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Designer

Creano, progettano, innovano e mettono le basi per le nuove tendenze: parliamo dei designer. Grazie al loro lavoro, rendono più belle le nostre abitazioni, città, a anche le nostre vite, creando spesso delle vere e proprie opere d’arte, e risolvono problemi del quotidiano inventando oggetti che utilizziamo tutti i giorni.

Dallo schizzo alla realizzazione finale: i designer seguono l’intero processo, occupandosi anche della funzione che dovrà avere un oggetto. E ogni parte del processo dev’essere perfetta, fin nei minimi dettagli.

Scopriamo allora insieme cosa c’è dietro al processo creativo che porta un designer a trovare la soluzione perfetta, e quali sono i designer più famosi, di oggi e di ieri, che hanno fatto, e continuano a fare, la storia del design.

Professione designer: chi è e che cosa fa

Il termine design è relativamente nuovo. Infatti, è stato importato dall’inglese a metà del Novecento, e corrisponde all’italiano “architettura” o “progettazione”. Quindi possiamo dire che un designer è, prima di tutto, un progettista. È un professionista che mette la sua creatività al servizio della risoluzione di un problema in vari ambiti.

Proprio perché il termine di partenza è così ampio, non si può parlare solo di designer, ma di figure professionali distinte tra loro che si occupano di progettare artefatti diversi. Per questo, il titolo di designer viene di solito accompagnato da un aggettivo, e può diventare, ad esempio:

  • Industrial designer, che si occupa di vari rami del design dall’architettura all’ingegneria.
  • Oppure, quando si parla di design di prodotto avremo un product designer.
  • Chi ha fatto studi di grafica è un graphic designer.
  • Chi si occupa di decorazione d’interni è un interior designer.

Il designer è un mediatore tra esigenze diverse, quelle della committenza e quelle degli utilizzatori finali di un prodotto, ma anche tra quelle del rispetto della tradizione e della voglia di innovazione, tra le necessità di uno spazio abitativo e quelle di chi dovrà vivere dentro quella casa.

Se sei qui e ti piace leggere le nostre guide, sicuramente sei appassionato di oggetti di design e di decorazione d’interni. Proprio per questo, le due figure di designer specializzati di cui ti vogliamo parlare oggi sono quelle che si occupano proprio di questi due aspetti, il design d’interni e il design di prodotto.

Interior design

Trasformare una casa o un luogo dove si lavora ottimizzando gli spazi e armonizzando gli elementi d’arredo: ecco che ruolo ha l’architetto d’interni (o interior designer). È il regista della decorazione d’interni: organizza, supervisiona e perfeziona un ambiente, lo rinnova, migliora o crea da zero, per scopi abitativi o lavorativi.

Per questa sua caratteristica, è esperto in diversi settori, dal progetto alla decorazione, fino alla vendita, conosce le ultime tendenze nell’arredamento e nella tecnologia. Riesce a vedere, appena entra in un ambiente, quali elementi potrebbero renderlo perfetto, e riesce a fondere gli aspetti tecnici a quelli estetici. Non solo, un bravo interior designer riesce ad armonizzare quello che è già presente con quello che gli viene chiesto per migliorare lo spazio.

Abbellisce gli spazi abitativi, trasformandoli completamente oppure dandogli una nuova freschezza, ma può anche specializzarsi in ambiti definiti, come l’arredamento commerciale, o l’home staging.

Product design

Il product designer è un progettista che realizza prodotti e servizi, che siano belli e funzionali, a livello industriale, quindi destinati alla produzione in serie, che rispondano alle esigenze dell’azienda che dovrà produrli e del pubblico che dovrà usarli. Si dedica allo studio e creazione di nuovi prodotti o, molto più spesso, a migliorare a livello funzionale ed estetico prodotti che sono già presenti sul mercato.

Il designer di prodotto sfrutta la sua creatività e le sue competenze tecniche per prodotti di vario tipo: mobili e complementi d’arredo come sedie, tavoli e lampade, ma anche elettrodomestici. Si può occupare di device tecnologici come gli smartphone, o di automobili, aerei e altri mezzi di trasporto.

Se lavora nella moda, il product designer realizza scarpe, accessori, o ancor giocattoli.

Designer che hanno segnato un’epoca

La storia del design è la nostra storia, e le case in cui abitiamo e gli oggetti che abbiamo in casa e che usiamo tutti i giorni raccontano un’epoca, uno stile di vita. Pensa solo a quando è entrata per la prima volta la televisione nelle abitazioni delle famiglie: è stata una rivoluzione, un momento di passaggio, un periodo di benessere, e qualcuno, proprio un designer, aveva creato quell’oggetto che è diventato simbolo di qualcosa di più grande.

Ecco perché vogliamo raccontarti la storia di grandi designer che fanno parte della nostra cultura e hanno segnato le epoche in cui hanno vissuto.

Le Corbusier

Nato nel 1887, Charles-Edouard Jeanneret è stato un importantissimo architetto, urbanista e pittore svizzero. Scelse per sé lo pseudonimo di Le Corbusier ed è uno dei maggiori esponenti dell’architettura razionalista. Considerato il maestro del Movimento moderno, è la figura di maggior spicco dell’architettura del XX secolo. La sua costruzione più famosa in assoluto è Villa Savoye a Poissy, vicino Parigi.

Pilippe Starck

Francese, Starck è di sicuro uno dei designer più famosi al mondo, e negli Anni Ottanta è diventato il primo star-designer della storia. Ha collaborato con tantissime aziende come Kartell, per la quale ha realizzato le sedie Dr Glob, Louis Ghost e La Marie, per Alessi ha creato lo spremi agrumi Juicy Salif (inventato durante una vacanza in Italia), mentre per Flos ha disegnato la lampada Romeo Moon.

Renzo Piano

Nasce a Genova nel 1937, ed è uno degli architetti più influenti dell’architettura internazionale.
La sua opera abbraccia molti settori: dai padiglioni fieristici al recupero di strutture storiche, dagli studi di materiali e processi a imbarcazioni e arredi.
L’architettura di Piano non è riconducibile ad alcuna scuola o stile: dal Padiglione italiano dell’Expo ‘70 a Osaka, al Centre Pompidou di Parigi (1977), le opere di Piano sono moltissime e molto diverse tra loro. L’Academy Museum of Motion Pictures a Los Angeles è una delle sue ultime realizzazioni, che aprirà alla fine del 2020.

Santiago Calatrava

Architetto e ingegnere spagnolo, si è occupato di infrastrutture come ponti, stazioni e viadotti, caratterizzati da un design definito “organico”, fatti di forme complesse, curve ed oblique. Alcuni esempi della sua prolifica produzione sono il Ponte Bac de Roda a Barcellona (1987); la Stazione ferroviaria Stadelhofen di Zurigo (1983-1990); l’aeroporto di Bilbao (2000); il molto discusso ponte della Costituzione a Venezia (2008); il complesso olimpico di Atene (2001-04); il teatro dell’Opera di Valencia (2006); il progetto della Chiesa ortodossa di St. Nicholas all’interno dell’area del World Trade Center di New York (2013).

Mies van der Rohe

Un altro dei maestri del Movimento Moderno, Ludwig Mies van der Rohe è stato un architetto e designer tedesco.
Lo sai che l’ormai famosissimo modo di dire “Less is more” è diventato famoso grazie a lui? Il senso profondo del “meno è meglio” nel suo design è che il miglior risultato si ottiene nel caso in cui si produca un edificio (o qualunque tipo di prodotto) essenziale e perfetto nelle sue funzioni.

E questo principio si vede in tutte le sue opere più famose: dal padiglione Barcellona per l’Esposizione Universale di Barcellona del 1929, agli oggetti come la Barcellona Chair, fino alla celeberrima Farnsworth House, progettata tra il 1945 e il 1951, il suo capolavoro di vetro.

Designer contemporanei ed emergenti

Le creazioni dei designer contemporanei sono fatte di commistioni con altre forme artistiche, non hanno barriere o limiti, e si ispirano ai grandi del passato ma trovando un loro linguaggio autonomo, con un occhio di riguardo a tematiche contemporanee come la sostenibilità e lo spreco delle risorse. Ecco alcune delle star del design contemporaneo.

Matteo Thun

Classe 1952, Matteo Thun è un architetto e designer altoatesino. Figlio della contessa Thun, creatrice dei famosi angioletti, dopo aver studiato architettura, nel 1981 fonda con il designer Ettore Sottsass il leggendario Gruppo Memphis.

È stato direttore creativo di Swatch, ed è famoso per i suoi progetti green all’avanguardia in Europa: uno dei suoi motti è proprio “Eco non ego” e il risparmio di risorse è il centro della progettazione di abitazioni private, centri termali, ospedali, hotel o oggetti di design. Insieme ad Antonio Rodriguez, designer spagnolo con cui lavora dal 2003, ha da poco realizzato la sede centrale del marchio Davines, a Parma.

Fabio Novembre

Nato nel 1966, è un architetto e un grande designer che immagina spazi e ambienti suggestivi e quasi fatati, dalla grande forza espressiva, grazie anche alla sua formazione cinematografica. Collabora con aziende come Cappellini, Meritalia, Flaminia e Casamania, progetta showroom e boutique per importanti marchi di moda come Tardini, Blumarine e Stuart Weitzman. Nel 2010 il Comune di Milano gli ha commissionato l’allestimento del proprio spazio nel Padiglione Italia dell’Expo di Shanghai. Tra le sue opere più famose c’è la sua poltrona-viso, la Nemo, realizzata per Driade.

Paola Navone

Nata a Torino nel 1973, lavora tra Milano e Parigi ma ha passato quasi vent’anni in Oriente, da cui ha tratto grande ispirazione per il suo lavoro. È architetta, designer, art director, arredatrice, scenografa e saggista ed ha collaborato con Abet Laminati, Armani Casa, Knoll International, Driade e Gervasoni, di cui cura dal 1998 la direzione artistica disegnando molti dei prodotti aziendali.

Tadao Ando

Tadao Ando è un architetto contemporaneo giapponese, forse il più famoso al mondo. Nato a Osaka nel 1941, ha sviluppato uno stile inconfondibile, che armonizza l’antica tradizione giapponese con l’architettura contemporanea. In Italia, ha realizzato il centro di ricerca del Gruppo Benetton Fabrica a Treviso e la ristrutturazione di Punta della Dogana a Venezia. Per Tom Ford ha creato un ranch con casa e mausoleo a Santa Fe, per Karl Lagerfeld una casa-studio a Biarritz e per Giorgio Armani ha progettato la sede della casa di moda e l’Armani Teatro a Milano.

Patricia Urquiola

Nata a Oivedo nel 1961, sceglie Milano come casa, e lì avvia illustri collaborazioni con mostri sacri come Achille Castiglioni e Vico Magistretti. Tra le sue opere più importanti ci sono le sedute Chaise e Chaiselongue per De Padova, le poltrone Bloomy per Moroso e la libreria One per Kartell, creata in collaborazione con Piero Lissoni. Dal 2015, è art director del brand Cassina e numerose sue creazioni sono esposte nelle collezioni permanenti del MoMA di New York.

Se dovessimo elencare tutti i designer che amiamo e che hanno contribuito alla storia del design, scriveremmo per ore. Da Achille Castiglioni, affiancato dal fratello Pier Giacomo, che negli Anni Quaranta sperimenta nel design degli allestimenti espositivi e con cui nasce il concetto del “redesign”: divideva oggetti della tradizione e artefatti d’uso in “archetipi funzionali”, e li ridisegnava per aggiornarli sul piano comunicativo (come i tavoli “Leonardo” e “Bramante” per Zanotta).

Ma anche Vico Magistretti, famosissimo per i suoi design di oggetti, come la lampada Eclisse, del 1967, disegnata per Artemide, o la lampada Atollo, o la sedia Selene.

E ancora, Karim Rashid, designer prolifico ed eclettico con oltre 3000 progetti all’attivo e 300 premi vinti, che ha collaborato con brand di tutto il mondo, dal lusso di Cartier e Veuve Clicquot ad Artemide e Alessi, fino a sperimentare visionari progetti d’architettura.

Ti accompagneremo a conoscere in maniera più approfondita i designer più apprezzati, creativi e innovativi, che hanno fatto la storia del loro tempo e del nostro: chissà che le loro opere ti possano essere d’ispirazione per iniziare a progettare la tua casa. Leggi le storie più affascinanti nella sezione dedicata ai designer.