tipi di legno

Bello e resistente, il legno è un materiale che continua a esercitare grande fascino, soprattutto nel mondo dell’arredamento e del design. Può essere usato per realizzare mobili, pavimenti, pannelli, infissi e accessori: per trovare l’essenza giusta bisogna però conoscere i diversi tipi di legno. Nella nostra guida pratica ti aiuteremo a scoprire quali sono le caratteristiche principali e in particolar modo la classificazione dei legnami secondo la durezza. Leggi anche i consigli per interni ed esterni, poi lasciati ispirare dai diversi stili in base ai colori del legno. Impossibile non farsi sedurre dal materiale più nobile!

Le caratteristiche principali del legno

Sia che tu voglia acquistare un tavolo per la sala da pranzo in legno di faggio oppure il parquet in teak per la camera da letto, prima di decidere ti suggeriamo di iniziare a orientarti nella terminologia relativa ai vari tipi di legno. Ecco le caratteristiche principali da considerare per acquistare un arredo o selezionare una finitura:

  • Colore: il bello del legno è che può essere chiaro, quasi bianco, o scuro, tendente al nero; nel mezzo trovi un mondo di sfumature diverse, dall’écru al bruno, che si adattano a ogni esigenza estetica.
  • Venatura: paragonabili alle nostre impronte digitali, le venature del legno rappresentano la struttura peculiare dell’interno della pianta e il suo modello di crescita. Cambiano da albero ad albero e conferiscono un’innegabile qualità estetica.
  • Texture: è la sensazione provata quando si tocca la superficie dei vari tipi di legno ed è determinata non solo dalle venature, ma anche dalla porosità e dalla grana dell’essenza stessa.
  • Densità: indica la massa per unità di volume; più il legno è denso, più robusto sarà l’arredo. Normalmente il legno tardivo ha una densità maggiore di quello giovane, ma il dato può variare anche da specie a specie.

Classificazione dei tipi di legno

Sebbene sia possibile utilizzare qualsiasi tipo di legname per realizzare mobili, oggetti o finiture, non tutti i tipi di legno sono uguali. Ecco perché è necessario scegliere con attenzione e comprenderne a fondo le proprietà, a partire dalla durezza. Ad esempio, sai che differenza c’è tra un legno duro e un legno dolce? Scoprilo nella nostra panoramica sulla classificazione principale delle essenze.

Legni forti e duri

La maggior parte dei legni duri proviene da angiosperme, piante che perdono le foglie ogni anno e che crescono lentamente. Il legno di acero è un tipico esempio di questa tipologia: ha fibre più dense ed è considerato molto durevole, così come il legno di castagno. Il basso contenuto di linfa e la buona resistenza al fuoco lo rendono ideale per l’edilizia (travi, portici, rivestimenti e così via). Rientrano in questa categoria anche il legno di quercia e di platano, molto apprezzati per il loro colore caldo e intenso, così come il legno di rovere dalla gradazione color miele. Il legno wenge è invece riconoscibile dalla tonalità cioccolato, mentre quello di frassino è un legno chiaro.

Legni fini e duri

Una sottocategoria dei legni duri è rappresentata da quel tipo di essenze che presentano una maggiore malleabilità e che quindi risultano più indicate per costruire arredi e complementi. Ne fanno parte il legno di noce, a sua volta distinto in differenti varietà e storicamente utilizzato per mobili di pregio, il legno di ciliegio dalle venature calde e il legno di ulivo dalle nuance più tenui e rustiche. Impossibile non citare il pregiato legno di teak e quello di ebano, entrambi compatti e molto resistenti, e infine il palissandro e il mogano.

Legni dolci

La maggior parte dei legnami dolci deriva dalle gimnosperme, piante sempreverdi che producono semi, ma esistono anche delle eccezioni. Hanno un contenuto di linfa più elevato e un colore più chiaro, oltre che una scarsa resistenza al fuoco: ne è un esempio magistrale il legno di abete. La sua struttura fine e leggera lo rende estremamente versatile, oltre che economico; per questo viene usato per le costruzioni e per le strutture di mobili. Sono essenze dolci anche il legno di betulla, pino, pioppo, tiglio e larice.

Legno massiccio o impiallacciato?

Come suggerisce il nome stesso, il legno massiccio è ricavato dal tronco ed è una porzione intera del durame, ovvero la parte interna dell’albero. Di solito è ottenuto da un tipo di legno duro, come la quercia e il noce, e il suo principale vantaggio è che può essere levigato più volte e quindi resistere intatto nel tempo. Chiamato anche legno massello, è sicuramente il taglio più pregiato (e costoso) per gli arredi importanti, come sedie, tavoli e armadi.

All’apparenza il legno impiallacciato sembra molto simile in superficie, ma è costituito da uno strato relativamente sottile di legno duro incollato su un substrato di compensato di alta qualità. Costa molto meno del legno massello, ma ha una resistenza inferiore e una durata di vita più limitata. La scelta tra le due varianti dipende non solo dal budget, ma anche dalla destinazione d’uso: ad esempio, per un armadio della camera per gli ospiti potrebbe avere senso optare per il legno compensato.

Legni per esterni

Come avrai ormai ben compreso, oltre a considerare i vari tipi di legni dal punto di vista estetico è cruciale valutarne le performance tecniche. Questo è particolarmente vero se vuoi usare questo materiale anche per l’outdoor. Mobili, pannelli e pavimenti che vanno all’aperto avranno naturalmente bisogno di resistere a condizioni meteorologiche più avverse e per questo servono specifici legni per esterni.

A differenza degli arredi per interni, i mobili lasciati alle intemperie necessitano di alcune qualità garantite solo da alcuni legnami, prima tra tutte la resistenza all’umidità e alla muffa. Il legno di teak è forse il migliore per i mobili da esterno, merito della sua naturale solidità. Lo stesso vale anche per il legno iroko, il legno di cedro e il bambù, che devono comunque essere trattati in superficie per garantire totale impermeabilità.

Un tipo di legno per ogni stile

Quando si tratta di mobili da interni, non c’è materiale migliore del legno. Qualunque sia il tuo stile del cuore, sa sempre come farsi notare e impreziosire l’ambiente. Non solo è piacevole da ammirare, ma se curato bene può essere tramandato per generazioni. Che si tratti di una consolle o di una struttura portante del letto, conoscere i tipi di legno ti aiuta anche ad arredare secondo uno stile preciso: lasciati ispirare dai nostri consigli.

Stile scandinavo

Se ami il semplice calore delle tipiche case del Nord Europa, lo stile scandinavo è quello che fa per te. In questo caso devi costruire una mood board intorno ai dettagli in legno chiaro e non lucidato. I toni caldi del legno di frassino e di larice saranno il tuo punto di partenza per far sembrare la stanza luminosa senza inserire troppi colori accesi. Opta per mobili essenziali, che tuttavia non siano troppo rigorosi, e aggiungi cuscini con federe in fibre naturali, tappeti a pelo lungo e complementi d’arredo accoglienti.

Stile country

Preferisci l’atmosfera delle ville di campagna all’italiana? In questo caso gli arredi sono plasmati con legno scuro e lucidato, come pino e quercia, e presentano linee pulite con pochi ornamenti. Gli accenti di metallo a contrasto sono realizzati utilizzando applique in rame, a cui accostare tendaggi e accessori tessili in lino o cotone, anche in fantasie delicate floreali o a righe.

Stile industrial

Immagina un loft contemporaneo a New York: se questo è il genere di casa che ti piace, allora ti innamorerai dello stile industrial. Punta su spazi aperti e senza troppi fronzoli, con palette neutre che mixano grigio, nero e bianco. Ma il vero tocco distintivo è dato dai dettagli in legno grezzo, come tavoli, scaffali e sedie. In questo caso è bene preferire tipi di legno più rustici e non lavorati, senza rifiniture: più sembrano usati, meglio è.

Stile Art Déco

Subisci il fascino delle epoche passate? Se ami le sofisticate ispirazioni anni Venti alla Grande Gatsby, per un salotto in stile Art Déco accosta arredi dalle linee vintage in legno scuro, come il wengé, e falli risplendere con decorazioni in oro e cristallo. Puoi anche provare con un piccolo angolo make-up in camera da letto: scegli una consolle in legno con texture geometrica in rilievo, appendi uno specchio con decoro dorato e completa con un pouf in velluto nero.

Stile country chic

Quando lo stile rustico incontra un’ispirazione elegante, prendono vita piccoli capolavori. Prendi spunto dalla semplicità della natura e punta su una base in stile country con mobili tradizionali, a cui accostare accenti di lusso. Per il tuo living rustic chic acquista un grande tavolo in legno di noce, circondato da poltroncine con rivestimento in tessuto bianco, e appendi un lampadario in cristallo. Il tocco finale? Un tappeto classico che riprenda i colori del legno, per rendere lo spazio più eclettico.

Ti sono piaciuti i nostri consigli per imparare a riconoscere e abbinare i tipi di legno? Allora perché non dare un’occhiata alla nostra sezione dedicata ai “Materiali di tendenza“? Troverai consigli preziosi da cui prendere ispirazione.