A Casa di Paula Cademartori - Stile Tra Brasile e Made in Italy

“I’m a very positive person”. Questo il biglietto da visita di Paula Cademartori, designer che combina i colori e il lifestyle del Brasile con la tradizione del Made in Italy. Le sue borse e le sue scarpe le hanno spalancato le porte dell’olimpo dei creativi più eclettici, grazie a un talento che trasforma qualunque idea le passi per la testa, e tra le mani, in un must-have. Noi l’abbiamo incontrata nella sua casa, semplicemente esplosiva.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

Paula Cademartori: il mio Brasile Made in Italy

Nata e cresciuta in Brasile, con origini italiane, Paula Cademartori ha trasformato un gioco di bambina, con la passione per gli abiti e gli accessori della nonna materna, nella vita reale di una donna di successo. Il grande passo avviene nel 2005, quando Paula si trasferisce a Milano per studiare Accessories Design. In seguito, lavora per due anni per Donatella Versace, affinando così il suo istinto creativo. Nel 2010 è selezionata tra i 140 designer emergenti nel concorso Vogue Talents. Da allora, il suo è un percorso in continua ascesa…

La tua storia parte e si sviluppa attorno all’universo femminile. Dal rapporto speciale con tua nonna all’ammirazione per icone contemporanee, spaziando da Lina Cavalieri, musa di Piero Fornasetti, fino ad Anna Dello Russo, Creative Director di Vogue Japan. Ci racconti com’è andata?

“Prima di tutto, io sono una donna. Amo me stessa e di conseguenza voglio il meglio per le altre donne, che rispetto profondamente. Ecco perché il mio universo gira intorno a loro. Mia nonna ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della mia personalità e della mia creatività. Da piccola, quando mi compravano un nuovo giocattolo io lo personalizzavo per renderlo unico. Non mi è mai piaciuta la serialità, possedere qualcosa pensato uguale per tutti. Quindi chiedevo a mia nonna di aiutarmi, per esempio realizzando abiti per le mie Barbie. Essendo figlia unica crescevo con tanta disciplina, e questo mio reinventare ciò che aveva già una sua forma mi permetteva di andare al di là degli schemi. Non mi sono mai uniformata alla divisione rosa/celeste che ha sempre definito femmine e maschi. E tutti gli altri colori? Dove sono le infinite sfumature della vita? Volevo cambiare tutto questo, e oggi questo approccio si proietta nel mio lavoro”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

La filosofia di vita di Paula Cademartori prende forma in un mix tra i colori e il lifestyle del Brasile e la tradizione artigianale del Made in Italy. Le sue sono creazioni che lei stessa definisce “da collezionare”, caratterizzate da una sensualità intelligente.

A casa di Paula Cademartori

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

“Amo l’interior design e ho da sempre un rapporto speciale con la casa. E’ il luogo attraverso il quale racconto chi sono, qual è il mio modo di vedere le cose. Per questo gioco molto con gli accessori. Credo siano dettagli capaci di trasmettere tanto di chi li possiede e di aggiungere quel tocco di unicità che ti fa sentire al sicuro”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

“Vivo in questa da casa da quattro anni. Quando ho preso Apollo, il mio setter irlandese, l’appartamento dove abitavo prima si è rivelato immediatamente troppo piccolo per le esigenze di un cane così. Rispetto al Brasile, dove tutto si sviluppa in dimensioni maggiori, la divisione degli spazi delle case milanesi è decisamente diversa. Così, ho chiesto a un architetto di realizzare un progetto per modificare porte e bagni. In seguito, mi sono divertita insieme a Emiliano Salci, anima creativa di DimoreStudio, ad arredare e trovare i pezzi più belli da tenere a casa. Le pareti erano tutte bianche e sono state personalizzate secondo il mio gusto. Io mi sono occupata personalmente dei lavori più piccoli, come appendere qualche quadro o montare qualche mobile. Sono una persona molto pratica e non riuscivo ad aspettare di trovare qualcuno che mi aiutasse. Ho anche voluto ricreare una giungla domestica, giocando con le piante e con le mie creazioni, come celebrazione della mia cultura”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

“Qui convivono design e innovazione. Epoche diverse, complementi anche in contrasto tra loro, ma che riescono sempre a trovare un dialogo, un’armonia. E ogni oggetto ha la sua storia. Il divano di Cassina in origine era rivestito da un tessuto simile alla iuta che Apollo aveva rovinato. Così l’ho sistemato scegliendo il blu per portarlo a nuova vita. Ho personalizzato le sedie con i rasi di Dedar. Il tavolo del living l’ho preso da Rossana Orlandi e le sedie sono di Ico Parisi. Guardandosi intorno, si notano pezzi con percorsi e genesi differenti: oggetti trovati a Berlino, souvenir di viaggio, i piatti di Casa Canvas, le porcellane di Richard Ginori e i fiori di Fornasetti”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

Un mondo di suggestioni in continuo movimento, all’interno del quale Paula si diverte a creare dei microcosmi dotati di una propria atmosfera, grazie all’uso strategico della luce.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

“L’illuminazione artificiale è un’altro elemento fondamentale negli ambienti. La scelgo per la funzionalità e la capacità di creare atmosfera. Sono molto legata a quelle che separano il living dalla zona Pranzo, creazioni di Emiliano Salci, che mi accompagnano da quando vivevo nella mia prima casa a Milano. Ho poi l’Arco di Flos, una tiratura numerata con la base in marmo nero, e se faccio una cena con gli amici accendo la Parentesi. Amo molto le creazioni di Seletti. Luci soffuse che riescono a creare dei micromondi, e in questa casa ogni angolo racconta le sue storie. Per esempio, mi piace pensare che il flamingo sia felicemente immerso nel suo giardino”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

Moda e design: sempre in coppia

E se il connubio moda e design è un indissolubile filo conduttore nella vita e nel living di Paula Cademartori, la duplicità è un concetto che si rivela una costante capace di riportare un pizzico di rigore nell’universo creativo della designer. Con sorpresa della stessa padrona di casa…

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

“Non mi ero mai soffermata a pensarci più di tanto. Non si finisce mai di conoscersi – ride -. Sicuramente creare delle coppie nella scelta d’arredo rispecchia quella parte di me che ricerca l’equilibrio. Mi piace avere due cose uguali che si inseriscono in un contesto fatto di tanti stimoli diversi. Non solo oggetti identici, ma anche complementari, che si completano a vicenda. Uno schema che ho utilizzato per le sedie e le poltrone nel living, per esempio, ma lo applico anche nei richiami cromatici, come accade per il blu del divano speculare alla parete della stessa tonalità. All’opposto, amo anche i numeri dispari. Ma è una ricerca che declino maggiormente nella creazione delle mie borse”.

Qual è la zona che vivi di più?

“In generale vorrei vivere di più la casa. La cucina è sicuramente sul podio. L’ho montata tutta io, armata di trapano. Mi siedo sulla scala gialla di Kartell e faccio colazione. Lo studio è per definizione il luogo in cui mi rifugio per lavorare e concentrarmi, ma anche semplicemente per leggere e ritagliarmi momenti per me. Lo sto personalizzando con degli adesivi, sto ancora cercando quelli che mi piacciono davvero. Per i momenti in compagnia, il living rimane ovviamente il protagonista incontrastato”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

“Un altro angolo che amo molto è l’ingresso, zona di passaggio che ho reso vivibile con un tavolino, anche questo creato con Emiliano Salci in una dimensione realizzata in esclusiva per me, e due sedie acquistate da DimoreStudio. Ci faccio spesso colazione, in un contesto più rituale. Mentre i ritmi professionali mi portano a vivere la cucina in modo più frenetico, qui mi rilasso davvero e mi concedo il piacere del tempo, apparecchiando e godendomi l’ispirazione iconografica di Fornasetti con la quale ho trasformato la parete in una Art Gallery personale”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

Proprio in questa zona è più che mai evidente la passione di Paula per l’iconografia femminile, qui interpretata dal volto della cantante lirica Lina Cavalieri sui piatti di Piero Fornasetti. Una fonte di ispirazione, quella femminile, riproposta nel corridoio che conduce al living, con una composizione di ritratti di Giulia Biasini, artista che la designer ha scoperto da Casa Canvas nella sua continua ricerca di nuovi talenti. “Giulia Biasini fa ritratti di donne. In questo caso, ha rappresentato diverse interpretazioni di se stessa”.

Paula Cademartori, Moda, Casa, Design, Milano

Paula Cademartori: il futuro tra moda e design

“Sono appassionata di tutto ciò che ha il potere di far sognare. Se sei una persona creativa, puoi far sognare anche gli altri e creare un mondo nel quale sentirsi bene. La casa, i vestiti, le borse… sono espressione di ciò che sento. Sempre più il mio lavoro nel fashion trova nuove sinergie con quello dell’interior. Sono già nate collaborazioni con Kartell e Bitossi Home e nel 2020 ci saranno grandi novità. Ma su questo non posso dire di più… ”

Un tuo lato nascosto?

“Sono una persona molto schietta. Quello che vedi è ciò che poi trovi. Non ho costruito un personaggio intorno a me. Sono un mix di colori e materiali, ma amo anche il monocolore. L’importante è creare degli ambienti in grado di accoglierti, come ho fatto con il mio ufficio, che ho praticamente trasformato in un appartamento. La mia personalità è sicuramente esplosiva, ma mi piace trovare dei momenti per andare a visitare una mostra da sola. Confesso di non sentirmi sempre a mio agio nel mondo della moda. Alcuni manierismi non mi appartengono. Le mie creazioni sono mondi da portare con sé per sentirsi al sicuro, senza rinunciare al glam. Se si può bere champagne al mattino, perché non farlo? La vita è breve… e bisogna godersela!”

 

Foto: Westwing

 

 

 

 

Alessandro Balia

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