Carrello bar con bicchieri e accessori

Se ami preparare e servire aperitivi ad ospiti e amici oppure gustarti un drink nella quiete di casa, un set di accessori e attrezzi da cocktail è il complemento ideale per avere mobiletti e angoli bar ben forniti e dallo stile personalizzato. Dai kit da barman con tutti gli strumenti per drink professionali fino all’attrezzatura minima per tutte le occasioni, ecco una guida completa con i consigli degli esperti mixologist di NIO Cocktails, brand di riferimento in Italia per i cocktail pronti da bere.

Strumenti per la preparazione dei cocktail

A casa come nei migliori locali, gli strumenti essenziali per preparare cocktail sono gli stessi, con nomi specifici derivati dalla loro funzione e da una cultura del mixing tipicamente anglosassone, il che spiega anche perché, in gran parte del mondo, vengano quasi sempre utilizzati termini in inglese come tumbler oppure shaker.

E se non ho tempo o mi mancano gli alcolici giusti?

Anche il cocktail set più completo e professionale del mondo non ci aiuta se dobbiamo preparare un aperitivo all’ultimo minutooppure quando mancano gli ingredienti. In questi casi, possiamo fare affidamento sui cocktail pronti da bere come quelli proposti da NIO Cocktails, che con un po’ di ghiaccio e un bel bicchiere possono essere gustati in pochi minuti e in tutta comodità, magari aggiungendo una guarnizione di frutta o qualche elemento decorativo per dare un tocco personale in più.

Per chi invece ama cimentarsi nel mixing con le proprie mani, ecco una rapida carrellata dei principali attrezzi che non possono mancare in un kit per cocktail di casa, con qualche breve spiegazione sulla loro funzione e le loro caratteristiche.

Shaker (agitatore)

È lo strumento da cocktail per eccellenza, il simbolo dell’arte del mixing. Tutti i barman del mondo utilizzano lo shaker per incorporare alcol e ingredienti con l’aria e creare quella miscela unica che chiamiamo cocktail. Anche gli amanti degli aperitivi preparati a casa propria non possono rinunciare ad uno scintillante shaker in acciaio per completare il proprio cocktail set.

Ma com’è fatto uno shaker? Essenzialmente si tratta di due recipienti, di solito in metallo, (quelli professionali sono in acciaio inox, ma esistono anche in ottone, dorati oppure in vetro, anche solo una delle due parti) che vengono incastrati uno sull’altro e poi agitati o “shakerati” con forza per unire gli ingredienti del cocktail che si vuole preparare. Da una parte si mette il ghiaccio, dall’altra alcolici, sciroppi, zucchero e altro, poi il tipico movimento effettuato dal barman farà il resto.

Esistono diversi tipi di shaker con forme e capienze differenti. Vediamo i principali:

  • Boston Shaker (capienza 900 ml) – è il modello tipico da cocktail bar, ideale per preparare più cocktail contemporaneamente grazie alla grande capienza; è composto da due bicchieri da incastrare uno nell’altro, quello inferiore sempre in acciaio inossidabile (chiamato tin), mentre il secondo può essere in vetro oppure un altro tin metallico di diametro inferiore. Questo tipo di shaker permette un’ottima ossigenazione tra alcolici e ingredienti, ed è particolarmente adatto per la preparazione di cocktail cremosi con sciroppi o succhi di frutta.
  • Shaker tradizionale o Cobbler (capienza 500/600 ml) – è il modello classico dei film di James Bond, con cui viene preparato il suo iconico Vesper Martini, rigorosamente shakerato e non mescolato. Il Cobbler è composto da tre parti in acciaio, un contenitore inferiore per gli ingredienti e due parti superiori, un colino e un tappo che può anche essere utilizzato come dosatore. Questo tipo di shaker è perfetto per i cocktail quasi completamente a base di alcolici da servire nelle classiche coppe cocktail svasate.
  • Shaker Parisienne (capienza 600 ml) – in questo caso abbiamo una via di mezzo tra i modelli precedenti, con un due contenitori in acciaio a incastro dalla forma particolare, molto sinuosa ed elegante. La caratteristica principale di questo shaker è la sua capienza, maggiore di un tradizionale Cobbler, unita alla facilità di utilizzo che richiama quella del Boston Shaker. Insomma, la scelta ideale per un angolo bar casalingo di stile.

I nostri shaker di design:

Strainer (colino)

Altro accessorio fondamentale per i cocktail preparati con la tecnica Stir&Strain è il colino, o appunto strainer, che serve per filtrare il ghiaccio e gli elementi indesiderati contenuti nel mixing glass o nello shaker, per versare poi nel bicchiere di servizio un liquido uniforme, pronto da completare e guarnire.

La forma del colino è quella di una paletta bucherellata da appoggiare al bicchiere miscelatore della giusta dimensione. Esistono tre tipi di strainer, ovvero:

  • Strainer Hawthorne – è il colino più usato nei locali, con una corona a molla circolare applicata sotto una paletta bucherellata che funge da filtro da appoggiare al mixing glass; uno strumento di qualità avrà una molla a maglie fini e sarà in acciaio inossidabile, possibilmente non colorato, visto che il contatto continuo con l’alcol potrebbe provocare un distacco della verniciatura.
  • Julep Strainer – è il colino da cocktail originale, della tradizione, in pratica solo una paletta in acciaio bucherellata che funge da filtro, una specie di piccola schiumarola.
  • Colino a rete fine – il vero e proprio colino con rete metallico molto stretta per filtrare anche gli elementi più piccoli e ottenere un cocktail davvero vellutato. A differenza degli altri strainer, non si applica al mixing glass ma si usa come un normale colino da cucina, tenendolo con una mano e versando il mix, magari aiutandosi con lo stirrer.

Mixing glass (bicchiere miscelatore)

Come Bond insegna, se un drink non è shakerato allora va mescolato con la tecnica Stir&Strain, e per farlo la prima attrezzatura da cocktail da utilizzare è il mixing glass, ovvero un ampio contenitore in vetro dove mettere alcolici, ghiaccio e ingredienti da mescolare e poi servire. Insieme al cucchiaio da cocktail e al colino compone il set base per i cocktail mescolati come il Manhattan, il Negroni oppure l’Old Fashioned e per tutti quei drink che non contengono tra gli ingredienti elementi densi come succo di frutta, sciroppi, creme o simili che invece, salvo eccezioni, vanno sempre agitati con uno shaker.

Un mixing glass può avere varie dimensioni e capienze, da circa 30 ml fino a oltre 1 litro, mentre la sua forma è abbastanza classica, ovvero un ampio bicchiere in vetro dove poter comodamente inserire tutti gli ingredienti, il ghiaccio e poter mescolare con l’apposito cucchiaio il cocktail in preparazione.

Fondamentale il ruolo del ghiaccio (possibilmente cristallino ed eliminando l’acqua in eccesso per non annacquare il tutto), non solo come elemento del cocktail, ma anche per raffreddare il mixing glass prima di procedere con la preparazione e per ottenere un drink perfetto nella temperatura e nell’amalgama.

Mixing glass e bicchieri coordinati:

Muddler (pestello)

Accessorio fondamentale per tutti i cocktail pestati in cui ghiaccio e frutta devono essere ridotti in poltiglia (da cui mud, fanghiglia) per far fuoriuscire tutti gli aromi e gli elementi necessari per ottenere il giusto gusto del nostro drink. Nella preparazione di alcuni cocktail il muddler viene anche utilizzato anche per schiacciare lo zucchero in zolletta, come nell’Old Fashioned.

Una nota curiosa sul mojito, un classico pestato famoso in tutto il mondo: secondo diverse fonti, il mojito cubano originale prevede la tecnica del “gentle muddle”, che permette di estrarre la giusta dose di menta senza rendere il cocktail troppo amaro, come invece accade usando maggiore forza come in un classico pestato.

Stirrer (cucchiaio da cocktail o bar spoon)

Tra gli attrezzi da cocktail necessari per un cocktail mescolato non può mancare lo stirrer, ovvero il lungo cucchiaio che serve per girare i cocktail all’interno del mixing glass con movimento circolare e regolare. Nella forma lo stirrer, o bar spoon, ricorda un normale cucchiaio da caffè, solamente con un manico molto più lungo per poter essere comodamente utilizzato all’interno del bicchiere da mixing.

Esistono alcuni particolari modelli di cucchiai da cocktail con doppio utilizzo che hanno sull’estremità opposta del manico un ulteriore strumento, di solito una forchettina per prendere ingredienti come pezzi di frutta (stirrer trident) oppure un piccolo pestello per schiacciare direttamente elementi come lo zucchero (stirrer muddler). Altri modelli ancora possono avere una spatola oppure un mini-colino.

Ti suggeriamo dei cucchiai da cocktail originali e colorati:

Jigger (misurino)

Altro elemento principe del mixing è il dosatore per cocktail, ovvero il jigger, strumento insostituibile in ogni preparazione che vuole essere fedele alla ricetta, senza lasciare spazio all’improvvisazione. Il nome è particolare e dall’origine incerta; pare che inizialmente si chiamasse gigger, poi diventato jigger dopo il Proibizionismo, ma la nascita di questo termine si perde nelle mille evoluzioni dello slang anglo-americano.

Il jigger non è quindi altro che un misurino dosatore per gli ingredienti alcolici o in generale liquidi di cocktail e drink. Come per i nomi dei cocktail, la misurazione segue unità di misura anglosassoni, quindi in once (oz.); i jigger utilizzati per i cocktail sono in genere da 1,5 once (4,5 cl) ma ne esistono anche da 1 oz. (3 cl) e da 2 oz. (6 cl) a seconda dell’utilizzo.

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E poi… gli accessori per il ghiaccio

Paragrafo a parte merita uno dei protagonisti assoluti della mixology, ovvero il ghiaccio, che da solo conta numerosi strumenti utili sia nella preparazione che nel servizio dei cocktail. Il ghiaccio è infatti un elemento particolare da trattare, durissimo se puro e freddo ma che in pochissimo tempo torna al suo stato originale, diventando inutile oppure rischiando di annacquare i nostri drink. Ecco alcuni strumenti che possono aiutarci nella gestione di questo elemento:

  • Stampi da ghiaccio – Fondamentali per avere cubetti di ghiaccio pronti per le vostre preparazioni. Ne esistono di diverse forme, a cubi classici, sferici o dalle forme più strane, in dimensioni differenti a seconda delle necessità. Solitamente sono in plastica o silicone, più comodi per estrarre i cubetti.
  • Punteruoli e martelli – Fatto il ghiaccio, spesso bisogna romperlo oppure prepararlo per quei cocktail che utilizzano il pestello; in questi casi vengono in nostro aiuto punteruoli, tridenti e martelli rompighiaccio, attrezzature specifiche per spezzare il ghiaccio in blocchi oppure per ottenere direttamente ghiaccio tritato per i cocktail.
  • Secchielli portaghiaccio – Utili non solo per avere sottomano il ghiaccio per i cocktail ma anche per tenere al fresco a tavola vino e champagne, i secchi e le glacette portaghiaccio sono elementi inconfondibili che danno immediata eleganza al servizio.
  • Pinze e palette – Sembra banale, ma il ghiaccio è scivoloso, specie quando inizia a sciogliersi, inoltre non è propriamente elegante o igienico usare le mani. La pinza da ghiaccio, utile anche per prendere pezzi di frutta o altri ingredienti da cocktail, è l’ideale per portare i cubetti dove servono, nello shaker, nel frullatore oppure direttamente nel bicchiere, mentre una paletta potrà aiutare nel riempire con maggiore comodità la glacette o il mixing glass.

Tutto quello che ti serve per il ghiaccio:

Accessori per decorare e servire i cocktail

Preparare un buon cocktail è fondamentale, ma servirlo nel modo giusto è altrettanto importante. Nio Cocktails, non a caso, consiglia anche per i cocktail in busta ready-to-drink di utilizzare non solo il bicchiere adatto, ma anche di guarnire e completare il cocktail al meglio, in modo da gustare e offrire ai propri ospiti un’esperienza appagante non solo nel gusto ma anche alla vista.

  • Bicchieri da servizio – Bellissimi e dalle forme più diverse, dall’highball al classico tumbler fino alla mitica coppa Martini, i bicchieri da cocktail sono un elemento da tenere in grande considerazione quando si serve un drink, completando il cocktail e valorizzandolo al meglio anche nel gusto.
  • Ombrellini e bastoncini – Immancabili decorazioni da cocktail party casalingo, specie in estate, sempre al limite del kitsch, mini-ombrelli e bastoncini da oliva o cipollina, se usati con gusto e misura, sono accessori da cocktail decorativi che possono trasformare un normale bicchiere in un drink di grande personalità con un semplice gesto.
  • Cannucce – sarebbe un peccato rovinare un cocktail perfettamente mixato e servito in un bel bicchiere luccicante con una cannuccia da discount. Sul mercato esistono infatti cannucce in materiale ecocompatibile resistenti e in diverse colorazioni, o addirittura riutilizzabili in metallo o bambù, che possono rappresentare un’alternativa più adatta al mood da aperitivo.
  • Sottobicchieri – Utili per non sporcare o rovinare tavoli e banconi, i poggia bicchieri sono anche elementi d’arredo di notevole effetto ideali per ogni aperitivo, in casa come all’aperto. Possono essere in diversi materiali e forme a seconda dello stile della propria abitazione: in pietra o marmo per uno stile minimal e moderno, in tessuto e fibre naturali se preferiamo uno stile naturale e country, in metallo per uno stile elegante e ricercato, o ancora fantasia per chi cerca un abbinamento estetico particolare.
  • Cubetti refrigerabili – si tratta di cubi o sfere in metallo o pietra, ad esempio marmo o granito, da mettere in congelatore e utilizzare poi come sostituti del ghiaccio nel bicchiere da servizio. Conosciuti inizialmente con il nome di whiskey stones, in quanto utilizzati per rinfrescare drink puri come appunto bourbon e scotch whiskey, oggi sono considerati un accessorio di grande effetto anche per gli amanti dei cocktail meno elaborati a base quasi solo di alcolici.

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