26.11.2020 Consegne regolari su tutto il territorio nazionale.

Arredamento vintage

Il fascino di una casa dall’arredamento vintage sta nella sua unicità e nel suo saper raccontare la storia di coloro che la abitano attraverso dettagli, accessori e complementi d’arredo. Quando sia comparsa esattamente questa tendenza è difficile dirlo con certezza, ma quel che è certo è che rimane tutt’oggi uno degli stili d’arredo più amati. Non va considerato affatto come una moda passeggera, è più un mood, ci sarà sempre e si evolverà con il tempo e con le tendenze. Se anche tu sei un amante del vissuto sempre attuale, scopri di seguito tutti i suggerimenti per adottarlo nella tua casa!

Come arredare in stile vintage

A differenza di altri stili che impongono delle rigide regole per essere catalogati, arredare casa in stile vintage è una scelta molto più personale. Sta soprattutto nel saper combinare e amalgamare alla perfezione l’arredo contemporaneo ad elementi che richiamano il passato.

In generale possiamo dire che questo stile è contraddistinto da vari complementi d’arredo caratterizzanti, come: divani e poltrone, credenze e consolle, lampadari, tessuti e infine l’oggettistica. Il tutto va scelto e combinato con gusto, anche attingendo da epoche diverse, senza però finire per trasformare la propria casa in un mercatino d’antiquariato.

Arredamento vintage: decenni che hanno fatto la storia

Il termine vintage deriva dal francese vendenge e fa riferimento ai vini prodotti nelle annate migliori. Diventa col tempo un sinonimo dell’espressione “d’annata”, adattandosi anche ad altri contesti come la moda e le auto, nonché all’arredamento.

Per arredare in stile vintage è necessario attingere al passato, prendendo ispirazione dai diversi decenni del secolo scorso. A seconda dell’epoca a cui ci si vorrà ispirare infatti, si mescoleranno colori, materiali e stampe diverse, tipiche di ciascun decennio.

  1. Stile vintage anni ’40 e ‘50

    Dagli anni Quaranta e Cinquanta, gli anni della rinascita, è impossibile lasciarsi sfuggire il modernariato, con la totale assenza di fronzoli data dalla nascita della produzione in serie di mobili, che oggi si sposa alla perfezione con lo stile moderno.

  2. Swinging sixties

    Gli anni Sessanta invece danno luce alla pop art e allo stile optical, quindi colori accesi, forme arrotondate che invadono tessuti, tende e tappeti; sono gli anni che iniziano a mixare materiali come la plastica e il legno, tutti dettagli a cui una casa in stile vintage non può rinunciare.

  3. Arredamento anni ‘70

    Le stampe degli anni Settanta dai colori caldi e vivaci ci regalano imperdibili carte da parati, che vengono affiancate alla plastica, la quale va ora a sostituire quasi totalmente il legno nella mobilia, dando vita ad un arredamento caratterizzato dall’aria di libertà ed evoluzione sociale.

Una gallery per ispirarti

Arredamento vintage: mobili e accessori must-have

Se è vero che non esiste un unico modo di intendere lo stile vintage, è altresì vero che esistono degli accessori e dei mobili must-have da combinare con equilibrio ed eleganza. Nel mondo dell’oggettistica ci possiamo davvero sbizzarrire, seguendo sempre i nostri gusti. Ne fanno parte ad esempio tutti quegli accessori del mondo della cucina, anche quelli hi-tech colorati che si sposano alla perfezione con gli ambienti minimal.

Per gli amanti della musica invece, sono imperdibili le vecchie radio anni 70, così come i giradischi e i vinili, da sfoggiare su un bel mobile per vinili in soggiorno, o su una credenza con scompartimenti appositi, magari da posizionare in un angolo a contrasto con il resto della stanza che riesca a valorizzarlo.

Credenze e consolle rientrano fra i mobili must have e ne esistono davvero tante varianti, da preferire quelle che mixano materiali, così come pure i tavolini piccoli e rotondi.

Altrettanto importanti gli specchi dallo stile retrò. Da preferire il cerchio minimale con la cornice dorata o in plastica colorata a seconda dell’ambiente circostante.

Poltrone e divani rientrano anche loro fra i mobili da scegliere con cura perché in grado di caratterizzare la stanza. Da preferire il velluto e le stampe a fiori o geometriche, mentre la forma deve restare rigorosamente minimale.

Gli errori da non fare

  1. Non combinare oggetti vintage a caso. Non tutti gli elementi di una determinata epoca possono essere estrapolati e inseriti in un ambiente contemporaneo. Cerca sempre di ricreare una certa continuità anche con elementi di epoche e stili differenti, altrimenti finirai per decontestualizzare un pezzo d’arredo vintage che perderà così tutto il suo fascino!
  2. Non trasformare la tua casa in un set cinematografico. Entrando in una stanza, questa non dovrà sembrare appartenere ad un periodo storico specifico, come se fossimo in un film. Utilizzare oggettistica, mobili e pavimento tutti appartenenti alla stessa epoca non è vintage, bensì retrò. Ricorda sempre che lo stile vintage combina all’arredo contemporaneo degli elementi che richiamano il passato e con cui si amalgamo perfettamente.
  3. Non dimenticare la fruibilità. Concentrandosi sull’aspetto estetico è facile perdere di vista l’esigenza di creare uno spazio non solo bello, ma soprattutto confortevole e realizzato sulle proprie esigenze.

Sei ancora indeciso sullo stile di arredo? Nella sezione “Stili di arredamento” trovi tanti suggerimenti per chiarirti le idee! E se invece sei già pronto per metterti all’opera, registrati su Westwing e approfitta delle nostre offerte esclusive!

banner arredamento