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finestra con gocce di umidità

C’è un nemico silenzioso che si insinua tra le pareti delle nostre case: il suo nome è “umidità”. Nella lotta contro questo fastidioso ospite è fondamentale conoscere le cause e tutti gli accorgimenti per ridurre i suoi effetti. Dato che prevenire è sempre meglio che curare, nelle prossime righe cercheremo di comprendere quali sono le cause che determinano la formazione dell’umidità in casa, e soprattutto quali sono i rimedi da adottare per combatterla. Con il nostro aiuto sconfiggerai l’indesiderato nemico delle pareti!

Cause dell’umidità in casa

Prima di tutto chiariamo cosa si intende con il termine “umidità”: è la quantità di vapore acqueo contenuta nell’atmosfera, in una sostanza o in un corpo.

Nelle nostre abitazioni questa si infiltra nelle pareti verticali, e a lungo andare può comportare la formazione dell’odiata muffa, la quale oltre a provocare danni ai muri stessi, può causare anche problemi di salute. I luoghi prediletti del “nemico” delle nostre pareti sono solitamente il bagno e la cucina, ovvero le zone in cui si manifesta con maggiore frequenza un ristagno di condensa.

Che cos’è nello specifico? La condensa è dovuta all’incontro tra dell’aria calda e dell’aria fredda all’interno di uno spazio limitato. L’aria fredda può contenere una quantità limitata di vapore acqueo, perciò quando è satura tende ad eliminarlo sotto forma di goccioline. La condensa sono proprio quelle goccioline che si depositano sulle piastrelle e sugli specchi del nostro bagno dopo una rigenerante doccia calda. Nonostante si asciughi, l’umidità generata da questo fenomeno bagnerà i muri e si espanderà nel tempo.

Durante l’autunno e l’inverno, spesso gli agenti atmosferici non ci permettono di stendere il bucato sul balcone o in giardino. Irrimediabilmente si opterà per far asciugare i panni all’interno dell’abitazione. Questa, nonostante sia spesso una scelta obbligata, è una delle cause dell’umidità in casa: purtroppo dai vestiti evapora l’acqua che senza via di ricircolo si depositerà sulle pareti.

Nel caso il tuo appartamento sia datato, dovrai prestare particolare attenzione alla presenza di infiltrazioni, le quali possono derivare dal deterioramento delle tubature degli impianti, e di conseguenza generare umidità in casa.

Inoltre i vecchi edifici sono spesso soggetti all’umidità di risalita. Se non combattuta adeguatamente, a lungo andare può addirittura provocare a cavallo della superficie del muro la formazione di cristalli di sali dovuti all’accumulazione di vapore acqueo per anni.

Umidità in casa: qual è il livello ideale?

Il tasso di umidità all’interno delle mura domestiche va costantemente monitorato: non deve mai superare il 60-70%. Attenzione anche ad evitare l’effetto opposto! Un ambiente predominato da aria secca può determinare una secchezza delle mucose per gli inquilini, e caricare lo spazio di elettricità statica.

Come misurare l’umidità in casa

Come si fa a misurare l’umidità in casa? Esiste un apposito strumento che si chiama igrometro, il quale misura l’umidità relativa nell’aria. Senza scendere troppo in tecnicismi, possiamo affermare che questa è data dal rapporto tra l’umidità assoluta, ovvero la quantità di vapore acqueo presente nella stanza, e l’umidità di saturazione, ovvero la quantità di vapore acqueo che può essere presente ad una data temperatura e pressione.

In commercio esistono igrometri di ogni tipo da quelli classici a quelli digitali in grado di esportare addirittura dati sul computer per elaborare statistiche. Per la tua casa sarà sufficiente un igrometro base che potrai acquistare non spendendo più di 30 euro.

Rimedi, prevenzione e consigli

Prima di parlare dei rimedi contro l’umidità in casa, è bene sottolineare cosa si può fare per evitare la sua formazione. La prima azione da compiere ogni mattina è quella di far arieggiare le camere della nostra abitazione per almeno dieci minuti. Nelle zone più soggette come il bagno e la cucina è fondamentale utilizzare impianti di ventilazione e cappe idonee.

Ora veniamo ai rimedi. Come togliere l’umidità in casa?

  • Uno dei metodi più efficaci è indubbiamente un deumidificatore: in commercio ne esistono mille modelli diversi per tutte le tasche.
  • Passando ai rimedi naturali, il sale grosso rappresenta una delle migliori soluzioni contro l’umidità in casa. È economico e soprattutto riutilizzabile!

Proprio grazie al sale è possibile creare un deumidificatore naturale. Come fare? Basta semplicemente prendere una bottiglia di plastica tagliata a metà e riempirla di sale grosso. Nel giro di 2-3 tre giorni si bagnerà completamente per effetto dell’assorbimento dell’umidità.

Non temere, il sale non va gettato nell’immondizia, ma può tornare nuovamente utile. Infatti passandolo nel forno per una quindicina di minuti ad una temperatura di circa 50 ° potrà essere adoperato ancora per altre 3-4 applicazioni. Al posto della bottiglia tagliata, si può anche utilizzare un vecchio scolapasta, che permetterà il filtraggio dell’acqua, e prolungherà l’efficacia del sale.

Se invece hai intenzione di risolvere il problema dell’umidità e dare al tempo stesso un tocco di design alla stanza, puoi optare per una lampada di sale. Aldilà dell’emissione di una luce elegante e soffusa, è anche un prodotto ionizzante. Attraverso la diffusione di ioni nell’aria circostante, la renderanno più salubre e più facilmente respirabile.

In un mondo che presta sempre maggiore attenzione alle problematiche ecologiche, un’altra soluzione contro l’umidità in casa arriva proprio da alcune piante. Gli amici verdi assorbono grandi quantità di vapore acqueo. Ma quali sono le piante più adatte? Eccone otto:

  1. La Palma nana;
  2. la Pianta ragno;
  3. la Palma di bambù;
  4. il Ficus benjamin;
  5. l’Edera del diavolo;
  6. la Gerbera;
  7. la Lingua di suocera
  8. il Crisantemo.

Mi raccomando però: non dimenticare di togliere l’acqua di ristagno dai vasi, una delle tante cause della formazione dell’umidità.

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