Armocromia significato

Il colore influenza tutti gli aspetti della nostra vita, dall’arredo all’abbigliamento. Tutti noi abbiamo un minimo di familiarità coi concetti di tonalità calde e fredde, colori brillanti e tenui, chiari e scuri … eppure, la teoria del colore è molto più complessa di quanto si potrebbe pensare. Ce lo insegna l’armocromia: l’obiettivo di questa disciplina è orientare la scelta delle nuance e degli abbinamenti cromatici in base alle caratteristiche fisiche individuali, in particolare al tono e sottotono della pelle. Come capire il significato di armocromia e quali sono le combinazioni che più fanno per te? Scoprilo con la nostra guida.

Cos’è e di cosa si occupa l’armocromia?

Ti è mai capitato di innamorarti di un vestito – o di un accessorio – e di rinunciarci per via del colore, poco adatto per la tua carnagione? È successo a tutti. È noto, infatti, che alcune tinte si adattano perfettamente al nostro modo di essere e altre, invece, sono “off limits”. Ovvero, hanno l’effetto di imbruttirci e di farci apparire stanchi, sciupati o, peggio “verdastri”. Non si tratta di una semplice casualità, ma di un meccanismo preciso che mette in relazione il nostro aspetto – la combinazione di occhi, capelli e incarnato – e il colore degli abiti. È la famosa armocromia, l’analisi del colore, una scienza applicabile non solo alla moda e alla cosmesi, ma anche all’arredamento: del resto, la casa è un’estensione della nostra personalità e, in quanto tale, riflette i nostri gusti e le nostre inclinazioni.

Come nasce l’armocromia e come capire qual è la palette cromatica che fa al caso tuo? L’analisi del colore affonda le radici nel mondo dell’arte e si diffonde a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 negli Stati Uniti come strumento per valorizzare l’immagine personale. In Italia, la fortuna dell’armocromia si deve soprattutto all’omonimo libro di Rossella Migliaccio, fondatrice dell’Italian Image Istitute. Secondo la teoria del colore, ciascuno di noi corrisponde a un preciso profilo cromatico, definito da diversi parametri. Il primo è la stagione: primavera, estate, autunno o inverno in base al sottotono cutaneo. A loro volta, le stagioni comprendono tre sottogruppi, in base alla temperatura (colori caldi o freddi) e all’intensità (colori saturi e brillanti o tenui e soft), per un totale di 12 combinazioni possibili. Fatta questa premessa, cerchiamo di capire meglio come sfruttare l’armocromia e il significato delle stagioni.

La teoria delle stagioni

Per aiutarti a capire bene il significato di armocromia, dobbiamo spiegarti la teoria delle stagioni. Le 4 stagioni corrispondono ad altrettanti gruppi tonali, caratterizzati da specifiche sotto-varianti. È la base dell’armocromia: ma come capire, più nello specifico, a quale stagione si appartiene? Per orientarti puoi fare riferimento a questo schema, tenendo presente che la suddivisione non è così netta e che ciascuno di noi può trovarsi a cavallo fra due stagioni diverse:

  • Primavera: stagione chiara, ama i colori caldi e brillanti. La palette primaverile comprende, ad esempio, il giallo sole, il corallo e il verde brillante. 
  • Estate: proprio come la primavera, è una stagione chiara. In questo caso, però, i colori di riferimento sono quelli freddi e tendenzialmente soft: l’estate si veste di tinte pastello come l’azzurro tenue, il verde menta e il rosa cipria.
  • Autunno: stagione fredda, l’autunno preferisce i colori caldi – un po’ come la primavera, ma in versione più “scura” – e le tonalità naturali come il verde oliva, il marrone e il senape. 
  • Inverno: anche in questo caso si tratta di una stagione fredda, valorizzata però – a differenza dell’autunno – dai colori freddi e decisi. Anche l’inverno ama i colori scuri che qui, tuttavia, si fanno brillanti e marcati, come il blu elettrico, lo smeraldo, il magenta e il viola.

Armocromia: nel beauty, nell’armadio, in casa

Le scelte in fatto di abbigliamento non possono prescindere – se non altro, a livello istintivo – dall’armocromia. Il significato di questa teoria, però, è più ampio: come abbiamo visto, l’armocromia travalica i confini del beauty (e dell’armadio). Può rivelasi utile anche per arredare la casa? La risposta è sì e la regola fondamentale resta la stessa: prestare attenzione agli abbinamenti, evitando i contrasti troppo azzardati come quello fra colori squillanti e colori polverosi. I colori freddi, inoltre, si sposano bene fra loro, così come i colori caldi si trovano meglio, in linea di massima, coi propri “simili”.

Nel caso del décor, i vincoli sono meno evidenti rispetto all’outfit e al trucco, ma la teoria delle stagioni offre comunque ottimi spunti. Se devi rinnovare una stanza – inserendo nuovi mobili, o applicando una nuova tinta alle pareti – o decorarla, puoi ispirarti alle 4 stagioni per abbinare la base dominante – tendenzialmente neutra – e gli accenti cromatici.

  • Primavera: prova ad abbinare una base cammello a colori vivaci come l’arancio, il verde prato e il giallo oro. È una valida scelta, ad esempio, per arredare una stanza in stile vintage anni Settanta. 
  • Estate: per impostare la palette puoi scegliere il tortora o il grigio ardesia e aggiungere tonalità delicate come il pervinca o il baby blu. L’ideale per un’ambientazione provenzale o in stile shabby.
  • Autunno: puoi affidarti al beige e abbinare a questa base colori caldi e intensi, come l’ottanio o il ruggine. È una combinazione vincente se ami gli interni dal tocco lussuoso. 
  • Inverno: scegli come sfondo un grigio chiaro e vivacizzalo con colori fluo o decisi, come il fucsia: niente di meglio per un arredo in stile minimal pop.

I colori sono un alleato importante per valorizzare la persona e gli ambienti. Per altri suggerimenti e consigli, scopri la nostra sezione dedicata al “Beauty” e quella dedicata a “Colori e abbinamenti“.

Suggerimenti per una casa in palette:

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