Una casa tra Classico e Pop - Reinventare è un gioco da ragazze

Una casa degli anni Cinquanta, piena di luce e colorata, completamente reinventata con accenti Pop da Anna-Sophie, designer e mamma in carriera. A Westwing ha raccontato la sorpresa di tante piccole idee decorative.

Una casa classica in chiave Pop a Lione

La città di Lione è conosciuta per i suoi monumenti storici e architettonici. Nel nucleo centrale si possono trovare affascinanti strade, vecchi “traboules” (percorsi) e edifici del 19° secolo. Vagare per le sue strade è come intraprendere un affascinante viaggio nel tempo! Anne-Sophie e suo marito si sono innamorati di un appartamento situato in una vecchia struttura locale. Quello che ora si presenta come un interno accogliente, fresco e vivace, era in origine un ambiente estremamente vissuto, rimasto intatto dagli anni ’50. Per scorgerne il potenziale, la coppia ha fatto ricordo a tutta la sua immaginazione.

Designer e madre in carriera

“Tutto doveva essere ricostruito, tutto poteva essere immaginato. Con la sensazione che qui avremmo potuto realizzare i nostri desideri e progettare un appartamento che si adattasse al 100% ai nostri bisogni, e divertirci a farlo” – spiega Anne-Sophie. La location offriva una disposizione insolita di molte stanze, addirittura otto. “Fortunatamente, con l’aiuto dell’architetto Fabien Orecchioni, abbiamo dato un nuovo significato al contesto, più chiaro e più proporzionato”.

“Come madre di tre bambini piccoli, volevo soprattutto assicurare loro uno spazio pulito in cui potessero crescere sereni, sicuri nelle loro camerette nelle dimensioni giuste, e un bagno con doccia e vasca (essenziale!). La zona notte, come quella living, affaccia sul luminoso cortile attraverso le grandi vetrate a quadri di stampo industriale” – aggiunge Anne-Sophie. L’appartamento è stato liberato da tutti gli angoli non necessari. L’ingresso accompagna lo sguardo lungo un corridoio che porta alla sala principale, prima di scomparire a favore di un salotto lussuoso, un’accogliente cucina, una sala da pranzo, un soggiorno e un ufficio. Con discrezione, un’apertura collega lo spazio notturno dedicato ai bambini. Il ritmo strutturale di ogni stanza è perfettamente bilanciato, fornendo più luce possibile e volumi generosi. La camera da letto principale è un esempio perfetto. In quindici metri quadrati, l’architetto è stato in grado di incorporare un un letto molto ampio, uno spogliatoio e un bagno, che ospita un’importante doccia italiana.

Luce e spazio: la strategia è questione di stile

“In termini di ispirazione e decorazione, sapevo di non volermi focalizzare sullo stile industriale. Desideravo piuttosto concentrarmi sul legno come materiale per un’atmosfera più ‘artista-laboratorio’, calda e accogliente. Inoltre, 10 anni fa, avevo notato una cucina con una parete divisoria in vetro e sapevo di volerne una anche nella mia prossima casa. Questo appartamento mi offriva la possibilità di realizzare tutto ciò che avevo tenuto come sogno nel cassetto nella mia mente per così tanti anni” – spiega Anne-Sophie. I telai divisori in vetro sono dotati di struttura in legno. Una soluzione ottimale per mantenere l’ambiente spazioso e luminoso facendo comunicare visivamente gli spazi. E poi, è anche un’idea funzionale per avere i bambini sempre sotto controllo.

“Ho approfittato dell’utilizzo del legno incorniciando il camino, in modo che questo potesse interagire pienamente con la libreria” – aggiunge Anne-Sophie. Su entrambi i lati del camino, le vecchie porte esistenti sono state riutilizzate dalla coppia per nascondere lo stoccaggio. Un blu scuro e un blu più chiaro sono stati scelti per dipingere e rifinire il tutto.

La mia casa classica? Una continua sorpresa!

“La scelta del tono di blu è stata naturale. È un colore molto facile da abbinare, avevo visto abbastanza grigio e beige nei miei appartamenti precedenti (7 traslochi in 10 anni)”.  Il resto, dal soffitto al pavimento, fino alle pareti circostanti, è bianco. Questo consente ad Anne-Sophie di accendere e illuminare gli ambienti con accessori e mobili variopinti. Il tocco femminile? Il senso di creatività di della padrona di casa: si può percepire dappertutto.

“In effetti, io e mio marito siamo sempre alla ricerca di nuove cose, nei mercatini delle pulci che visitiamo ma anche negli occhi delle persone che incontriamo o nei viaggi che facciamo. Ci piace personalizzare i mobili, amiamo gli oggetti di seconda mano e recuperati. Dalla visione creativa nascono tutti gli ingredienti coinvolti nella progettazione di questo mondo unico. Illuminazioni, create da zero, tende – lenzuola di lino allungate – o le sedie Baumann che circondano la tavola da pranzo, lo scolapiatti indiano sospeso… Dove sono stata intransigente? Nella scelta delle piastrelle in cemento! Sia in termini di qualità, sia per la resa estetica e la facilità di manutenzione. Qui, nulla è stato lasciato al caso, grazie a trucchi, pazienza, ottimizzazione e talento! Rigorosamente, in versione girl power… “.

 

Foto: living4media

Alessandro Balia

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