casa moderna ristrutturata con grande finestra bianca

Qual è il momento giusto per ristrutturare la tua abitazione? Potrebbe essere proprio questo! Ebbene sì, la legge di bilancio 2020 ha confermato anche per l’anno in corso il bonus ristrutturazioni! Si sa, compiere un rinnovamento strutturale della propria casa non è certamente una passeggiata né a livello economico, né progettuale: una ristrutturazione va studiata in ogni minimo dettaglio. Con questa agevolazione fiscale però sarà tutto molto più semplice! Ma in cosa consiste? Questa guida ti prenderà per mano e ti accompagnerà alla scoperta delle caratteristiche dei vari incentivi ristrutturazione. Scoprirai come farne richiesta e su quali interventi potrai ottenere le detrazioni fiscali.

Bonus ristrutturazioni 2020: caratteristiche e novità

Partiamo innanzitutto cercando di dare una definizione corretta di “bonus ristrutturazioni”. Fa parte degli incentivi di ristrutturazione compresi nel cosiddetto bonus Casa 2020. Tra questi oltre al bonus ristrutturazioni anche l’Ecobonus, il bonus verde, il bonus mobili ed elettrodomestici, il Sismabonus, il bonus caldaie e il bonus facciate. Questo è l’ultimo arrivato nella famiglia dei bonus: è stato introdotto con l’ultima legge di bilancio. Prevede una detrazione pari al 90 % per le spese sostenute per il rifacimento delle facciate, anche solo per gli interventi di tinteggiatura e pulizia.

Attenzione però: le varie voci del bonus Casa 2020 non sono cumulabili tra loro. Se farai richiesta del bonus ristrutturazioni non potrai ad esempio accedere anche all’Ecobonus. L’eccezione alla regola è rappresentata dal bonus mobili ed elettrodomestici, il quale può essere richiesto contemporaneamente agli incentivi di ristrutturazione.

Ma cos’è in sostanza il bonus ristrutturazioni? Corrisponde ad una detrazione IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) pari al 50 % delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione. Lo sconto viene applicato su una cifra massima di 96000 euro. Non otterrai la riduzione prevista in un’unica soluzione, ma verrà spalmata su 10 anni. La detrazione diventerà effettiva a partire dall’anno successivo alla conclusione dei lavori. Quindi per accedere al bonus ristrutturazioni 2020 i lavori dovranno essere terminati nel 2019.

Chi può usufruire del bonus ristrutturazioni?

Non è certamente difficile accedere al bonus ristrutturazioni. Ne possono far richiesta tutti colori soggetti al pagamento dei contributi Irpef ed Ires. In pratica quasi tutti possono richiederlo!

Scendendo più nel dettaglio possiamo affermare che gli aventi diritto al bonus ristrutturazioni sono:

  • il proprietario di un immobile;
  • chi ha in concessione o in usufrutto un immobile;
  • il locatario o il comodatario di un immobile;
  • il socio di una cooperativa;
  • imprenditori individuali e società.

Inoltre non sarai il solo a godere delle detrazioni. Potranno usufruirne anche il tuo coniuge o convivente, e addirittura il coniuge separato.

Il bonus ristrutturazioni guarda anche in ottica futura. Infatti tra coloro che potranno accedere all’agevolazione fiscale ci sono anche i firmatari del compromesso di vendita. Potranno avvalersi delle detrazioni anche se non ancora proprietari purché il compromesso sia registrato regolarmente e le spese per gli interventi di ristrutturazione siano a carico loro.

Quali spese sono ammesse?

Una domanda sorge spontanea riflettendo sul bonus ristrutturazioni: quali spese si possono detrarre?

Prima di elencarle è bene ricordare che gli incentivi di ristrutturazione non riguardano solo gli interventi all’interno della propria abitazione, ma anche le parti comuni di un condominio. L’elenco dei lavori coperti dalle detrazioni è piuttosto lungo e comprende:

  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su qualunque tipologia di unità immobiliare;
  • interventi di ricostruzioni a seguito di danni dovuti a calamità naturali e non;
  • lavori finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche;
  • implementazioni di sicurezza come la costruzione di cancelli, recinzioni e mura;
  • interventi di bonifica dall’amianto;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica. Un esempio può essere la sostituzione delle prese di corrente;
  • installazione di apparecchiature per la rilevazione di gas.

Il bonus però si occupa degli aspetti della ristrutturazione a 360 gradi. Infatti tra le spese ammesse rientrano anche quelle riguardanti la progettazione, le perizie tecniche, i sopralluoghi e l’acquisto dei materiali necessari alla realizzazione dei lavori.

Come richiedere le agevolazioni

Nel viaggio alla scoperta del bonus ristrutturazioni manca l’ultima tappa, ovvero quella burocratica. Non sarà certamente la parte più divertente, ma risulta fondamentale affinché vada a buon fine la richiesta per ottenere gli incentivi di ristrutturazione.

Prima di effettuare la domanda dovrai assolutamente ricordarti che ogni spesa dovrà essere tracciata. Ciò significa che dovrai compiere ogni pagamento relativo al rinnovamento della tua casa attraverso un bonifico bancario o postale. Nella causale dovrai inserire la seguente dicitura: “bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16 bis Dpr 917/1986”

Infine sarà necessario dimostrare l’avvenuta ristrutturazione. I principali documenti da mostrare per certificare lo svolgimento e la conclusione dei lavori saranno:

  • copia della dichiarazione del consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante la data di inizio dei lavori e i tipi di intervento effettuati;
  • comunicazione all’ASL contenente i dati di chi ha commissionato il lavoro, la tipologia dell’intervento e i dati dell’azienda incaricata allo svolgimento dei lavori;
  • comunicazione Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. È una comunicazione telematica obbligatoria per chi accede al bonus ristrutturazioni.
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