giardino minimal

Purezza estetica, funzionalità e niente superfluo: il giardino minimal trae questa lezione dalla cultura giapponese e dal razionalismo architettonico, rifuggendo i fronzoli e le forme troppo elaborate. Gli elementi essenziali balzano in primo piano, enfatizzati da forme pure e colori neutri. Il risultato è uno spazio verde che dialoga piacevolmente col resto della casa e offre grande praticità e comfort, dove sperimentare una sensazione di relax senza compromessi: per conquistarla basta seguire poche, semplici regole.

Elementi di arredo

Protagonista del giardino in stile minimal è lo spazio: le linee pulite ed essenziali, i volumi decisi e i chiaroscuri scolpiscono le forme, enfatizzano il progetto nella sua ossatura e nella sua qualità grafica. Immagina il tuo giardino come se fosse un “render 3D”: la prima cosa che colpisce sono i contrasti fra pieni e vuoti, le linee, i colori pieni e i materiali. Le decorazioni e i dettagli sono posti in secondo piano, per non creare distrazioni e non turbare la pulizia dell’insieme.

Nel progettare il tuo spazio esterno, tieni a mente questo concetto di essenzialità, ma non farti trarre in inganno: minimal non è sinonimo di noioso, anzi. Il gusto per la semplicità può declinarsi in mille modi diversi, esprimendo un’anima più tech o una forte passione per i materiali naturali e di recupero. In ogni caso, alcuni elementi non possono mancare nel giardino in stile minimal: vediamo quali.

Interno ed esterno

Il giardino minimal, dicevamo, è basato sul dialogo tra le forme e lo spazio. Grande importanza, non a caso, riveste l’interazione fra le aree interne ed esterne della casa. II giardino diventa una sorta di “appendice” abitabile che si proietta all’aperto: una “stanza” che mantiene l’attenzione per il comfort e per la funzionalità. Per enfatizzare questo aspetto puoi puntare su ampie vetrate che lasciano intravedere l’area esterna, o su porte scorrevoli che interrompono la rigida suddivisione degli spazi. Allo stesso tempo, il giardino minimal deve garantire la privacy: per schermarlo puoi ricorrere ai pannelli frangivento – o frangisole – in legno che soddisfano l’occhio e si mimetizzano bene fra il verde.

Le piante

Nel giardino minimal, anche le piante diventano elemento d’arredo. L’ideale è distribuirle in piccoli gruppi, piuttosto che creare grandi masse di erbacee e arbusti, e dare visibilità a singoli esemplari dalle forme accattivanti. Un maestoso albero dall’aspetto scultoreo, ad esempio, può diventare ancora più “eye catching” se illuminato da un faro che proietta la sua ombra contro un muro. Molto indicate sono anche le piante dalle forme appuntite, come le graminacee ornamentali che creano un piacevole effetto grafico con le loro foglie slanciate. Se il giardino è poco soleggiato, meglio dare la precedenza alle varietà che gradiscono l’ombra. Anche in questo caso puoi contare su soluzioni di grande fascino: come la splendida hosta variegata, oppure la colocasia, una presenza che non può passare inosservata date le dimensioni e il fascino tropicale delle sue foglie.

Area relax

Se il giardino è una “stanza” all’aperto, l’area dedicata al relax non può mancare. Sofa, poltrone e tavolini ricreano l’atmosfera di un salotto outdoor dove leggere, conversare o riposare indisturbati. Il giardino minimal è concepito per mettere in primo piano il comfort, con arredi funzionali ispirati a un lusso essenziale. Chi pensa che questo sia uno stile freddo e poco accogliente è fuori strada: sobrio non significa impersonale e tantomeno spartano. La preferenza va alle linee squadrate e ai materiali di qualità: caratteristiche che ricorrono anche nell’area pranzo, con tavoli e sedute senza fronzoli, ma di grande durevolezza e pregio estetico. Da tenere in considerazione anche l’idea di installare una grande pergola o vela ombreggiante.

I colori più adatti

Il giardino minimal è giocato su scelte nette e lo stesso discorso vale per i colori. La palette deve essere limitata a poche opzioni cromatiche, sia sul piano degli arredi che della vegetazione. Seminare il prato e le aiuole con fiori di ogni genere può creare una tavolozza molto vivace, ma poco adatta per questo stile. Meglio scegliere varietà dalle fioriture coordinate – ad esempio, bianche o sui toni del viola – e giocare sulla bellezza del fogliame. Anche per quanto riguarda gli arredi, i colori neutri hanno la precedenza. Se pensi che bianco, nero e grigio offrano un ventaglio di opzioni troppo limitato, non è così: le variazioni sul tema sono tantissime, spaziando dall’antracite al taupe fino al bianco ghiaccio. Nulla vieta di inserire qualche dettaglio colorato, ma tenendosi sempre alla larga dall’ “effetto arlecchino”.

La giusta illuminazione

L’illuminazione outdoor è fondamentale in un giardino minimalista e deve risultare sempre discreta ed essenziale. La preferenza va data ai punti luce mimetizzati fra la vegetazione, o funzionali a segnalare le zone e i percorsi. Pensiamo soprattutto ai faretti da terra calpestabili, alle applique dalle forme squadrate e ai lampioncini LED dal design sobrio, capaci di illuminare bene le varie aree, ma senza dare troppo nell’occhio. Volendo, puoi creare un angolo “zen” scenografico, perimetrando un albero o un arbusto con una serie di faretti da incasso o puntati verso l’alto. Se hai la fortuna di possedere un albero che ricorda un “bonsai gigante”, puoi creare un’apposita aiuola, collocata magari di fronte a una vetrata per godere di questo spettacolo anche quando sei in casa.

Suggerimenti:

I dettagli per un giardino minimal

Ultimo ma non ultimo, bisogna pensare ai dettagli! Ecco su cosa puntare per dare personalità al giardino, senza mai esagerare.

Fioriere

I contenitori per le piante possono trasformarsi in un eccellente elemento architettonico. È il caso delle grandi vasche in cemento e delle fioriere in vetroresina o in corten: molto più resistenti del legno, sposano ottime performance e grande impatto estetico. Sono ideali per delimitare le diverse aree del giardino e i percorsi che lo attraversano, a contrasto con la pavimentazione o con camminamenti calpestabili in ghiaia. Un altro vantaggio è poter alloggiare piante molto vigorose e pesanti, come ad esempio il bambù, perfetto per creare schermature e divisori. In alternativa puoi concepire l’idea di creare fioriere e aiuole in muratura.

Decorazioni

Come abbiamo visto, le decorazioni non sono bandite nel giardino minimal, a patto di conservare sempre l’ordine e la linearità. Per movimentare l’area outdoor puoi puntare sui complementi d’arredo tessili, come i cuscini con motivi grafici semplici, da posizionare su poltroncine, divani e sdraio. Ai piedi del salotto open air puoi stendere un tappeto per esterni realizzato in materiale resistente e impermeabile. Per vivacizzare il giardino puoi ricorrere anche ai contenitori dalle forme particolari: ad esempio, una serie di vasi tondi messi a contrasto con le fioriere rettangolari, magari dipinti in un altro colore o realizzati in un diverso materiale. In alternativa alle classiche statue zen, molto meglio puntare su una colonna in cemento o su un grande braciere di design.

Acqua

A proposito di giardini giapponesi: anche l’acqua può conquistare la scena nel giardino minimal. Stai già immaginando un lussuoso idromassaggio o una piscina a sfioro dove rinfrescarti con un buon cocktail? Questa aggiunta non guasterebbe di certo, ma anche un progetto meno impegnativo può dare grande soddisfazione. Ad esempio, una piccola vasca circondata da ciottoli bianchi e ciuffi di equiseto, posizionata accanto a un baldacchino in legno o in metallo pieno di morbidi cuscini. Che ne pensi?

Cerchi altre idee o spunti creativi? Leggi le nostre guide interamente dedicate al “Giardino” e lasciati ispirare!

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