Royal Wedding: Harry e Meghan - Il galateo secondo Giorgia Fantin Borghi

Sì, lo voglio! Poche parole per riassumere il Royal Wedding, il matrimonio più atteso dell’anno, tra il Principe Harry e la star americana Meghan Markle. Una frase che evoca un mondo intero: non solo la voglia di coronare il proprio sogno d’amore, ma anche l’ardente desiderio che ogni cosa vada nel migliore dei modi. Tutto, dall’abito nuziale a quello delle damigelle, fino alla mise en place e agli immancabili riti celebrativi, deve essere impeccabile per la sposa, pronta a cogliere qualunque sfumatura sfugga al suo controllo. Un’ansia che può diventare un incubo per gli invitati, spesso non del tutto esperti di buone maniere, soprattutto in occasioni tanto importanti. Come sfoggiare un aplomb impeccabile? Lo abbiamo chiesto a Giorgia Fantin Borghi, esperta di bon ton e galateo del matrimonio, definita da Elle “una delle 5 top organizzatrici di matrimoni”.

Royal Wedding, Harry, Meghan, Matrimonio, Stile, Fiori

Il Royal Wedding di Harry e Meghan: scene da un matrimonio

È tutto pronto per il Royal Wedding di Harry e Meghan. Può raccontarci perché i matrimoni reali ci appassionano da sempre, generazione dopo generazione?

Sostanzialmente il motivo è perché vediamo diventare realtà tutto ciò che abbiamo solo sognato e letto nelle fiabe. Le nozze reali riportano in auge tutti i fasti di un passato monarchico imponente, con un apparato scenico il più delle volte memorabile. Un abito prezioso con strascico lunghissimo, una tiara scintillante e tenuta segreta fino all’ultimo, ospiti importanti ed elegantissimi, la parate militare con tanto di squilli di tromba e soprattutto l’arrivo in carrozza. Tutti dettagli visibili sono in occasioni di matrimoni blasonatissimi, diventati però da poco accessibili anche a chi di sangue blu non ne possiede nemmeno una goccia. Essere la fanciulla della porta accanto (si fa per dire!) che sposa il famigerato principe azzurro diventa immediatamente un sogno nel quale diventa possibile immedesimarsi per fantasticare o, perché no, anche per prendere spunto per il proprio giorno più bello.

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Pensando al banchetto nuziale e al ricevimento, come ispirarsi al meglio alle nozze reali per una perfetta accoglienza degli ospiti?

I banchetti nuziali si dividono solitamente in due ricevimenti: il primo molto più numeroso detto “Wedding Breakfast Buffet” è sostanzialmente una colazione in piedi, servita prevalentemente a passaggio, per l’intero numero di ospiti che ha preso parte alla cerimonia. Un secondo ricevimento, più formale, si tiene durante la sera ed in luogo diverso, solitamente con allestimento placèe. Il menu spesso rende omaggio agli sposi, ai loro paesi di provenienza, alle loro origini culturali. Alcuni sovrani, con grande modernità e lungimiranza, hanno optato per menu biologici e a km zero. Credo che questo potrebbe senza dubbio ispirare anche sposi dalle teste non coronate che, volendo mantenere lo stile reale, potrebbero optare per un ricevimento a buffet scegliendo la varietà. Oppure offrire ai propri ospiti un pranzo serale con un numero non eccessivo di piatti in abbinamento con un vino sempre diverso, sempre servito in calici piuttosto piccoli, per non eccedere con le quantità!

Mise en place da Royal Wedding: stile Windsor e fiori per il matrimonio

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Le regole per una mise en place perfetta, cosa non deve mancare? Esistono tradizioni reali inglesi che possiamo utilizzare per un effetto originale e insolito?

Quando si è seduti al tavolo per un ricevimento credo che un bel sottopiatto sia quanto di più raffinato possa esistere per definire in maniera chiara ed elegante gli spazi essenziali per ogni commensale.  Se volessimo in qualche modo farci ispirare dai reali inglesi ricordiamo che essi, vicino ad ogni posto, apparecchiano anche il piattino del pane e un piatto di cristallo per il burro. La nostra tradizione non lo prevede ma se invece del burro volessimo dotare ogni ospite di una piccola ciotola per la degustazione di un ottimo olio extravergine d’oliva credo che questo sarebbe particolarmente gradito. La tavola reale è spesso addobbata con fiori in stile bucolico (sovente con fiori e verde provenienti dai giardini di corte) e ma anche con frutta fresca che, a ben pensarci, potrebbe fare un’ottima figura anche nelle nostre tavole più eleganti.

La camera degli sposi. Quali tessuti scegliere per la biancheria letto? Cosa non può mancare?

L’antica tradizione del corredo, tanto cara alle nostre nonne, è cambiata nel corso del tempo, adeguandosi alle necessità e ai gusti dei nuovi sposi. La bellezza e la preziosità dei tessuti però è rimasta, riportando il profumo delle lenzuola nuove di zecca alle usanze di un tempo. Non potranno quindi mancare parure da letto in lino, seta, percalle, finemente ricamate, con inserti in pizzo rebrodé, bianche o di colori molto tenui, meglio se con un doppione di federa per consentire di arricchire il letto di un doppio cuscino. Qualche set più semplice ma di grande fascino sarà perfetto per vestire anche il letto di tutti i giorni che troverà un profilo perfetto in copriletto e trapunte in jacquard o con leggere stampe balzate, adattabili a qualsiasi arredo circostante. Consiglio sempre anche dei bei cuscini decorativi per arricchire lo spazio dell’alcova, un bellissimo regalo per la nuova coppia.

Esiste anche in questo caso un galateo? 

Più che di galateo in questo caso dovremmo parlare di usanze e tradizioni. Ogni paese ha le proprie e credo vadano assolutamente rispettate. In Italia, secondo il vecchio galateo del matrimonio, l’acquisto del mobilio sarebbe di pertinenza della famiglia dello sposo ad esclusione del letto che spetterebbe invece alla sposa, corredo compreso ovviamente.

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In un passato lontano la tradizione voleva che a preparare il “primo letto” fossero due donne vergini ma la tradizione ha sostituito poi questa consuetudine preferendo che fosse la mamma della sposa ad allestire il talamo nuziale, con l’aiuto della futura consuocera e delle sorelle e delle amiche più vicine e care alla fanciulla. Per l’occasione si utilizzano le lenzuola più belle, ricamate e preziose e decisamente bianche.

In tema di bellezza: cosa non deve mai mancare sulla petineuse di una sposa il giorno delle nozze?

La giornata delle nozze, sebbene alla sposa sembri molto fugace, è pressoché infinita, ecco perché sarà necessario preparare adeguatamente la pelle ad uno stress un po’ inusuale. Una buona crema idratante e un ottimo primer per il trucco saranno gli alleati indispensabili per mantenere un aspetto fresco, rilassato e impeccabile per molte ore. Il segreto per un trucco a prova di lacrime, se si decide di fare da soli e di non affidarsi a un professionista, è quello di utilizzare prodotti professionali a lunga tenuta.

Una buona base è importante per la pelle del viso e per lo sguardo che andrà enfatizzato da un buon mascara, rigorosamente waterproof, ma anche per le labbra che sorrideranno e baceranno a volontà. Per i ritocchi e per opacizzare il trucco meglio dotarsi di una buona cipria in polvere da applicare con il piumino, o meglio ancora con pennelli morbidissimi e di varie grandezze, adatti alle varie zone del viso.

Perle e Gioielli. Come rendere una sposa una vera principessa e a quale tipo di sposa questi sono più indicati?

Gioielli sì, ma senza esagerare. Ai lobi sarà perfetto un paio di orecchini preziosi, anche preziosissimi se volete (e potete!) ma poco pendenti. In generale meglio preferire l’oro bianco, l’argento o il platino evitando l’oro giallo che stona un po’ con il bianco dell’abito. Brillanti e perle sono un classico intramontabile, l’importante è che siano ben coordinati con eventuali applicazioni presenti sull’abito completandolo senza eccessi. Attenzione però alle perle eccessivamente grandi che purtroppo tendono a invecchiare un po’ chi le indossa Anche esagerare in caratura diamanti non è mai di buon gusto. Che siano veri o meno mantenete come numero massimo 5 carati, distribuiteli tra capo, lobi e décolleté per un risultato super chic.

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Meghan Markle indosserà una delle tiare appartenute a Lady Diana. É possibile reinterpretare un accessorio “reale” in chiave contemporanea per le spose di oggi?

Credo che, avendo la possibilità di indossare sul capo una tiara d’incomparabile bellezza, una fanciulla, chiunque essa sia, non dovrebbe assolutamente privarsene! Per la maggior parte le tiare indossate durante i matrimoni reali sono quel “qualcosa di prestato” che non deve mai mancare, soprattutto trattandosi di nozze reali. Ad ogni modo esistono alcune tiare particolarmente versatili, che possono essere indossate come collier, ad esempio la “fringe tiara” che la regina Elisabetta aveva ricevuto in dono dalla suocera, la regina Mary, nel 1936.

E infine, in caso di pioggia. Gli ombrelli nuziali nei paesi nordici sono un grande must. Come rendere l’inconveniente della pioggia un momento speciale e indimenticabile?

Ahimè la pioggia non piace proprio alle spose ma il modo di rendere il momento davvero memorabile c’è! Basta acquistare una certa quantità di ombrelli trasparenti, magari un po’ a “cupoletta” e calligrafare con un pennarello bianco indelebile una bella frase su ogni pezzo. Citazioni e aforismi romantici vi verranno in aiuto, ma anche un bell’augurio sarà capace di trasformare ogni singola goccia in un delizioso sorriso.

 

Intervista: Stefania Tagliaferri

Stefania Tagliaferri

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