, intorno a una tavola imbandita!

Camera da letto

Se dedichi grande attenzione alla qualità del sonno, le lenzuola in lino sono fra le scelte più azzeccate che tu possa fare. La traspirabilità di questo tessuto ne fa una garanzia di comfort, anche d’estate: la biancheria in tessuto di lino, infatti, si mantiene fresca e favorisce la termoregolazione corporea. Volendo puoi coordinare le lenzuola e i cuscini al copriletto, con pesantezza adeguata alla stagione: l’aspetto un po’ stropicciato sarà un plus!

Cameretta dei bambini

La struttura leggera e traspirante del lino lo rende ideale per la pelle delicata dei più piccoli: non solo per maglie e pigiami, ma anche per la scelta della biancheria da letto. Se vuoi garantire al bebè un sonno 100% naturale, è meglio preferire il lino biologico di alta qualità, morbido e privo di sostanze indesiderate.

Come lavare i tessuti in lino?

Come conservare nel tempo le lenzuola e gli altri arredi in tessuto? Il lino va trattato con gentilezza, pur essendo un materiale piuttosto resistente, anche alle alte temperature che, tuttavia, possono alterare i colori. Prima di effettuare il lavaggio è buona norma tenere un po’ in ammollo il tessuto, così da distendere le pieghe e ammorbidire le macchie. Queste ultime, eventualmente, possono essere pre-trattate col sapone di Marsiglia e con un po’ di acqua tiepida. Per rispettare la trama del tessuto ed evitare la presenza di residui è consigliabile, inoltre, usare un detersivo liquido ed evitare di sovraccaricare la lavatrice. Da evitare rigorosamente candeggina e detersivi in polvere troppo aggressivi.

Sei sempre alla ricerca di nuovi spunti? Leggi la nostra guida per arredare con i tessuti e rendere la tua casa ancora più bella!