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Glicine in vaso

La primavera porta con sé nuovi e profumi e colori. Tra questi spicca l’odore inconfondibile e il classico color viola-lilla del glicine. È l’ornamento naturale ideale per impreziosire un giardino, la facciata di un’ abitazione o le colonne di un porticato. E quando si ha semplicemente un balcone a disposizione? La soluzione prende il nome di glicine in vaso. Scopri tutto quello che devi sapere per coltivarlo e farlo crescere in modo rigoglioso!

La Wisteria, la classificazione botanica della pianta, è affetta dalla sindrome del Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Da un lato stupisce l’osservatore con la sua bellezza ed imponenza, mentre dall’altro risulta essere particolarmente invasiva, e capace di danneggiare con la sua crescita incontrollata gli elementi circostanti. Questa guida nasce per metterti in guardia da ogni pericolo e per insegnarti a coltivare il glicine in vaso nella maniera più adeguata.

Come e quando piantare il glicine

Il glicine raggiunge il culmine del suo splendore durante la stagione estiva. Il periodo di fioritura ha origine durante il periodo di aprile per poi raggiungere la sua più alta espressione floreale nei mesi di giugno e luglio.

È una pianta che richiede molta luce: bisogna evitare di piantarla in zone troppo ombreggiate. Si corre così il rischio che la fioritura non si completi oppure non avvenga del tutto. Oltre a tenere in considerazione l’esposizione al sole va valutata la qualità del terreno su cui andrà piantato il glicine.

La pianta si adatta facilmente alle diverse superfici. Tuttavia il suo habitat ideale è un terreno argilloso, ricco di sostanze organiche e con la giusta quantità di azoto. Per tale motivo sia per il glicine in vaso, che per quello all’interno di un giardino, sarà necessario sfruttare un buon concime che contenga il già citato azoto e altri elementi determinanti come il fosforo e il potassio.

Le piantumazioni del glicine possono partire direttamente dai semi. Li potrai acquistare presso un qualunque vivaio, il quale ti venderà i cosiddetti baccelli di glicine. Al suo interno saranno presenti i semi. Se sei un appassionato di botanica potrai anche provare a trovarli direttamente in natura. I baccelli, con una forma simile ai fagioli, si formano durante il mese di settembre, e una volta raccolti, bisognerà lasciarli seccare per tutto l’inverno.

Il mese di marzo, ovvero l’inizio della primavera, è il momento migliore per piantare i semi. Ne vanno inseriti 4 o 5 all’interno di un cotone idrofilo bagnato con dell’acqua. Dopo qualche giorno germoglieranno e saranno pronti per essere finalmente piantati.

Sedie in vimini intorno a una fontana nel giardino

Come coltivare il glicine in vaso

Per coltivare il glicine in vaso servirà munirsi prima di tutto di un vaso profondo 40 o 50 centimetri. È ovviamente altrettanto importante riempirlo con del terriccio adeguato: dovrà essere ricco di tutti quei nutrienti che citavamo poche righe più su. È consigliabile utilizzare come concime per il glicine in vaso dell’azoto liquido più facile da applicare in ambito domestico.

Il consiglio, per essere sicuri del tipo di fioritura che interesserà la pianta, è quello di piantare degli esemplari già adulti. Tra i due tronchi pianterai un sostegno che sarà utile a far sviluppare in verticale il glicine in vaso.

Raggiunta l’altezza massima, intorno i due metri, potrai eliminare il sostegno verticale, mentre ne inserirai altri orizzontali per permettere al glicine di espandersi ai lati. Attenzione a tenere sempre in considerazione lo spazio a disposizione sul balcone. Evita al glicine di invadere senza controllo pareti e soffitti: nonostante i rami inizialmente saranno teneri e morbidi, con il tempo assumeranno un aspetto legnoso in grado in casi limite anche di spaccare le tubature!

Per evitare una crescita smodata del glicine in vaso dovrai prestare continuamente attenzione alla chioma ed intervenire quando necessario per adattare la pianta allo spazio disponibile.

Glicine in vaso: consigli utili

Tra le piante da balcone, il glicine non richiede particolari cure per quanto riguarda l’irrigazione. Durante i primi anni va innaffiato due, tre volte a settimana durante il periodo primaverile estivo. La giovane pianta patisce particolarmente la siccità. Crescendo però aumenta anche la sua resistenza rendendo sufficiente un unico innaffiamento settimanale. Nel periodo invernale la quantità d’acqua necessaria si riduce ad un’irrigazione ogni tre, quattro settimane.

La preoccupazione più grande per un glicine in vaso è che non fiorisca correttamente. In questo caso non cadere nella credenza della potatura totale come rimedio alla mancata fioritura. Le motivazioni vanno cercate altrove, ovvero nella posizione troppo ombrosa oppure nelle proprietà del terreno. Se quest’ultimo contiene una quantità eccessiva di azoto il glicine in vaso fiorirà con grosse difficoltà.

La potatura è invece un’operazione fondamentale per contenere le dimensioni della pianta. Viene effettuata in due periodi distinti dell’anno. La prima si concretizza durante la stagione invernale, per la precisione tra gennaio e febbraio, mentre la seconda nel periodo estivo, solitamente verso agosto. D’inverno si eliminano i rami morti e anneriti. Al contrario d’estate si interviene sui tralci non desiderati e le varie propaggini. Cosi facendo, oltre a contenere il glicine in vaso, incoraggerai anche la formazione delle gemme fioriere.

Se anche tu, come noi, non sai resistere al fascino del glicine, non ti resta che scegliere la posizione ideale per piantarlo: darà alla tua casa un tocco inconfondibile e un profumo inebriante.

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