come progettare cucina

Se sei in fase di ristrutturazione, ogni stanza della casa ha bisogno di essere progettata in modo efficace. La cucina è il luogo in cui devi avere un occhio di riguardo per la funzionalità e la praticità, che vanno a braccetto con le dimensioni e la forma dello spazio a disposizione. Inizia a dare forma alla tua cucina da sogno: scopri come progettare una cucina con la nostra guida pratica.

Valutare lo spazio

Lo spazio che hai a disposizione, in termini di metri quadri, altezze e forma della stanza, influenzerà la tipologia di cucina che progetterai. Prima devi studiare l’ambiente e solo dopo scegliere la cucina, non il contrario.
Un altro aspetto da considerare in fase di progettazione è la disposizione degli impianti di gas, acqua e delle prese elettriche. È più facile costruire una cucina intorno a una disposizione esistente ma, se hai sott’occhio tutti gli allacci, puoi anche valutare di spostarne qualcuno. Ecco di cosa devi prendere nota in fase di valutazione degli spazi:

  1. Considera sempre di tenere dello spazio laterale per aprire le ante dei mobili e del frigorifero;
  2. Lascia uno spazio di almeno un metro anche davanti a cassetti, lavastoviglie, forno e altri elettrodomestici. In questo modo puoi lavorare comodamente e aprirli con facilità. Attenzione anche alle ante che rischiano di toccarsi se aperte in contemporanea;
  3. In altezza, il piano di lavoro deve stare a 90 cm da terra, i pensili al massimo a 1 metro e 40 cm, la cappa a 60/70 cm dal piano cottura. Se hai una cucina piccola e vuoi sfruttare tutta l’altezza per inserire mensole o altri pensili più in alto, puoi utilizzarli per posizionarci oggetti che non usi quotidianamente;
  4. Le prese elettriche per gli elettrodomestici devono stare a 30 cm da terra, quelle per la cappa a 1 metro e 80 cm e quella per il forno a colonna a 1 metro e 20 cm. Per una questione di sicurezza, le prese per i piccoli elettrodomestici dovrebbero stare ad almeno 60 cm dal lavello.

Forma e disposizione

Con in mano la planimetria, è il momento di capire che forma potrà avere e come progettare la tua cucina. Le forme più comuni sono:

  • La cucina lineare, in cui tutti gli elementi sono disposti lungo una sola parete. È adatta ad ambienti lunghi e stretti perché non occupa lo spazio al centro. Può essere anche doppia, se si sviluppa su due pareti una di fronte all’altra. In questo caso lo spazio deve essere molto più ampio;
  • La cucina angolare, disposta lungo due pareti adiacenti. Adatta ad ambienti piccoli perché consente di ottimizzare tutto lo spazio e sfruttare anche l’angolo. In più ti permette di muoverti liberamente tra gli spazi di lavoro;
  • La cucina a U, disposta lungo tre lati. Anche questa, come la cucina angolare, è molto comoda perché permette di spostarsi nello spazio delimitato dai piani di lavoro. È tipica delle cucine separate dalla zona pranzo e zona giorno e non è adatta agli open space;
  • La cucina con isola, che prevede una parte staccata rispetto al resto degli elementi, di solito centrale e usata come tavolo da pranzo o spazio di lavoro. Per una cucina di questo tipo servono spazi molto ampi e una progettazione specifica degli impianti, soprattutto se sull’isola vuoi avere un piano cottura o il lavello;
  • La cucina con penisola, che, come nel caso precedente, prevede una parte sporgente rispetto al corpo centrale, usata come piano di lavoro o zona cottura. In alternativa, potete accostarci due sedute alte e utilizzarla come zona colazione o per pranzi veloci.

Scegliere i rivestimenti

Una volta scelto il modello di cucina che risponde di più ai tuoi gusti e allo spazio a disposizione, è il momento di pensare ai rivestimenti. Qualche regola di base per aiutarti a progettare la tua cucina:

  1. Funzionalità

    In cucina l’estetica e lo stile devono trovare un giusto equilibrio con la funzionalità, per questo i rivestimenti non devono essere solo piacevoli alla vista, ma di qualità, resistenti e durevoli;

  2. Materiali

    Per il pavimento puoi scegliere tra parquet, laminato e gres porcellanato. Il terzo è di sicuro quello più adatto a un ambiente come la cucina, sia perché è molto resistente, ma anche perché risponde a diverse esigenze di stile. Lo trovi in tantissime finiture diverse, che replicano altre texture, comprese quelle del legno;

  3. Colori

    Come regola generale, se le pareti e i mobili sono chiari, e la stanza è ben illuminata, puoi scegliere un pavimento scuro. Se, al contrario, la stanza è piccola, non gode di una buona luce naturale, e hai scelto mobili scuri, preferisci un pavimento chiaro.

Suggerimenti per la tua nuova cucina:

Come progettare una cucina con lo studio ergonomico

Per finire, ti diamo un ultimo consiglio per completare la guida alla progettazione della cucina.

Hai mai sentito parlare di triangolo ergonomico? Architetti e geometri lo usano per disporre la cucina di modo da rendere il più semplice possibile l’atto di cucinare e muoversi in questo spazio. La regola base è che le tre zone coinvolte nella preparazione dei cibi (la zona frigo e dispensa, la zona lavello e la zona dei fuochi e del forno), devono essere posizionate ai vertici del triangolo ergonomico. La disposizione ideale è quella con cui ti sposti dal frigo al lavello in due passi, e poi raggiungi i fuochi ruotando su te stessa: in questo modo riduci gli spostamenti tra una zona e l’altra.

Tra quelle di cui ti abbiamo parlato, le forme migliori per creare un triangolo ergonomico in cucina sono la cucina a U, la cucina lineare e la cucina angolare con isola.

Una volta progettata la tua nuova cucina, è il momento di arredarla! Come? Leggi le nostre guide della sezione “Cucina” e trova l’ispirazione.

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