Kartell - Design smart verso il futuro

Un’impresa famigliare, un grande esempio di Made in Italy esportato nel mondo. La storia di Kartell è costellata di successi e fortunate collaborazioni creative, il risultato di un lavoro costante sull’innovazione materica e stilistica di ogni prodotto icona. Abbiamo incontrato Lorenza Luti, direttore Marketing del brand e nipote dello storico fondatore Giulio Castelli.

Il design? Una tradizione di famiglia

Kartell è una tradizione che si rinnova. “Lavorare in famiglia” non è certo facile, come riesci a far coincidere i due mondi portando sulle spalle questo bagaglio di storia e tradizione?

“Far parte di un’impresa famigliare come Kartell è bellissimo, anche se richiede molto impegno perché la sfera privata e quella professionale spesso, inevitabilmente, si sovrappongono. Tutto è ricompensato dalla consapevolezza di essere parte di una grande storia, che va avanti dalla generazione dei miei nonni e prosegue oggi con l’impegno mio e di mio fratello all’interno dell’azienda, a fianco di mio padre. Kartell è sempre stata parte della mia vita, sin da bambina ammiravo gli oggetti, colorati e bellissimi e i ricordi di allora più piacevoli sono legati alle feste qui in azienda per i compleanni, miei e di mio fratello. Ho fatto i miei diciotto anni nello spazio che oggi è occupato dal Museo aziendale”.

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“Per queste ragioni a casa mia ci sono molti oggetti Kartell, proprio perché ognuno racconta un momento importante per la mia famiglia. Tanti, direi tantissimi. L’anno scorso abbiamo celebrato i 50 anni dei Componibili disegnati da mia nonna Anna Castelli Ferrieri. E’ un pezzo che mi ha accompagnata sempre da quando ero bambina, è stata in tutte le nostre case a Milano e nelle case di vacanza, in tanti diversi colori e ancora adesso è un oggetto da cui non posso separarmi. Ma a parte questa icona sono molti i prodotti che hanno segnato un periodo ben definito da quando ho iniziato a lavorare attivamente in azienda: penso alla rivoluzione del design trasparente con La Marie e la Louis Ghost, fino ad arrivare oggi a prodotti come Uncle Jack, Piuma, Kabuki e Sir Gio realizzati attraverso processi tecnologici altamente innovativi”.

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Kartell – Storia del Made in Italy dal 1949

Kartell, da settant’anni, è sinonimo di eccellenza del Made in Italy: quali sono le idee e i valori alla base della sua versatilità e transgenerazionalità?

“Tutti i prodotti Kartell sono versatili e hanno la capacità di inserirsi in diversi contesti e con qualunque stile. Per questo, parlano ai consumatori di tutte le età e a qualunque latitudine. Eppure, hanno un’identità ben precisa che li rende immediatamente riconoscibili: questo ci ha permesso, negli anni, di spaziare in diversi settori senza mai sacrificare il DNA del brand. Credo che un buon prodotto di design debba offrire un’esperienza e un’emozione. Quello che i nostri prodotti offrono è la capacità di fondersi con stili diversi e con gli altri pezzi nel nostro catalogo per generare nuove soluzioni originali e uniche. Non si tratta di offrire un prodotto ma un’idea che ognuno poi fa propria, moltiplicando esponenzialmente le possibilità di combinare oggetti e di personalizzare. Per queste ragioni stiamo avviando un dialogo sempre più stretto con il pubblico giovane, che in un contesto sempre più fluido apprezza la possibilità di contaminare le proprie case scegliendo i prodotti Kartell come elementi d’arredo. I nostri prodotti sono pensati per essere icone senza tempo, che possono quindi essere inserite a partire dalla prima casa per poi accompagnare ogni successivo cambiamento di stile, di gusto e… di casa!”

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L’arte di comunicare – Evoluzione e innovazione secondo Kartell 

Kartell utilizza un linguaggio che abbraccia diverse forme di espressione artistica, tecnologica e di comunicazione, in che cosa consistono?

“La nostra parola d’ordine è evoluzione, in un dialogo costante tra creatività e sviluppo dei materiali. Certamente questo per l’azienda significa mettere in campo enormi investimenti per la ricerca e per diversificare la produzione. Si tratta di un impegno per noi imprescindibile, che fa parte del nostro DNA e di un processo di crescita attento alle nuove esigenze abitative ma anche alla sostenibilità”.

“Il valore più importante in Kartell e sul quale l’azienda ha deciso di puntare tutto è l’innovazione, di processo e di prodotto. È questo il cuore dell’eccellenza per cui Kartell è riconosciuta in tutto il mondo ed è il fil rouge che caratterizza la nostra storia. La plastica è un materiale ricco di potenzialità inaspettate e tante declinazioni. Noi da tanti anni lavoriamo a questa grande sfida tecnologica, cercando nuove soluzioni e nuovi materiali, l’ultimo dei quali il legno lavorato industrialmente, in grado di rispondere a esigenze sempre più sofisticate”.

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“Per questo motivo ci piace raccontare la nostra innovazione e i nostri prodotti non soltanto attraverso i nostri canali tradizionali e commerciali ma anche attraverso contributi esterni, che sappiano cogliere l’essenza di un particolare prodotto o di una particolare tecnologia. Siamo alla continua ricerca di nuove ispirazioni e contaminazioni capaci di emozionare e incantare con la grande bellezza che nasce dalle migliori espressioni creative a livello globale. Spesso scegliamo di valorizzare i nostri prodotti anche attraverso eventi, performance e collaborazioni di altissimo livello internazionale con i musei, le produzioni televisive e cinematografiche e i personaggi dello spettacolo che in modo diverso e innovativo riescono a interpretare l’essenza dei nostri prodotti”.

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Social awareness – Kartell parla al futuro

Kartell è un brand “social” che conquista subito per il grandissimo appeal e per il linguaggio fresco e coinvolgente. Come studi una campagna di comunicazione e da cosa prendi ispirazione? 

“Oggi i social sono il mezzo più immediato per abbattere le barriere fra brand e pubblico aprendo un canale di comunicazione molto diretto e informale, e rappresentano il mezzo molto immediato per condividere con i nostri fan la passione per il nostro design. Personalmente, ci sono tante occasioni da cui prendo ispirazione per creare una comunicazione “social” che sia fresca e appealing per Kartell. La mia più grande passione sono i viaggi e ogni luogo, ogni esperienza e ogni incontro con culture o persone sempre diverse possono essere lo spunto ideale per creare una campagna di comunicazione che permetta di regalare emozioni e di vivere una vera e propria Kartell Experience. Ma anche una chiacchiera con le amiche o una buona lettura sono le occasioni per studiare il modo migliore per comunicare i nostri prodotti magari attraverso testimonial del mondo digital o speciali set d’ambientazione”.

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Foto: Westwing – Ufficio Stampa Kartell / Foto Lorenza Luti: ©TommasoGesuato

 

 

 

Stefania Tagliaferri

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