Buon gusto con Ragoût!

Testo: Gaia Marzo – Photo: Virginia Simoni

BUON GUSTO CON RAGOÛT!

Continua il nostro viaggio alla ricerca del buon gusto e dello stile: questa settimana abbiamo incontrato Virginia Simoni, lifestyler, per capire quanto a tavola conti la mise en place e la presentazione del piatto per realizzare una cena perfetta per stile e sapori! Nell’era digitale, della comunicazione veloce e istantanea anche lo stile passa attraverso la rete, vi presentiamo un blog innovativo che si occupa di stile “da mangiare”: Ragoût, interamente dedicato al buon cibo, al food design e al bon ton in cucina. (1) Ragoût, è un nome che resta subito in testa, che si associa a un immaginario familiare, come hai scelto questo nome? Mentre iniziavo a pensare a come strutturare il mio blog stavo leggendo un romanzo, quando mi è saltato all’occhio il termine Ragoût, declinazione francese del nostro italiano ragù, che deriva dal verbo “ragouter” dal significato intrigante e da pochi conosciuto: risvegliare l’appetito. Un nome semplice, genuino, di uso comune, nessun nome poteva essere più appropriato per un blog dedicato allo stile in cucina…
In questi casi sembra proprio siano i nomi a scegliere noi e non viceversa! (2) Cosa possiamo trovare su Ragoût, chi consulta il blog cosa si aspetta? Ragoût vuole essere una piccola guida dei luoghi del buon cibo, capaci di stupire non solo per i sapori proposti ma anche per la location.
Un vero e proprio food-blog basato sull’esperienza diretta: ogni posto indicato è provato personalmente e saggiato con attenzione di prima mano! Non solo consigli per cenette a due, pranzi con gli amici e brunch in famiglia, ma anche ricette creative per stupire in occasioni speciali e pillole di bon ton per una tavola sempre perfetta. (3) Come nascono le ricette Ragoût, sono esperimenti personali, ricordi o mosaici gastronomici di esperienze vissute? Tutto può ispirare una ricetta: un viaggio, un ricordo o più semplicemente gli accostamenti di colori e sapori…
In genere in ogni mia ricetta cerco il giusto equilibrio tra gusto ed estetica, senza dimenticare il benessere, scelgo pertanto ogni ingrediente con cura, ne studio le proprietà e i possibili abbinamenti. Ogni elemento si deve combinare alla perfezione e il risultato finale deve essere un piatto buono da gustare e bello da vedere. (4) Ci stai dicendo che la presentazione dei piatti è qualcosa di imprescindibile… Esatto, la presentazione è fondamentale.
Mangiare significa assaporare ogni singolo gusto ma anche appagare il senso della vista, è pertanto importante creare la giusta atmosfera, pensare e creare un piatto con amore e cura dei dettagli e non dimenticare di apparecchiare la tavola a puntino! (5) Si può dire che: chi ben presenta è a metà dell’opera? Certamente si! Un piatto bello, è già metà del gusto.
Pensare a piccole decorazioni, porzioni pulite e scegliere bene i colori degli alimenti sono le prime regole del food-design. L’importante è non esagerare, altrimenti il piatto rischia di perdere la propria naturalezza e genuina semplicità. Assolutamente da non fare: ornare il piatto con elementi non commestibili, contravviene ogni regola di bon ton e gli ospiti non ve ne saranno grati. (6) Ci consigli una mise en place perfetta, da abbinare a ogni tipo di cucina e preparazione? Creare un’atmosfera delicata e conviviale è molto importante per mettere a proprio agio gli invitati e prepararli ad apprezzare le vostre ricette.
La semplicità in questo caso è l’arma vincente: tavola e sedute di legno, tovaglia bianca in lino e un centrotavola ispirato al tema della cena… Per il servizio di piatti è di grande tendenza recuperare elementi in mercatini di antiquariato o nella soffitta della nonna. Mentre per i bicchieri punterei sulla diversità: chi ha detto che devono essere tutti uguali? A ogni invitato si può assegnare un calice di forma e colore diverso, questo renderà la tavola originale e non convenzionale. (7) Per chi vuole preparare una cena a due cosa consigli? In questi casi il mood deve essere romantico e le ricette devono arrivare dritte al cuore…
Punterei su un menù delicato e afrodisiaco allo stesso tempo, costruito su ingredienti dai colori rosa. Si può iniziare con una crudités di gamberi Rossi di Mazara con insalata di finocchi e pompelmo abbinata a un cocktail a base di bollicine e melograno, proseguire con una vellutata di barbabietole e finire con una dolcissima cheesecake ai lamponi.
Il tutto da gustare su piatti in ceramica bianca, tovaglia di pizzo, bicchieri di cristallo e ovviamente a lume di candela. E se proprio non volete cimentarvi in tutto questo, Ragoût vi consiglia un posticino molto speciale dove festeggiare le occasioni a due: The Small a Milano, qui il romanticismo è garantito!

 

Margot Zanni

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